Skip to main content
Milano più sociale. Periodico di informazione online

La povertà assoluta continua a colpire soprattutto i minori.

Le famiglie in povertà assoluta in cui sono presenti minori sono quasi 734 mila. Quasi un  bambino italiano su 4 vive al di sotto della soglia di povertà  .
Il 13,8 % dei minori non hanno  accesso ai beni e ai servizi essenziali per uno standard di vita minimamente accettabile (alimentazione, casa, cure mediche)
Si stima che circa 200 mila bambini tra 0 e 5 anni vivono in condizioni di povertà alimentare.
Inoltre, quasi una famiglia con minori su 10 soffre di povertà energetica non riuscendo, ad esempio, a riscaldare adeguatamente la casa durante l’inverno.
Esiste anche la povertà educativa che è l’impossibilità per i bambini di apprendere e far fiorire talenti, la quale si traduce in abbandono scolastico precoce e impossibilità ad accedere ad attività ricreative culturali o sportive.
I nuclei monogenitoriali registrano incidenze di povertà più elevate che aumenta nel mezzogiorno. 
A differenza di quasi tutti gli altri paesi dell’Unione Europea , in Italia i salari sono rimasti sostanzialmente fermi per oltre 30 anni.
Questo ha creato il fenomeno del working poor persone che, pur avendo un lavoro non guadagnano abbastanza per superare la soglia di povertà. 
Le cause principali sono: alta diffusione di contratti precari part time e contratti a termine e bassa produttività complessiva del sistema economico. 
Negli ultimi anni l’impennata dei costi dell’energia e dei beni alimentari di prima necessità ha colpito in modo asimmetrico le famiglie di basso reddito.
Chi ha un bilancio familiare già al limite spende una percentuale più alta del proprio reddito per cibo e bollette, subendo l’inflazione in modo più duro rispetto alle fasce medio alte.
In definitiva la povertà non è un fenomeno individuale, è il risultato di ingranaggi che si sono inceppati nel tempo.
Nessun Paese può dirsi davvero prospero se lascia indietro una fetta così importante della popolazione.
Serve una visione a lungo termine che rimetta al centro la dignita’ del lavoro,  il supporto alle famiglie e l’istruzione dei più giovani. 
Curare queste fratture sociali e un dovere civico e morale.

I Bellottiani

Leggi tutti gli articoli