MIGUEL ANGEL MARTIN “Quando il Fumetto fa riflettere”. Di Alessio Musella

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Ci è giunta in redazione l’intervista di Musella Alessio a Miguel Angel Martin, fumettista spagnolo. La proponiamo ai lettori di Milano più Sociale.

Miguel Ángel Martín (León, 1960)  “Fumettista” spagnolo. Nel 1995 pubblicò “Psychopathia sexualis” , definito “il fumetto più violento  mai disegnato” e che in Italia diede il la  ad un interessante e quanto mai attuale, dibattito pubblico sulla libertà di espressione e sulla censura;

Il “Time” lo definisce  “il miglior disegnatore europeo di fumetti” e dalla rivista “The Face” rivista inglese pubblicata dal maggio 1980 al maggio 2004 da Nick Logan che si occupava di moda, musica, trend e cultura pop in generale. Data la sua grande importanza come amplificatore di fenomeni mediatici, la rivista venne definita “La Bibbia degli anni ottanta” ,venne incluso nella lista dei “50 disegnatori del secolo”.
A Venezia,Venice Faktory  (www.venicefaktory.com )ha presentato ”Cold World”, esposizione personale dell’artista culto dell’underground internazionale, profeta dell’umanità transgenica, espone ”Cold World “ una preziosa raccolta di opere Cyber Punk (in programma dal 15 Febbraio/16 Marzo 2020 , ma prorogata causa CORONA VIRUS a data da definire).

Raccontarlo, ha poco senso, ritengo sia meglio , come semre , sia lo stesso Artista a farlo rispodendo a questa breve Intervista , lasciando volutamente, senza correzioni , eventuali errori di sintassi o grammaticali, che Miguel Angel Martin , Spagnolo, può aver commesso …

Quando hai iniziato a disegnare?
Ho cominciato a disegnare da molto bambino. Ma di forma professionale, dal anno 1985 quando ho cominciato a pubblicare illustrazioni nel giornalino leonese La Crónica de León (la mia terra natale al nord della Spagna) Là io facevo la sezione degli eventi. Questi disegni hanno stato tutti pubblicati, con le notizie corrispondenti, sul volume Crónica Negra (Reino de Cordelia  https://www.reinodecordelia.es/producto/cronica-negra/ .
Dopo nel anno 1987, quando sono partito a vivere a Madrid,  ho cominciato a pubblicare sul stesso giornalino, le strisce di Keibol Black (pubblicato in Italia da Coniglio editore) Nel anno 1990 comincio a pubblicare su la rivista nazionale  Zona 84, la serie The Space Between (https://edizioninpe.it/product/life-fading-and-the-space-between/ )

Perchè hai scelto di rappresentare la realtà che ti circonda utilizzando immagini forti, a volte disturbanti?
Non lo ho scelto. Infatti io non era consapevole di quello fino ho sentito dirlo ai lettori e critichi. Tutta la mia opera è intuitiva. Quando la gente ha cominciato a parlare del contrasto tra i disegni amichevoli e la durezza del contenuto, mi ho reso conto di quello. Mi piace il stilo “disney” di Floyd Gottfredson, la mia prima influenza grafica. Grazie al volume della Nicola Pesce, scopro che alcuni degli migliori disegnatori di Topolino (Don Miki in spagnolo) erano italiani!! Non lo ho fatto apposta. Disegno così perche, come ho detto, mi piace il stilo pulito ed amichevole.

Quale è il lato artistico che ritrovi nei tuoi disegni?
Secondo me, solo c`è un lato artistico e umoristico nella mia opera. Ma naturalmente ogni uno puoi vederlo come vuoi. Che la mia opera abbia la possibilità di diverse letture credo sia una cosa molto buona artisticamente parlando. Mi ho reso conto di quello quando Psychopathia Sexualis ha stato sequestrato ed il mio editore Jorge Vacca (Topolin Edizioni) accusato di induzioni al suicidio, omicidio e pedofilia!   Niente di più e niente di meno, ha, ha! Alcuni, come la procura di Cremona, pensavano che era una apologia di tutto quello. Altri l’hanno visto come una denuncia. Per me solo è un fumetto umoristico! tre sguardi diversi, come vedi, ha, ha!

Grazie Martin per il tuo Tempo

Alessio Musella