Migrazione sanitaria pediatrica: al Niguarda nasce “Casa Cuore di bimbi”, un rifugio per le famiglie lontane da casa
A Milano, ogni giorno, giungono famiglie con una valigia piena di speranza.
Genitori che attraversano l’Italia e, talvolta il mondo, per permettere ai propri figli di ricevere cure che potrebbero salvare loro la vita.
Dietro la migrazione sanitaria pediatrica non ci sono soltanto numeri, ma storie di paura, attese infinite, sacrifici economici ed emotivi che si sommano alla fragilità della malattia.
È proprio per dare una risposta concreta a questo bisogno che all’interno dell’Ospedale Niguarda nascerà entro la fine del 2026 “Casa Cuore di bimbi”, il nuovo spazio di accoglienza gratuita promosso da Mission Bambini per le famiglie dei piccoli pazienti cardiopatici ricoverati nella struttura milanese.
Il progetto, sostenuto da Fondazione Mediolanum, offrirà ospitalità ai genitori dei bambini sottoposti a interventi cardiochirurgici, provenienti da altre regioni italiane o dall’estero. Una presenza fondamentale, capace di alleggerire almeno, in parte, il peso di un percorso già estremamente complesso.
Ogni anno, nel mondo, nascono circa 1,3 milioni di bambini con cardiopatie congenite. In Italia sono oltre 3.300, più di nove al giorno.
Se la Lombardia rappresenta uno dei principali poli sanitari del Paese, Milano è diventata negli anni un punto di riferimento per la cardiochirurgia pediatrica ad alta specializzazione.
Ma quando un figlio viene ricoverato lontano da casa, accanto alle preoccupazioni mediche si aggiungono inevitabilmente problemi pratici: trovare un alloggio, sostenere le spese, organizzare la permanenza in città sconosciute.
Per molti tutto ciò può trasformarsi in un ulteriore ostacolo.
“Casa Cuore di bimbi” nasce proprio da questa consapevolezza.
Realizzata in uno spazio di circa 200 metri quadrati concesso in comodato d’uso gratuito dall’ospedale, accanto al reparto di Cardiochirurgia Pediatrica, la struttura ospiterà tre camere con bagno, una reception, una zona giorno condivisa e un’area giochi dedicata ai più piccoli. Sarà aperta 24 ore su 24, tutto l’anno, con il supporto di volontari pronti ad affiancare le famiglie durante la permanenza.
«Casa Cuore di bimbi nasce da un bisogno molto concreto: stare accanto alle famiglie nel momento più delicato», ha spiegato Stefano Oltolini, direttore generale di Mission Bambini. Negli anni, attraverso il programma “Cuore di bimbi”, l’organizzazione ha, inoltre, accolto in Italia decine di piccoli pazienti provenienti da Paesi dove la cardiochirurgia pediatrica è assente o insufficiente, tra cui Albania, Kosovo, Zimbabwe e Malawi.
Un impegno che si intreccia anche con il lavoro internazionale portato avanti dalla fondazione: dal 2005 il programma “Cuore di bimbi” ha permesso di operare quasi 2.900 bambini, effettuare oltre 38mila visite pediatriche e formare centinaia di operatori sanitari in realtà complesse. Solo nei primi mesi del 2026 si sono concluse missioni operatorie in Zambia, Uganda ed Eritrea, mentre è attualmente in corso quella in Tanzania.
Determinante, per la realizzazione della nuova struttura milanese, il contributo di Fondazione Mediolanum e Banca Mediolanum, che hanno sostenuto economicamente i lavori di ristrutturazione e allestimento nell’ambito dell’iniziativa “Quello che sembra impossibile, insieme diventa possibile”.

Sara Doris, presidente di Fondazione Mediolanum e vicepresidente di Banca Mediolanum, ha consegnato a Mission Bambini un contributo di oltre 164mila euro destinato alla nascita della Casa.
«Quando un bambino ha bisogno di cure anche un luogo accogliente che gli permetta di avere accanto la famiglia può fare davvero la differenza».
Mara Cozzoli