venerdì, Settembre 17, 2021
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I feel the funk coming over me (Radio Edit). Intervista a Roby Margherita, cantautore.

Giovane cantautore emergente, Roby Margherita dopo venti anni di dura gavetta includenti studi di canto, piano/tastiere, prove e live performance in forma tanto individuale quanto in coverband,, decide di ampliare le sue competenze professionali, affiancando dal 2011 l’attività di cantautore, musicista e arrangiatore a quella di  performer cantante. Nel 2011 il suo primo album da solista “Join my party and Move Your Body”.
Nel 2012 la diagnosi di un linfoma non hodkins ai linfociti del sangue al 4° stadio, ma questo non è ostacolo alla realizzazione personale e professionale ed oggi, musicalmente, più vivo che mai con l’uscita del nuovo brano ”I feel the funk coming over me” (Radio Edit), prodotto da Clemmy Della Rocca.


Buongiorno Roby, facciamo un riepilogo veloce della tua carriera musicale.

Buongiorno Mara. Un piacere ritrovare te, la redazione di Milano più sociale e i vostri lettori. Riepilogando le mie uscite discografiche ricordo l’emozione del mio primo Ep/album uscito il 20 Novembre 2011 è intitolato: Join My Party and Move your Body e contiene 4 tracce da meinteramente composte e arrangiate Dance, I feel the funk coming over me, There’s no time,  Memories in my heart. Dopo questa esperienza ho raccolto diversi feedback, apprezzamenti e partecipazioni in concorsi di livello nazionale , un album che ha fatto da specchio alla mia carriera da cantante di cover in quanto ho fatto mio il genere della pop disco dance internazionale; ho composto questi brani di cui sono autore e compositore.
Il primo singolo di questa esperienza, “Fiori”, uscito nel Maggio 2020, un vero e proprio inno alla vita, che elogia i guerrieri della vita e la loro tenacia nel provare a vincere tutte le battaglie fisiche col sorriso, oltre i limiti e le sofferenze e per tornare a sognare nel palco della vita.
Nell’estate 2020 esce il singolo  “Tormento Latino”, singolo spensierato e di matrice reggaeton.
Il 25 Giugno 2021 dopo 10 mesi di battaglia causate dall’asportazione della milza, complicazioni e continue trasfusioni per piastrinopenia esce finalmente il nuovo singolo , dopo l’ennesima riabilitazione fisica.
“I feel the funk coming over me (Radio Edit)”.

Gli anni 70s 80s 90s e 2000 hanno influito sul tuo modo di lavorare. Stiamo parlando di periodi che presi singolarmente hanno donato qualcosa di nuovo al panorama musicale.

Sicuramente stiamo parlando di decadi molto diverse in cui la cultura e a volte la politica ha influenzato l’energia musicale, creando dei “movimenti “ anche musicali attribuibili a queeti periodi. Parliamo sicuramente degli anni 70, dove la discomusic divenne un periodo iconico che accentuò la musica funk e creò una musica immortale ancora ripresa, divulgata e suonata. Sicuramente gli anni 70 hanno fortemente ispirato per il sound, la potenza di quell’anima festosa e mai banale e per l’uso del falsetto (Sylvester, Bee Gees Kool and the gang), ma anche le altre decadi hanno fatto la loro parte.  Gli anni 80 con l’esplosione di M. Jacckson, Prince da una parte e del synth dall’altra ha dato corpo all’elettronica anche se a gusto personale preferisco i 70s.
Gli anni 90 sono stati quelli della mia infanzia e adolescenza dove ho vissuto i 0rimi sogni di cantante e musicista e mi sono ritrovato a sognare di fare un giorno la stessa carriera di gruppi come Backstreet Boys, Savage Garden, Oasis
I primi anni 2000 sono quelli che mi hanno dato l’anima di frequentante della discoteca dove si aggirava la più bella musica innovativa che era la new Rnb popolata da formidabili artisti.
Questa è la musica più vissuta perché è stata la musica che ascoltavi ore ed ore , dove consumavo musicassette, videocassette , CD e passavo giornate intere attaccate allo stereo e al lettore CD.
Purtroppo dal 2010 a oggi, il vuoto. La cultura e la velocità dell’ascolto è poi cambiata con lo stream e l’avvento della musica totalmente alterata dai sistemi elettronici ha preso il sopravvento lasciando il vuoto nel dettaglio dell’atteggiamento e soprattutto viene messo in primo piano il numero dei fillower sui social e sulle piattaforme e il valore e sensibilità di un artista scappa e passa. in mano all’immagine, agli sponsor, banalmente…ai numeri.
Una realtà molto triste, ma vedo che le persone hanno voglia di tornare a sentire qualcosa di vero. Con la mia musica desidero recuperare quei valori e quella musicalità dispersa, perché è bello trasmettere la musica vera, credibile xhe sai di aver realizzato con le tue mani e che puoi riprodurre dal vivo.

Il tempo scorre veloce, arriviamo ai giorni nostri:  “Tormento latino”, luglio 2020.
Il periodo non è certo dei migliori, una pandemia si è abbattuta su di noi.  Questo testo, avvolgente e latineggiante, vuole infondere speranza.  Hai voglia entrare nel merito di questa tua composizione?


Tormento Latino, brano da me scritto, musicato e autoprodotto si accende di una melodia pop reggaeton avvolgente, latineggiante e ricca di passione e sensualità che raccoglie la spensieratezza e lo spirito avventuriero di molte generazioni. Ideale per essere ballata e ascoltata nella sua spensieratezza estiva .
Un grande significato rivolto al futuro di un’era post covid​ dove è possibile ritrovare la spensieratezza della vita anche nella sua forma più estrema di sensualità, ballo, passionalità e leggerezza, il tutto tramite vissuto con i party e il sogno della conquista. Un brano che ha ridato vita dopo la botta che il covid ha dato al mondo umanitario e musicale con lo stop degli eventi e discoteche e che riproporrò anche questa estate. Lo scorso 25 giugno 2021, come già accennato prima al fine di festeggiare il decimo anniversario del tuo primo singolo di successo, esce ” I feel the funk coming over me” (Radio Edit)
Ancora una volta regali energia, seppur in lingua inglese.
Esattamente, come hai detto tu. Si tratta di una nuova versione per festeggiare il 10° anniversario dall’uscita di “I feel the funk coming over me”, primo singolo di successo arrivato in finale a diversi concorsi e primo nella classifica Mondadori nel 2011.
Ho voluto rivisitare il brano mantenendo sempre l’istinto discofunk, dando una nuova sonorità scelta per regalare una estate potente e esplosiva dal tocco moderno e dal sapore club con un giro di basso che entra da subito in testa e che accompagna per tutto il brano le voci che progrediscono dalla voce di petto al falsetto, perché sento ancora viva i  me la necessità di cantare la discomusic. Colgo l’occasione per ringraziare   produttore Clemmy Della Rocca che ha supportato  questa nuova sonorità e atmosfera piena di groove e energia.

Dall’uscita del precedente singolo, per ragioni tue personali è trascorso un anno.
Il lasso di tempo in realtà è di molto inferiore.

Diciamo che dopo il veloci momenti che sono riuscito a reale con Tormento Latino, che ha avuto un apprezzamento in tutta Italia, proprio in Agosto sono stato condizionato da una patologia del sistema immunitario, la piastrinopenia refrattaria per cui ho dovuto asportare la milza e fare costanti trasfusioni di immunoglobuline giornaliere, quindi per me è stato un anno dove ho dovuto concentrare le mie forze su cure fisiche più importanti, ma la mia forza di volontà con la fisioterapia  l’allenamento fisico e vocale ho ripreso alla grande la voglia di lasciare il mio nome nel mondo della musica con le mie nuove produzioni, ed eccoci qui , di nuovo in pista!


Quali prospettive per il futuro?

La prospettiva più intrigante per cui mi sto già attivando è quella di ritornare dal vivo con la band e questa volta sarà la mia band personale, la band di Roby Margherita. Perché la mia carriera è vissuta grazie alla musica dal vivo e farlo con i miei brani abbinati alle cover uscendo fuori e prossimamente, magar,i con un tour nazionale  come artista Roby Margherita live con la mia band di supporto è la soddisfazione più grande a cui un cantautore può ambire

Da uomo e da artista come hai affrontato l’emergenza sanitaria che ci ha colpito? Il mondo artistico, sotto questo profilo è stato molto penalizzato

Da uomo, avendo un vissuto battagliero e precauzionale da 10 anni per via delle chemioterapie e trapianto di midollo era già abituato a misure restrittive come l’uso della mascherina e al non frequentare luoghi affollati, misure per fortuna superate quindi, ho semplicemente atteso con speranza il ritorno alla normalità.
Da cantante e musicista ovviamente ho accusato la forte mancanza della musica dal vivo, in primis di non poter lavorare e fare concerti per eventi e locali, festival e per non aver potuto assistere a quelli dei colleghi.
Una forte detrazione lavorativa, passionale e emotiva, ma la mia positività porta a vedere una rinascita di nuove energie musicali e una rivautazione qualitativa anche nel mondo del pop che amo tanto.

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