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Fondazione Cesvi a Buča.

Fondazione Cesvi è arrivata a Buča: l’organizzazione umanitaria, prima tra le ong italiane, incontra il sindaco Anatoliy Fedoruk per impostare l’intervento di ricostruzione e l’apertura di un ufficio di Cesvi nella città. Impegnati i primi 500 mila euro raccolti da Cesvi per collaborare alla ricostruzione della città e consegnata una proposta di gemellaggio con la città di Bergamo.
“Sono orgoglioso di avere una ong italiana al nostro fianco e anche di aver ricevuto una proposta di gemellaggio con la città di Bergamo” ha dichiarato il sindaco.

Bergamo, 29 aprile 2022.
Il sindaco della città di Buča, Anatoliy Fedoruk, ha incontrato oggi Piersilvio Fagiano, direttore generale di Fondazione Cesvi. Si tratta del primo incontro tra le autorità locali e una ong italiana per accertare i bisogni umanitari della popolazione in vista dell’attivazione di un progetto dedicato in partenza nelle prossime settimane che potrà contare di un ufficio di Cesvi direttamente nella città per la gestione logistica di tutte le operazioni.
Diventata simbolo di una guerra che si sta consumando da oltre 60 giorni, (“Qui a Buča abbiamo visto l’umanità andare in frantumi“, ha dichiarato Ursula von der Leyen – Presidente della Commissione europea in visita nella cittadina) e che vede come principali vittime bambini, donne, anziani e disabili. La città chiama dunque la solidarietà italiana e l’esperienza di un’organizzazione umanitaria come Cesvi per collaborare a pianificare gli interventi di ricostruzione che potranno contare su un primo fondo stanziato di 500 mila euro ai quali si aggiungeranno altre donazioni che la Fondazione sta raccogliendo tra donatori privati e pubblici per ricostruire la città di Buča. Tra questi anche il Comune di Bergamo che, proprio in occasione di questa visita, ha fatto recapitare al primo cittadino Fedoruk l’impegno del proprio sindaco, Giorgio Gori, per un gemellaggio con la città di Bergamo. Questi primi fondi per la ricostruzione di Buča si vanno ad aggiungere agli oltre 1,5 milioni di euro che Cesvi ha destinato a progetti in Ucraina per far fronte all’emergenza umanitaria in atto.

Essere tra i primi italiani a rispondere a un appello di intervento da parte delle autorità locali, ci rende fieri del contributo che potremo portare pur in questo contesto drammatico. Siamo pronti a portare la nostra esperienza internazionale e il nostro modello dinamico tipico di una ong italiana che da sempre ha agito in contesti emergenziali, non con modelli precostituiti, ma con soluzioni tailor-made per affrontare e risolvere problematiche specifiche. Un approccio che parte dai territori, dalla collaborazione con la società civile e le istituzioni locali che in tutti questi anni ci ha permesso di portare aiuti tempestivi, anche nelle situazioni più difficili come l’Afghanistan, Haiti, il Myanmar” dichiara Piersilvio Fagiano direttore generale di Cesvi.

Sono lieto che i nostri partner italiani, Fondazione Cesvi e il Comune di Bergamo, si impegneranno nella ricostruzione della città e del suo tessuto sociale. Questa sarà una stretta collaborazione a lungo termine che coinvolgerà lo sviluppo della città nella sfera sociale. Abbiamo delineato un ambizioso piano a breve termine: definito i bisogni concreti, di cui la gente di Buča ha bisogno oggi; stabilito un elenco delle cose più importanti di cui la nostra città avrà bisogno nel prossimo futuro per garantire una ripresa di normalità. In particolare ci siamo soffermati in particolare ai servizi abitativi e sociali. La città di Bergamo ha anche avanzato una proposta per stabilire un rapporto di gemellaggio con la città di Buča che verrà discussa nel prossimo consiglio comunale di settimana prossima” ha dichiarato il sindaco Anatoliy Fedoruk durante l’incontro.


L’incontro con il sindaco ha fatto emergere come bisogni più impellenti:

  • ristabilire la sicurezza nelle aree liberate (dove è in corso la campagna di sminamento e rimozione dei residuati bellici) per permettere il rientro dei cittadini in completa sicurezza
  • ricostruire e/o recuperare le infrastrutture distrutte, sia quelle pubbliche, che quelle residenziali (anche con una fase intermedia di strutture temporanee);
  • ricostruire le abitazioni, le attività economiche/produttive e le strutture per le attività sociali
  • riequipaggiare le flotte di mezzi dei servizi pubblici, come ambulanze, autopompe, mezzi pubblici;
  • favorire la ripresa delle attività lavorative, il rispristino della produzione industriale.

Cesvi inizierà i suoi interventi mirati nelle prossime settimane concentrandosi in modo particolare sulla ricostruzione delle città. Siamo qui per parlare di ricostruzione strutturale e socialeha dichiarato Piersilvio Fagiano direttore generale di Cesvi Noi di Cesvi stiamo trovando qui una popolazione forte e disposta a lavorare tenacemente per tornare al più presto a una vita prospera e pacifica”.
Verrà, inoltre, completato l’assesment con il team emergenza presente nel Paese fin dall’inizio del conflitto.  “Sappiamo che qui al momento c’è bisogno di tutto, dal ripristino dei servizi essenziali e degli alloggi fino al supporto psicosociale per superare il trauma vissuto da chi ha perso tutto. Siamo pronti per portare la “Solidarietà italiana nel mondo” anche qui a Buča e Irpin e garantire assistenza umanitaria per rispondere con urgenza ai bisogni di protezione di bambini, donne, anziani e persone fragili” dichiara la fondazione italiana.

Durante la missione in Ucraina Fondazione Cesvi ha anche incontrato il generale Olexander Pavliuk Head of Kyiv Regional Military Administration e Oleksii Kuleba capo delle attività umanitarie.

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