Intervista di Alessio Musella a Massimo Accatino, istruttore cinofilo Csen

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Ci è giunta in redazione l’intervista di Alessio Musella a Massimo Accantino, istrutture cinofilo Csen (Centro sportivo educativo nazionale  riconosciuto Coni).
La proponiamoai lettori di Milano più sociale.

“Amo gli animali da sempre, in particolar modo cani e cavalli, spesso mi sono trovato a dare consigli su come risolvere piccoli problemi con i nostri amici a 4 zampe, sempilcmente sulla base delle mie esperienze personali,ma ognuno deve fare il suo mesteire, e ben volentieri ho intervistato un professionista del settore, Massmo Accatino che da sempre sotiene che i proprietari di cani hanno un obbligo nei confronti dei loro cani e con la comunità, e cioè quello di assicurare che i loro animali siano sani, felici, socializzati e ben educati.
Buona Lettura, Alessio Musella.

Il tuo amore per i cani quando nasce?
Il mio amore per i cani ma soprattutto per gli animali, non è mai nato, è sempre stato una parte integrante del mio essere.Sin da piccolo avendo un padre con passione per i cani,ho sviluppato precocemente un  amore e un interessamento per  loro,infatti questa curiosità,mi ha portato nel 1996 ad iscrivermi al primo corso  in Italia,come  educatore cinofilo  al Biancospino(Casteggio). Volevo intraprendere un percorso cinofilo nella conoscenza più approfondita della mente del cane.

 

Molte persone prima scelgono il cane, poi si documentano sulle sue caratteristiche una volta riscontrate le prime difficoltà nel gestire l amico a 4 zampe, quale analisi fai quando ti viene chiesto su quale sia la miglior tipologia da affiancare alla richiesta?

Beh,a riguardo bisogna avere molte informazioni di vita del proprietario es.dove vive,con chi vive,che lavoro fa ma soprattutto quanto tempo riuscirebbe dedicare al proprio quadrupede,il cane è un impegno,la scelta della razza è fondamentale.

Mi racconti un aneddoto che ricordi CN il sorriso relativamente alla tua professione?

Mi ricordo,un episodio simpatico nella mia carriera cinofila risalente al 2004, ricordo perfettamente! Quella mattina avevo un appuntamento con un cliente con il suo labrador retriever color beige maschio di nome Ettore anni 2 circa,questo stupendo labrador oltre essere molto giocherellone si faceva molto gli affari suoi perdirla con il termine giusto…i…c….i suoi,bene, così, dissi al proprietario di trovare un qualcosa che tenesse l’attenzione di Ettore su di lui tipo: Pallina,treccia,o pallone o qualcosa d’altro come stimolo Ebbene,al successivo appuntamento il cliente,si presentò con una ampolla di vetro con con un pesciolino dentro,vi dico che ho fatto fatica a trattenermi nel ridere, anche se poi devo essere onesto il pesciolino rosso ha avuto il suo grande successo nel risolvere il problema.

 Luogo comune è affermare che non esistano cani aggressivi, ma dipende dal padrone, cosa mi dici a tal proposito?

Per quanto riguarda l’aggressività dei cani,posso dire dalla mia esperienza ventennale, dipende molto da come cresci il cucciolo, ma soprattutto, bisogna  iniziare precocemente un corso per cuccioli  a tre mesi quando il ciclo di vaccinazioni è completo. Esiste anche però, un  fattore genetico che determina la docilità del cane,ci sono inoltre,  razze più predisposte a dei comportamenti più dominanti soprattutto i molossodi (rottweiler,pitbull,cani corso ecc.)ma in linea di massima i maschi indipendentemente dalla razza,maturando tendono  a dominare e la dominanza porta all’aggressività.Comunque posso dire,che più di aggressività del cane , esistono padroni “non idonei”..

Quali sono le richieste che ti vengono fatte più sovente?


La  maggior parte della mia clientela,mi chiede di risolvere il problema del richiamo del proprio cane,oppure il mio cane mi salta addosso, non risponde al seduto,mi morde le mani ecc.e chiaramente tutto questo è dovuto ad una scorretta gestione dell’amico a 4 zampe, sin dalla giovane età del cane.

Addestramento educazione e rieducazione, mi racconti le 3 fasi?

Quando si parla di addestramento cinofilo,si intende un percorso educativo corretto del cane iniziando a pochi mesi di età (come ho già descritto prima 3 mesi)il,è  percorso finalizzato all’educazione del padrone che a sua volta insegnerà al proprio beniamino le regole di base di una buona convivenza reciproca. Quando si parla di addestramento di base,si intende normalmente,insegnare i comandi di base al cane (seduto,terra,condotta al guinzaglio ,resta, e richiamo)il tutto deve essere insegnato nell’arco di un anno di vita del cane,in quanto successivamente è più difficile togliere le brutte abitudini. Quando invece si parla di rieducazione cinofila,si intende correzione di comportamenti sbagliati,o scorretti del cane nei confronti di situazioni o interazioni con i propri simili o con individui umani,oppure, comportamenti indesiderati, es.ansia da separazione,abbaio continuo ecompulsivo,ecc.

Al di là dell amore e empatia nei confronti del cane, qual è la formazione adeguata per intraprendere quadra Carriera?

Oggi giorno,rispetto al 1996 ,ci sono tanti corsi per diventare educatore cinofilo tra cui l’ ENCI oppure lo Csen o altre istituzzioni cinofile,diciamo che ora è più facile intraprendere la carriera cinofila rispetto a quando ho iniziato io, l’importante,e lo dico a molti futuri miei colleghi, bisogna avere innanzitutto tatta passione,spirito di sacrificio,ma soprattutto, essere umili,in questo campo lavorativo non si finisce mai di imparare .

In conclusione, ringrazio Massimo per le sue risposte, e  per il tempo dedicatomi. Termino questa intervista, ricordando che quando si parla di gestire al meglio il nostro amico a 4 zampe, nulla va lasciato ala caso, ma rivolgtevi a professionisti, è solo questione di impararre a dialogare con il giusto linguaggio….