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“Io sono mosaico”, Matteo racconta la sua vita oltre la sindrome di Down.

| Mara Cozzoli |

Matteo Ambrosini ha 43 anni, vive a Milano, lavora e ha molte passioni.
Tra queste il calcio, il teatro e la scrittura.
Ha anche la sindrome di Down. Ma è proprio da qui che parte una riflessione importante: quanto spesso, quando incontriamo una persona con disabilità, finiamo per vedere prima la sua condizione e solo dopo la persona?
“Io sono mosaico”, scritto da Matteo Ambrosini e Claudio Ambrosini e pubblicato da Officine Gutenberg , prova a cambiare prospettiva.
Non è soltanto il racconto di una persona con sindrome di Down.
È la storia di Matteo, narrata attraverso episodi, ricordi, esperienze e pensieri che attraversano l’infanzia, l’adolescenza e l’età adulta.Il libro nasce nell’estate del 2023, quando il padre Claudio propone a Matteo di mettere per iscritto la propria storia.
Ne vengono fuori 16 capitoli, nei quali l’autore sceglie cosa dirci della propria vita e cosa affidare alle parole.
Accanto alla sua voce c’è quella del padre, che accompagna il racconto e aggiunge elementi di contesto.
Il risultato è un libro a due voci. Una scelta che permette di seguire il percorso di Matteo senza trasformarlo in un semplice caso da raccontare.
La scuola, le esperienze di avviamento al lavoro, l’assunzione nella Cooperativa sociale Alatha, dove ancora oggi lavora, il teatro, il calcio. Sono pezzi di una vita che, messi insieme, restituiscono un’immagine molto più articolata di quella che potrebbe contenere una sola definizione..
Ed è qui che il titolo acquista significato.
Un mosaico è composto da tante tessere diverse. Prese singolarmente raccontano poco. Insieme costruiscono una figura.Matteo è questo: tante esperienze, relazioni, passioni, difficoltà, conquiste e desideri. La sindrome di Down è una delle tessere, non l’intero mosaico.
E forse è proprio questo il punto da cui partire quando si parla di inclusione.
Non chiedersi soltanto quanto una persona sia stata “inclusa”, ma quanto spazio le abbiamo dato per essere semplicemente se stessa.
La pubblicazione è uscita il 12 giugno 2026 come già detto per Officine Gutenberg, nella collana “Gli Elefanti”, e conta 172 pagine.
Ambrosini con le sue parole, e il suo modo di costruire il racconto lancia un messaggio: una persona non coincide mai con la propria diagnosi.

Matteo Ambrosini

Mara Cozzoli

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