“NOIALTRI DI BASTIMENTI”

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A volte Facebook gioca scherzi bizzarri e una sera mi sono ritrovata a guardare l’elenco delle persone che avrei potuto conoscere. Fra le tante sono stata attratta dalla foto di un signore che ho scoperto, aprendo la sua pagina, essere un attore e al quale, stranamente, ho chiesto l’amicizia.

Da qui si è aperto un mondo che mi ha portato ad incontrare un gruppo di persone speciali facenti parte dell’ Associazione Bastimenti, ideata da un caro amico Francesco Comelli.  A volte è vero che la vita ci propone degli incontri che sono legati ad un filo conduttore che neppure immaginiamo.

Ho quindi incontrato, una sera, alcuni Operatori Culturali della Associazione Bastimenti, ma soprattutto ho incontrato delle persone con cui è stato possibile, da subito, stabilire una sintonia dettata, anche, dal non doversi trincerare dietro armature, ma dal poter essere se stessi, raccontandosi.

Mi hanno spiegato che BASTIMENTI, il nome della Associazione, deriva dal marino e nasce dall’idea che: “ci siamo imbarcati in questa esperienza”. Un nome che richiama il disagio psichico, “menti”, unito al fatto che il fondatore, Comelli, ha una barca a vela e a volte: “ci imbarchiamo insieme a lui verso l’azzurro infinito”.

Il substrato geniale di questa Associazione è quello di “Curarsi attraverso la cultura”considerando la cultura come forma di terapia inclusiva. “Si è riusciti a creare un “Clima”, una condivisione in cui la forza per il superamento delle avversità ce la si da’ a vicenda”. “Siamo un gruppo con diverse specificità, siamo oggi Operatori Culturali… La cultura è trasversale. La cultura fa bene a tutti perché il sentimento arriva a tutti”.

Chi è passato attraverso certi tunnel può meglio comprendere e aiutare le persone che si trovano nella medesima situazione: “se non hai provato la sofferenza che ti porta nel vortice, fai fatica ad avere una accoglienza empatica. Chi lo ha provato, lo riconosce e riesce a percepirne il dolore, la disperazione, che sono nell’altro e può, quindi, proporre strategie già trovate e sperimentate che possono essere, in quel dato momento, messe a disposizione di un’altra persona che cieca per lo sconforto non riesce a vederle”.

Ecco gli Operatori Culturali, sono coloro che avendo superato o stanno superando momenti di disagio psichico diventano delle guide e luce: “perché quando si è stati nel tunnel si sa che la luce non c’è e quindi, hai bisogno che qualcuno ti prende per mano, utilizzando come strumento la cultura”.

Il momento è stato prezioso perché ci siamo raccontati con una facilità come se ci conoscessimo da tempo e con una intesa di pensiero ed emozione. L’emozione di sentire quanta spinta c’è verso la vita e quanto le esperienze passate o in atto possono creare dei ponti di luce per chi si trova nel tunnel del disagio psichico, che può appartenere a molti, in certi periodi della vita.

Diverse sono le proposte all’interno della Associazione promosse dagli Operatori Culturali. Abbiamo parlato del teatro dove vengono utilizzate le proprie esperienze che diventano dei monologhi e dai quali si costruisce lo spettacolo cercando di coinvolgere tutte le persone che frequentano l’Associazione: “Anche le persone che non stanno, in quel momento, molto bene”. Poi lo spettacolo è portato in giro e viene replicato riscuotendo successo e adesioni”.  La rappresentazione teatrale  “Sogno o son desto” ha partecipato all’evento di BOOKCITY.

“La compagnia teatrale ci ha unito molto. La differenza è il rapporto che si viene ad instaurare … Fare un proprio pezzo e portarlo in scena è stato straordinario…  e’ nato l’incontro, il feeling, la fiducia e non ti senti più solo.”C’e un grande senso di solitudine  a Milano, è difficile fare incontri soprattutto quando non sei in forma. Qui ho trovato degli amici, ho constatato che ci sono e non mi sento più solo. Con alcuni c’è maggior legame ma questa è la vita. Bastimenti e’ una risorsa a cui dare risalto e far conoscere, che sopravvive attraverso i contributi di tanti”.  

La Redazione del giornale NOIALTRI è un altro esempio di fare giornalismo. Si è partiti da borderbolg ideato da Anna Lucchetta il “giornalismo emotivo” che è diventato parte della Associazione e che parte dalla fragilità dell’intervistatore. “Esce quando vuole” e si occupa di Psiche & Mondo. Per maggiori informazioni rivolgetevi: info@basti-menti.org.

Molte altre sono le proposte che Bastimenti offre e di cui ci occuperemo in un prossimo articolo. Per il momento mi sento di ringraziare per la disponibilità, l’autenticità delle loro testimonianze, il calore e l’avermi fatto sentire a casa: Dina Boniello, Roberto Bosoni, Fabio Marini, Enzo Moccaldi e Andrea Ruffilli.

Nel frattempo vi consiglio di visitare il sito: www.basti-menti.org e la pagina Facebook.
L’Associazione si trova in C.so di P,ta Nuova, 3 Milano. Telefono: 366 5497054.  

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Ganzetti Raffaella
Sono nata a Milano ormai molti anni fa e nella mia faticosa vita ho effettuato tante esperienze sia umane che professionali. Ho avuto inizialmente esperienze con bambini anche se il mio interesse si è sempre rivolto alla fascia adolescenziale o giovane adulti. Ho avuto la fortuna di lavorare per tanti anni con persone con disabilità sia grave che lieve che ai limiti inferiori di norma, occupandomi dell’aspetto educativo e successivamente terapeutico. L’esperienza mi ha portato a ideare modelli d’intervento sempre maggiormente centrati sulla persona che è l’unico protagonista della sua vita anche in caso di disabilità. Nelle diverse formazioni che ho effettuato a genitori e a personale che si occupa di sociale ho sempre cercato di far comprendere l’importanza dell’ascolto empatico, del contenimento emozionale elementi che nel tempo sono diventati la base del mio metodo. Già Direttore Responsabile di un altro giornale on line la cui redazione era formata da persone con disabilità ora mi accingo a portare avanti un nuovo progetto “Milano più Sociale”