Intervista a Serena Fumaria, mental coach e presidente associazione #ioscelgome: il “Narcisismo patologico”

0
1537

“Amare sé stessi e ignorare gli altri”. Il giovane Narciso del mito greco non vuole concedere a nessuno il proprio amore; specchiandosi in uno stagno, però, è talmente affascinato dall’immagine di sé stesso che, per accarezzare il proprio volto, cade in acqua e affoga. (Enciclopedia dei ragazzi (2006)

Una immagine narrata che rende chiaro il concetto del “Narcisismo”, una tendenza e un atteggiamento di chi fa delle proprie capacità fisiche ed intellettive l’oggetto di una compiaciuta ammirazione, mentre denigra il valore degli altri. “Consumarsi per l’amore verso se stessi” e la nostra società ne sa qualcosa… E’ sicuramente un argomento molto complesso trattato da molte discipline mediche e psicologiche ma proponiamo la conoscenza di un diverso modello proposto da Serena Fumaria, Mental Coach, conduttrice radiofonica, scrittrice e soprattutto Presidente dell’Associazione #ioscelgome.


Alla domanda, che abbiamo posto a Serena, per quale motivo avesse deciso di mobilitarsi proprio su questa tematica ci ha risposto:

“L’abuso psicologico è un problema sociale che tocca indistintamente uomini, donne e bambini. Conosco personalmente le difficoltà che comporta vivere assoggettati da personalità complesse, e proprio per questo, a seguito di un abuso da me subito anni fa, ho iniziato la mia attività di “supporto” totalmente gratuita. Le persone non si sentono spesso comprese dai loro amici o dalla loro famiglia, e spesso temono di andare da uno psicologo, pertanto ho pensato di aprire una pagina facebook dedicata alla rinascita dopo il trauma. Velocemente le richieste sono diventate numerosissime e per rispondere a tutti ho iniziato a fare video facilmente comprensibili sul mio canale you tube. Dopo tre anni la situazione si è evoluta con la nascita dell’Associazione  #ioscelgome, che mi vede come Presidente, Valter Giraudo come Vice Presidente e Rosalba del Monte come Segretaria.

#ioscelgome opera in modo gratuito fornendo un primo aiuto via email, un sostegno da parte dei nostri volontari, regala un percorso gratuito di auto aiuto da poter fare autonomamente, fornisce contatti di psicologi, psichiatri, avvocati, forze dell’ordine e tanti altri tecnici. Sempre in forma gratuita vengono creati eventi di comunicazione, abbiamo una trasmissione radiofonica dedicata alla rinascita e all’amore per la vita, e creiamo tante altre attività utili per chi vuole tornare a sorridere

C’è anche la parte professionale che svolgo come Mental Coach con sessioni private a chi le richiede, conferenze universitarie e workshop motivazionali. L’obiettivo è prevenire la violenza psicologica con la conoscenza della stessa”.

Abbiamo inoltre chiesto quale fosse il suo percorso di vita personale, e se avesse avuto modo di vivere sulla sua pelle tale problematica.

“Si, l’abuso psicologico è estremamente doloroso e difficilmente comprensibile dalle persone vicine alle vittime, in quanto senza esperienzialità diretta. La stessa vittima di abusi ha difficoltà a comprendere la situazione e tende a colpevolizzarsi e a chiudersi  in se stessa sentendosi confusa presto si assuefa’ a limitazioni, illazioni e svilimenti per mantenere un quieto vivere nel rapporto e evitare discussioni o atti di violenza, soprattutto in presenza di minori.

Abbiamo inoltre domandato se, secondo le sue esperienze e soprattutto ascoltando migliaia di persone che si appoggiano alla sua Associazione, la persona che presenta  “Narcisismo patologico” come controlla e manipola il suo/ la sua partner.

Il Narcisista patologico manipola  la sua vittima seguendo uno schema ben preciso, cioè creando una relazione idilliaca all’inizio della relazione, per poi, in breve tempo assumere atteggiamenti di svilimento nei confronti del partner e della sua vita, senza una vera ragione.
Questo comporta, nella persona che si trova in giudizio, una sensazione di impotenza, che viene consolidata
attraverso l’abbandono programmato e continuo. Al termine di questo ciclo il manipolatore il narcisista patologico, torna a ricercare la sua “preda” come se nulla fosse, ripartendo da capo con complimenti e promesse che ben presto torneranno a essere svilimento ed abbandono. Da sottolineare che sia l’uomo che la donna possono soffrire di Narcisismo patologico.


In ultimo abbiamo chiesto come sia possibile uscire da determinati meccanismi


Il Narcisisita patologico, quando riesce ad accorgersi delle proprie modalità e problematiche ha sicuramente necessità di cure con tecnici come psicoterapeuta o psichiatra.
Le persone che hanno subito abuso psicologico possono ovviamente avvalersi degli stessi  tecnici affiancati anche da altre figure come il mental coach, per intraprendere un cammino di crescita personale atto a ristabilizzare  l’ autostima, abbattere le credenze imposte dalla manipolazione e in breve ritrovare i reali obiettivi di vita maggiormente equilibrata.

Possiamo dire di aver conosciuto un altro approccio e ringraziamo Serena Fumaria per l’attenzione che ci ha accordato.

Per info, visita sito: http://www.ioscelgome.it/chi_siamo.html

SHARE
Previous articleLA TRADIZIONE DELLA GIOEUBIA TRA STORIA E CONDIVISIONE.
Next articleAlbert Camus, Le Premier Homme.
Ganzetti Raffaella
Sono nata a Milano ormai molti anni fa e nella mia faticosa vita ho effettuato tante esperienze sia umane che professionali. Ho avuto inizialmente esperienze con bambini anche se il mio interesse si è sempre rivolto alla fascia adolescenziale o giovane adulti. Ho avuto la fortuna di lavorare per tanti anni con persone con disabilità sia grave che lieve che ai limiti inferiori di norma, occupandomi dell’aspetto educativo e successivamente terapeutico. L’esperienza mi ha portato a ideare modelli d’intervento sempre maggiormente centrati sulla persona che è l’unico protagonista della sua vita anche in caso di disabilità. Nelle diverse formazioni che ho effettuato a genitori e a personale che si occupa di sociale ho sempre cercato di far comprendere l’importanza dell’ascolto empatico, del contenimento emozionale elementi che nel tempo sono diventati la base del mio metodo. Già Direttore Responsabile di un altro giornale on line la cui redazione era formata da persone con disabilità ora mi accingo a portare avanti un nuovo progetto “Milano più Sociale”