Milano Marathon: sport e solidarietà per la salute mentale dei giovani
Dalla charity relay alla prevenzione del disagio mentale: l’impegno per intervenire prima che sia troppo tardi
Si è svolta domenica 12 aprile la Milano Marathon, evento che ha coinvolto atleti, cittadini, volontari e organizzazioni in una giornata all’insegna dello sport e della partecipazione. Accanto alla gara individuale, la formula della charity relay ha confermato il valore sociale della manifestazione, permettendo a squadre di quattro persone di correre per sostenere cause solidali.
Tra le realtà coinvolte, Fondazione Patrizio Paoletti ha partecipato con l’obiettivo di promuovere la prevenzione del disagio mentale tra i giovani. Un impegno che si inserisce in un contesto in cui i dati evidenziano una crescita significativa di ansia, depressione e isolamento tra adolescenti e giovani adulti.
«Esperienza bellissima che ha unito il nostro spirito sportivo allo spirito solidale della Fondazione per sostenere l’educazione mentale degli adolescenti», ha dichiarato Alberto Favero, co-founder del team Verticalie. «La consapevolezza di far parte di un progetto più ampio ha trasformato l’impegno in energia ed entusiasmo».
La partecipazione alla maratona rappresenta per la Fondazione un’occasione concreta per sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza di intervenire in modo preventivo. Il disagio psicologico, infatti, si manifesta spesso in forme non immediatamente visibili, rendendo necessario lo sviluppo di strumenti e contesti in grado di supportare i giovani prima che le criticità si aggravino.
In questa direzione si inserisce la campagna “Prima che sia troppo tardi”, che si articola su tre ambiti principali: divulgazione, scuola e territorio. L’obiettivo è informare famiglie ed educatori, promuovere programmi educativi basati su evidenze scientifiche e rafforzare reti locali di supporto.
Lo sport assume, in questo quadro, un ruolo rilevante come strumento educativo e preventivo. Progetti come “Sport per Crescere: Sport e Salute Mentale per la Generazione Olimpica”, realizzato in collaborazione con Fondazione Ospedale Niguarda, puntano a migliorare il benessere psicofisico dei ragazzi tra gli 11 e i 14 anni, coinvolgendo educatori, allenatori e famiglie in percorsi strutturati.
La Milano Marathon si conferma così non solo come appuntamento sportivo, ma anche come piattaforma di sensibilizzazione su tematiche sociali rilevanti. Un’occasione per unire attività fisica e impegno civile, contribuendo alla costruzione di una maggiore attenzione verso la salute mentale delle nuove generazioni.

Mara Cozzoli