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Borghi Invisibili, ad agosto mostre e installazioni tra Barchi e Orciano

Dal 1° al 31 agosto i borghi di Barchi e Orciano, nei comuni di Terre Roveresche e San Costanzo (Pesaro Urbino), ospitano la rassegna Borghi Invisibili: riscoprire l’armonia tra uomo, luogo e memoria”, un percorso che unisce arte contemporanea, architettura, fotografia e rigenerazione urbana.
Fulcro dell’iniziativa è Palazzo Lenci, dove apre la mostra “Il Disegno dell’Invisibile”, dedicata al rapporto tra matematica, musica e architettura. L’esposizione approfondisce il tema delle proporzioni, mettendo in relazione le ville palladiane con il Modulor di Le Corbusier e offrendo una riflessione sui principi geometrici che hanno influenzato la progettazione architettonica.
Ad Orciano è invece allestita “Proporzioni, Armonie e Paesaggi” di Alessandro Facchin, una raccolta di disegni che indaga la relazione tra paesaggio naturale e costruito attraverso un linguaggio essenziale.
La rassegna comprende anche due interventi diffusi. All’ex macelleria di Palazzo Lenci trova spazio “Sconosciuti?”, progetto fotografico di Sara Pergolini dedicato al tema dell’identità personale. Nei centri storici dei borghi marchigiani, invece, l’illustratrice Elisa Zago firma “Ri-abitare”, installazione urbana che anima finestre e vetrine inutilizzate con ritratti ispirati a personaggi storici e figure legate alla memoria locale.
Il progetto “Borghi Invisibili” è stato avviato nel 2025 da 593 Studio e dagli Istituti Filippin – La Salle International Campus, con la collaborazione delle Pro Loco di Barchi e Orciano e il patrocinio dei Comuni di Terre Roveresche e San Costanzo. L’iniziativa si propone di sperimentare modelli di rigenerazione urbana e sociale attraverso il recupero del patrimonio storico, il coinvolgimento delle comunità locali e attività formative che vedono la partecipazione anche di studenti e partner internazionali.
Tra le attività realizzate nel corso del progetto figura anche Officina Rinascimentale, workshop internazionale svoltosi a giugno con la partecipazione della International University tedesca.
Secondo Michele Sbrissa, amministratore delegato di 593 Studio, il recupero di Palazzo Lenci rappresenta un’occasione per ricostruire relazioni tra luoghi e comunità attraverso arte, artigianato e formazione, all’interno di un percorso di rigenerazione partecipata.
Il progetto è inoltre tra le 25 esperienze selezionate per il Festival dell’Innovazione Scolastica 2026, in programma dal 4 al 6 settembre a Valdobbiadene. La candidatura valorizza il percorso educativo sviluppato dagli Istituti Filippin, che integra ricerca storica, tecnologie digitali, storytelling e valorizzazione del patrimonio locale, coinvolgendo studenti italiani e internazionali.

Mara Cozzoli

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