mercoledì, Settembre 29, 2021
HomeL’arte per narrarsiTestimonianze narrateSara Cappellini Maggiore,un Soprano quasi per caso. Intervista di Alessio Musella.

Sara Cappellini Maggiore,un Soprano quasi per caso. Intervista di Alessio Musella.

La lirica appare come un mondo a se, quando parliamo di musica, ma le persone, i talenti e i personaggi che ne fanno parte, hanno storie e aneddoti da raccontare, che aiutano a far avvicinare il grande pubblico a questo meraviglioso mondo .
Sara Cappellini Maggiore, soprano , quando la incontrai la prima volta , sembrava uscire da una favola, timida, eterea nell’aspetto, pelle chiara e perfetta come un bambola di porcellana, un sorriso capace di mettere l’interlocutore immediatamente a proprio agio,  ma non appena iniziò a cantare , tutto cambiò in un istante ….
Ho voluto fare qualche domanda a Sara, per capire meglio il suo Mondo, dove , quando e perchè…

Quando hai scoperto di avere il dono nelle corde vocali?
In realtà non ho scoperto di avere il dono del canto, è il canto, la Musica che mi ha chiamata a sé. Non avrei mai pensato di diventare una cantante, volevo fare la ricercatrice scientifica e mi ero iscritta alla facoltà di CTF, ma la vita  è una fonte inesauribile di sorprese e strade da percorrere, soprattutto quando stai trascorrendo un periodo difficile ed è proprio in quel momento che comprendi realmente il tuo posto, il tuo senso….


Cosa provi quando canti?
Quando canto provo un arcobaleno di emozioni e sensazioni, a volte mi sento al di fuori del mio corpo, non so perché… cerco di “sentire” il respiro ed il calore di chi sta condividendo con me quel momento, e di trasformare l’energia datami in un linguaggio universale sperando di donare momenti di emozionanti, veri, unici.

Che consiglio daresti a chi vuole intraprendere questa carriera?
Non è facile fare questo tipo di mestiere. Ognuno di noi lo vive in modo proprio e, quindi, diverso, posso solo consigliare di studiare con cura e dedizione, amare le arti in generale e non sottovalutare mai nulla. Impegnarsi con sacrificio ed amare quello che si fa rispettando il prossimo.

Un aneddoto che ricordi con il sorriso?
Per fortuna ho veramente tante storie buffe e simpatiche nella mia memoria, non saprei sceglierne una, ma sicuramente, ricordo tantissime risate condivise con persone fantastiche, quelle risate genuine, quasi naif, che ti esplodono il petto dalla felicità e che accadono nei momenti più disparati… anche in palcoscenico… ricordo che non riuscivo più a cantare dal ridere e ho dovuto, con un escamotage dietro l’altro, ad uscire dal palco perché non riuscivo a smettere….

Cos’è per te la Musica ?
La Musica è un universo di emozioni, di noi, dove non esistono diversità, dove ognuno è libero e profondamente connesso al proprio sé e all’altrui. Il linguaggio è unico per quanto la vastità della creatività possa giocare ed inventare. Sono gli estremi, lo Zenit ed il Nadir, lo Yin elo Yang, nessun giudizio o pregiudizio. Ogni smumatura viene carpita per viverla e condividerla. È un privilegio immenso esserne interprete.
https://www.youtube.com/watch?v=-Huz6zmyVB8  
Grazie Sara per il tuo tempo
Alessio Musella 

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