Saif e Thiago: diritto sospeso in acque internazionali
Saif Abukeshek e Thiago Ávila si trovavano a bordo della Global Sumud Flotilla, intercettata nella notte tra il 29 e il 30 aprile in acque internazionali, al largo di Creta.
Un’azione avvenuta a oltre 960 chilometri da Gaza, quindi fuori da qualsiasi giurisdizione territoriale israeliana.
A parlare sono ancora una volta i fatti.
Ventidue imbarcazioni cariche di cibo e medicinali sequestrate, circa centosettantacinque attivisti fermati, comunicazioni interrotte, mezzi resi inutilizzabili. Diverse testimonianze hanno, inoltre, riportato episodi di violenza.
Rilasciati i membri della Flotilla, Saif e Thiago, sono stati trasferiti in Israele e sono tuttora detenuti presso il centro di detenzione di Shikma.
Il tribunale di Ashkelon ha prorogato il fermo fino a domani 5 maggio, accogliendo la richiesta dell’accusa di estendere la custodia cautelare.
Le “imputazioni” che li riguardano sono pesanti: assistenza al nemico in tempo di guerra, contatti con agenti stranieri, appartenenza e supporto a un’organizzazione considerata terroristica, oltre al trasferimento di beni per conto della stessa. Secondo i legali e le organizzazioni per i diritti umani che li assistono, tuttavia, non sarebbero state formalizzate accuse definitive.
Nel frattempo, entrambi hanno avviato uno sciopero della fame come forma estrema e devastante di protesta contro la detenzione illegale e i maltrattamenti subiti.
Durante l’udienza ad Ashkelon, le immagini diffuse li hanno mostrati in tuta da detenuti, con mani e piedi incatenati. Volti segnati da lividi e graffi che diventano un dettaglio difficile da ignorare.
La vicenda si inserisce in una sequenza che si ripete da tempo, un meccanismo ormai noto: operazioni in acque internazionali, fermo di civili impegnati in missioni umanitarie, accuse gravi e denunce di trattamenti brutali e degradanti.
La richiesta di libertà per Saif e Thiago racchiude in sé una serie di riflessioni : quale spazio resta , oggi, per l’applicazione effettiva del diritto internazionale, quando le sue stesse soglie vengono oltrepassate? Fino a quando ontinueremo ad accettare persistenti violazioni dei diritti umani?
Mara Cozzoli