sabato, Giugno 22, 2024
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Darknights. Mario Vespasiani

“Sappiamo che tutto ciò che esiste nell’universo si manifesta sotto forma di vibrazioni – che toccando qualsiasi genere di vita –donano a ciascuno anche determinati colori. Possiamo dunque dire che in ogni elemento è presente la forza di energia colore, che può essere impiegata per favorire determinati stati d’animo”
Mario Vespasiani. A gentlemen in the word of art

In “Darknights “ di Mario Vespasiani, immerso nel profondo di un’atmosfera onirica, fluttuante al di là del tempo e dello spazio, l’animico inconscio abbandona il processo di rimozione, perpetuando la sua belligerante imprevedibilità che, inarrestabile, spinge verso un nuovo IO.
A narrarci meccanismi psichici è un esplosione di colori ben calibrati tra loro dal calorifico e al contempo glaciale effetto, i quali rendono al meglio l’ossimoro: inquietudine\placidità e vulnerabilità\cogenza.



Giunta a frantumarsi la mente umana assume le sembianze di singoli soggetti, i quali armati e in preda ai propri conflitti, scavano violentemente nell’oscuro vortice di questioni irrisolte, per approdare alla definitiva risposta che renderà l’individuo libero dalla zona buia, nella quale vivificano inquietanti incubi dall’incomprensibile significato, nell’ambito del quale l’uomo rappresenta la sua essenza di brutale schiavo dell’ignoto.
È spirituale e introspettiva l’allegora propostaci dall’autore, in grado di celare una sconosciuta ma dolce e mite intimità.
Pronto ad apprendere l’arte della rivolta è l’uomo che acquisisce coscienza della condizione da cui emanciparsi, uno stadio, quindi, da cui dissociarsi e che rende quest’ultimo equiparabile a un fluido adattabile, dunque, ai principi cardine di un’esistenza materialistica.

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