Serenella Vallotto, lettera ai giovani.

0
347
rptnb

Ci è giunta in redazione la lettera di Serenella Vallotto, insegnante, destinata ai giovani.
La proponiamo ai lettori di Milano più Sociale.

Inizio questa lettera con il confessarvi che  amo scrivere con la penna, perché così non corro il rischio che i miei pensieri vengano cancellati con un click.

Ciao,

Mi chiamo Serenella Vallotto, sono stata maestra, ho insegnato alle medie e oggi sono professoressa alle superiori.
Sto parlando con te.
Tu, dietro a quel banco, che da anni sono abituata a guardarti negli occhi,  ad ascoltarti e, se necessario, riprenderti.
Un uomo che ha cambiato la percezione del mondo diceva “Siate coraggiosi!”.
In questi mesi sei stato messo duramente alla prova, sei stato bravo. 
Non mollare proprio adesso. Quello che hai dato per scontato sino a oggi non c’è più, devi prendere consapevolezza che solo tu puoi essere il vero protagonista del cambiamento. 
Questo periodo ti ha tolto tanto, sento che sei sofferente: la tua libertà è limitata, ma nessuno ha il potere di offuscarti la mente.
È il momento di capire che la diversità è un motivo di crescita e non un ostacolo. Entrare in contatto con culture diverse significa aprire nuovi orizzonti.
Esci dalla tua confort zone e confrontati con quello che tu ritieni diverso: rimarrai stupito perchè tanto hai da conoscere e tanto hai da dare.
Impara a dialogare e a confrontarti.
Non aver timore di fare domande.
Se non ti piace qualcosa, dillo.
Se non comprendi, chiedi.
Cadere si chiama esperienza, rialzarsi volontà.
Prova: meglio vivere di rimorsi che di rimpianti.
Puoi sbagliare, sei giovane, ma proprio perché sei giovane hai la possibilità di portare a termine tutto.
Non pensare che la politica sia affare dei grandi, tra qualche anno quei grandi sarete tu (voi).
Prendi una tua posizione.
Il tuo miglior biglietto da visita è la freschezza del tuo sorriso.

Serenella