mercoledì, Febbraio 28, 2024
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A Natale dona un desiderio: i regali solidali di Associazione Caf Onlus.

“Vivere in comunità per dei mesi, degli anni, non è certo una vacanza; è una vita diversa da quella degli altri bambini. Non è giusto che sia anche più povera di occasioni, di sport, di cultura, di gioco, di opportunità di crescita intellettuale, educativa e affettiva. Non è giusto che manchino le vacanze, le gite fuori porta, le feste di compleanno e le ricorrenze”
Prof. Gustavo Pietropolli Charmet, Presidente Onorario Associazione CAF

Per questo Santo Natale, Associazione CAF Onlus ha stilato una lista dei desideri più frequenti dei bambini e dei ragazzi accolti presso le nostre Comunità Residenziali, piccoli doni e momenti di svago che possano rendere più lieve la loro vita presso le nostre strutture.
Scegliendo uno di questi desideri, chiunque avrà la possibilità possibilità di regalarsi o di regalare ad una persona a te cara la gioia di vedere realizzato il piccolo sogno di un minore che vive temporaneamente lontano dalla propria famiglia d’origine.

Per maggiori info visita il Sito Associazione CAf Onlus

https://sostieni.associazionecaf.org/regala-un-desiderio/

Contatti
02.82265051
segreteria@associazionecaf.org

Ganzetti Raffaella
Ganzetti Raffaella
Sono nata a Milano ormai molti anni fa e nella mia faticosa vita ho effettuato tante esperienze sia umane che professionali. Ho avuto inizialmente esperienze con bambini anche se il mio interesse si è sempre rivolto alla fascia adolescenziale o giovane adulti. Ho avuto la fortuna di lavorare per tanti anni con persone con disabilità sia grave che lieve che ai limiti inferiori di norma, occupandomi dell’aspetto educativo e successivamente terapeutico. L’esperienza mi ha portato a ideare modelli d’intervento sempre maggiormente centrati sulla persona che è l’unico protagonista della sua vita anche in caso di disabilità. Nelle diverse formazioni che ho effettuato a genitori e a personale che si occupa di sociale ho sempre cercato di far comprendere l’importanza dell’ascolto empatico, del contenimento emozionale elementi che nel tempo sono diventati la base del mio metodo. Già Direttore Responsabile di un altro giornale on line la cui redazione era formata da persone con disabilità ora mi accingo a portare avanti un nuovo progetto “Milano più Sociale”
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