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La gentilezza del gesto: l’arte come valore nella contemporaneità.

| Mara Cozzoli |

Il gesto, nella sua apparente semplicità, racchiude in sé la forza di trasformare lo sguardo.
Una pennellata, una velatura, un dettaglio compositivo non rappresentano soltanto elementi formali dell’opera, ma divengono espressione di una sensibilità capace di elevare il pensiero, restituendo all’arte un ruolo fondamentale nella crescita intellettuale e individuale.

Da questa riflessione nasce “La gentilezza del gesto”, mostra collettiva curata da Valeriano Venneri, Loredana Triestin e Selene Bozzato, visitabile dallo scorso 10 luglio fino al 21 settembre presso il Museo del Mar di Santa Pola, in Spagna.
Attraverso pittura, scultura e fotografia, il progetto espositivo affronta il tema della gentilezza quale valore universale, invitando il pubblico a riflettere sul ruolo del linguaggio artistico nella società contemporanea.

In un’epoca caratterizzata da trasformazioni continue e da ritmi sempre più veloci, il rischio è quello di assistere a un progressivo affievolirsi dell’empatia e della capacità di riconoscere l’altro. Una condizione che può mettere in discussione valori ritenuti acquisiti, primo fra tutti il diritto di ogni essere umano a vivere un’esistenza dignitosa, nel rispetto della propria identità, delle proprie convinzioni e della propria cultura.

Nel corso della storia, creatività e mente hanno rappresentato strumenti privilegiati per affrontare i momenti di maggiore complessità, offrendo nuove prospettive e contribuendo ad accompagnare i cambiamenti sociale; ancora oggi esse continuano a indicare percorsi di conoscenza e di dialogo, riaffermando il valore di una visione umanistica della realtà.

In questa prospettiva, “La gentilezza del gesto” offre l’occasione per interrogarsi sul rapporto tra estetica ed etica, riconoscendo nella ricerca artistica la capacità di alimentare una cultura fondata sul rispetto e sulla responsabilità condivisa.

Ne scaturisce un richiamo rivolto al fruitore, chiamato a riconoscere in questa dimensione relazionale una responsabilità personale e collettiva, capace di orientare il presente e di lasciare un’eredità alle generazioni future.

Hanno collaborato alla realizzazione dell’iniziativa Associazione Culturale Artista di Rossella Fusi e Galleria Hubart di Greta Zuccali.

Mara Cozzoli

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