LA TRADIZIONE DELLA GIOEUBIA TRA STORIA E CONDIVISIONE.

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La Gioeubia: la tradizione bustocca di fine gennaio si festeggia anche al cdd Belotti Pensa.

Come ogni anno, nel Varesotto, nell’ Alto milanese e in alcune parti della Brianza e del Comasco, l’ultimo giovedì di gennaio ricorre il tradizionale falò della Gioeubia, seguito da una scorpacciata di risotto con zafferano e salsiccia e, alcuni dicono, anche fagioli e vino.

Lo scorso 30 gennaio anche i ragazzi del CDD Belotti Pensa di Busto Arsizio hanno contribuito al falò nella piazza di Sacconago, con la loro personale Gioeubia.

Ma da dove e da cosa nasce la tradizione dellla Gioeubia?

Questa evento ha un’origine molto antica e affonda le sue radici nel mondo agricolo e contadino.

Sembra, infatti, che nel periodo più freddo dell’anno, a fine gennaio, fosse usanza bruciare simbolicamente il vecchio anno, rappresentato da un fantoccio con le sembianze di una “strega”, come forma propiziatoria in vista del nuovo anno.

Questa tradizione si porta avanti anche nel nostro Centro Diurno “Belotti Pensa”; infatti, lo scorso 30 gennaio anche i nostri ragazzi hanno contribuito al falò nella piazza di Sacconago, con la loro personale Gioeubia.

Non essendo contadini o, comunque, non avendo a che fare con il mondo agricolo, per noi questa tradizione è un modo per spazzare via i cattivi pensieri e per lasciare spazio a momenti di condivisione e a nuovi progetti che, ci si augura, possano caratterizzare questo nuovo anno appena iniziato.

La Gioeubia rappresenta, quindi, per tutti noi del “Belotti Pensa” un momento speciale, ricco di buoni propositi e dove le speranze per un futuro sempre più di senso, possano volare alte come il fuoco che arde il nostro falò.

Dipinto eseguito dai ragazzi del cdd Belotti Pensa

I “Belottiani”

Catania Concetta

Friolo Davide

Macchi Mario

Mancuso Giuseppa

Marchesini Lorella

Scherl Gianmaria

Viscione Emma

Villa Chiara