Sara Cappellini Maggiore,un Soprano quasi per caso. Intervista di Alessio Musella.

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La lirica appare come un mondo a se, quando parliamo di musica, ma le persone, i talenti e i personaggi che ne fanno parte, hanno storie e aneddoti da raccontare, che aiutano a far avvicinare il grande pubblico a questo meraviglioso mondo .
Sara Cappellini Maggiore, soprano , quando la incontrai la prima volta , sembrava uscire da una favola, timida, eterea nell’aspetto, pelle chiara e perfetta come un bambola di porcellana, un sorriso capace di mettere l’interlocutore immediatamente a proprio agio,  ma non appena iniziò a cantare , tutto cambiò in un istante ….
Ho voluto fare qualche domanda a Sara, per capire meglio il suo Mondo, dove , quando e perchè…

Quando hai scoperto di avere il dono nelle corde vocali?
In realtà non ho scoperto di avere il dono del canto, è il canto, la Musica che mi ha chiamata a sé. Non avrei mai pensato di diventare una cantante, volevo fare la ricercatrice scientifica e mi ero iscritta alla facoltà di CTF, ma la vita  è una fonte inesauribile di sorprese e strade da percorrere, soprattutto quando stai trascorrendo un periodo difficile ed è proprio in quel momento che comprendi realmente il tuo posto, il tuo senso….


Cosa provi quando canti?
Quando canto provo un arcobaleno di emozioni e sensazioni, a volte mi sento al di fuori del mio corpo, non so perché… cerco di “sentire” il respiro ed il calore di chi sta condividendo con me quel momento, e di trasformare l’energia datami in un linguaggio universale sperando di donare momenti di emozionanti, veri, unici.

Che consiglio daresti a chi vuole intraprendere questa carriera?
Non è facile fare questo tipo di mestiere. Ognuno di noi lo vive in modo proprio e, quindi, diverso, posso solo consigliare di studiare con cura e dedizione, amare le arti in generale e non sottovalutare mai nulla. Impegnarsi con sacrificio ed amare quello che si fa rispettando il prossimo.

Un aneddoto che ricordi con il sorriso?
Per fortuna ho veramente tante storie buffe e simpatiche nella mia memoria, non saprei sceglierne una, ma sicuramente, ricordo tantissime risate condivise con persone fantastiche, quelle risate genuine, quasi naif, che ti esplodono il petto dalla felicità e che accadono nei momenti più disparati… anche in palcoscenico… ricordo che non riuscivo più a cantare dal ridere e ho dovuto, con un escamotage dietro l’altro, ad uscire dal palco perché non riuscivo a smettere….

Cos’è per te la Musica ?
La Musica è un universo di emozioni, di noi, dove non esistono diversità, dove ognuno è libero e profondamente connesso al proprio sé e all’altrui. Il linguaggio è unico per quanto la vastità della creatività possa giocare ed inventare. Sono gli estremi, lo Zenit ed il Nadir, lo Yin elo Yang, nessun giudizio o pregiudizio. Ogni smumatura viene carpita per viverla e condividerla. È un privilegio immenso esserne interprete.
https://www.youtube.com/watch?v=-Huz6zmyVB8  
Grazie Sara per il tuo tempo
Alessio Musella