SAN BASSIANO TUTTO DA VEDERE

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 Oggi vi propongo  un giro particolare a lodi, da segnare sul prossimo calendario 2019, la festa di San Bassiano,patrono di lodi il 19 gennaio.

In questa occasione potete riassaporare il gusto di tradizione e condivisione di gioia e allegria, il tutto per onorare il primo vescovo di Lodi appunto San Bassiano,che riposa in una teca di cristallo nel Duomo di Lodi. A celebrare la funzione viene il vescovo e tutti gli alti prelati della diocesi, compresi il sindaco, vicesindaco e tutte le maestranze.

Al mattino, fra i colorati banchi del mercato in piazza Vittoria, sono in bella mostra i “filzun”, i filzoni di castagne che la tradizione vuole siano particolarmente indicati per allontanare i malanni di stagione: dolciumi per grandi e  piccini e tutto quello che offre la gastronomia lodigiana.

Improvvisamente vi imbattete in una coda senza fine di persone, ma scorrevole, che volge verso la piazzetta del Broletto, ma i volti delle persone non sono annoiati e scocciati per la attesa, perchè li attende un piatto fumante di “buseca”, cioè trippa in umido con verdure cucinata dai migliori chef di Lodi, e vi assicuro che ce n’e’ per tutti,e pure gratis…! Lo sanno in molti perche’ i commensali riconoscono volti che rifanno la fila anche due e tre volte con la scusa di portarla a parenti o amici a casa o negozianti.

La banda cittadina sottolinea il tutto con musiche allegre e anche i rintocchi delle campane sono a festa; gli estimatori arrivano da tutta la provincia ,sanno che la giornata sara’ stancante ma piena di allegria.

Potete pranzare in diversi posticini in citta’ ma anche fuori citta’ ci sono cascinali che ospitano parecchie tavolate con prodotti tipici e con spesa contenuta.

Potete quindi fare una passeggiata fra le vie del centro e visitare la chiesa della Incoronata, gioiello barocco ottagonale unico al mondo, affrescato dalla famiglia Piazza fin dal 600.

C’e’ stata, per la prima volta, l’occasione di visitare il palazzo Barni, anch’esso del 600, che ospitava una mostra di tele di pittori della zona di fine 800 e inizio 900 in una cornice assolutamente prestigiosa con affreschi meravigliosi ed una scalinata degna di una dimora principesca.

Nel pomeriggio poi, per i piu’ esigenti ,sempre offerta dal comune di Bodi e dal Banco Popolare ,un ricco piatto di “raspadura”, cioe’ riccioli di grana lodigiano grattati con una spatola da mezze forme di grana, e accompagnata da un bel bicchierozzo di vin brule’, dispensato dagli alpini, ai quali e’ giusto riconoscere 1 euro per il loro impegno quotidiano ed e’ veramente poco per il sorriso che vi dispensano.

Vi ho convinto ad andarci il prossimo anno? Bene,mettete in agenda….grazie.

Alla prossima!

 

 

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