Scuola Triennale di Psicomotricità: per saperne di più!

0
579

La Scuola Triennale di Psicomotricità è nata nel 1972 dalla necessità di dare una risposta formativa completa alla necessità di intervenire sulle problematiche neuropsicologiche prevalentemente dell’infanzia agendo sulla pluralità dei fattori che influenzano lo sviluppo del bambino e la sua espressività motoria, la progressione evolutiva e le modalità di relazione.

L’obiettivo dell’intervento è quello di favorire una evoluzione globale che si basi sul principio di armonizzazione delle diverse competenze, in modo tale che il vissuto dell’individuo sia ad esse proporzionale e che il processo d’autonomia possa procedere nel rispetto e nell’adattamento al vivere sociale.

Il corso verte ad una approfondita conoscenza pratica dell’organizzazio­ne delle funzioni neuropsichiche, dell’evoluzione del bambino e dei significati connessi nelle diverse fasi evolutive, dei disturbi e delle patologie neuropsichiatriche infantili, delle problematiche relazionali, della interazione ambiente-bambino, del rapporto psicomotricista-bambino e delle basi fondamentali per la conduzione dell’intervento.

La Scuola affronta le complesse problematiche evolutive del bambino in un approccio al sistema bambino-ambiente, impostazione fondamentale al fine di individuare le problematiche in rapporto all’età, alla costituzione neuro-bio-psicologica dell’individuo, al periodo d’insorgenza delle manifestazioni, ai rapporti con la tipologia dei modelli di riferimento, alla organizzazione familiare, alla situazione sociale.

L’intervento psicomotorio permetterà al bambino di vivere concretamente le problematiche al fine di ricostruire, in modo migliorativo, quelle esperienze e relativi vissuti delle fasi evolutive in cui sono sorte le problematiche. Il raggiungimento di questi obiettivi richiederà l’impostazione di un setting basato sull’azione tramite il gioco, l’immaginazione, le produzioni fantasmatiche e le attività creative.

La psicomotricità, oltre all’ambito infantile, trova importante applicazione nei gruppi di adolescenti, anziani, pazienti psichiatrici e in tutte le situazioni nelle quali l’adulto necessita il miglioramento della conoscenza di sé nel rispetto delle proprie potenzialità e caratteristiche personali.

La trattazione delle tematiche, sia dal punto di vista evolutivo, sia per quanto riguarda l’impostazio­ne diagnostica e la conduzione dell’intervento psicomotorio, seguono l’impostazione teorica e pratica del Prof. R.C. Russo, che condurrà di persona le lezioni di base sulla neuropsicologia, sull’evoluzio­ne del bambino nel sistema “ambiente-bambino”, sulle patologie neuropsichiche e psicomotorie, sull’esposizio­ne, la conduzione e la discussione di casi trattati con l’intervento psicomotorio.

Il corso comprende una parte teorica, una pratica ed una di formazione personale. La parte teorica e pratica è supportata da strumenti didattici e prodotti video realizzati ad hoc; la formazione personale viene svolta tramite workshop su vissuti ed espressioni corporei.

L’impegno per la frequenza è di un giorno alla settimana dalle 16 alle 19,30 oltre a diversi sabati.

 La conclusione del Corso permetterà il riconoscimento quale psicomotricista da parte della F.I.Sc.O.P. (Federazione Italiana Scuole e Operatori della Psicomotricità) con la presenza di un suo Commissario all’esame finale del 3° anno e l’esame per l’iscrizione al Registro autoregolamentati degli Psicomotricisti F.I.Sc.O.P.

  La figura dello psicomotricista e il suo effettivo riconoscimento tramite la Federazione professionale di appartenenza F.I.Sc.O.P., socia Colap, condizione essenziale per approvazione della figura, diviene ufficializzata dalla Legge Italiana 4/2013, nel rispetto della Legge europea (36/2005) in merito al riconoscimento delle Federazioni rappresentanti le figure professionali atipiche e la loro libera circolazione all’interno della CEE.

CSPPNI S.r.l. ®Centro Studi di Psicomotricità, Psicologia e Neuropsichiatria Infantile

Scuola Triennale di Psicomotricità – Socia F.I.Sc.O.P.

 Responsabile scientifico:Prof. Roberto Carlo Russo (Neuropsichiatra Infantile e Psicoterapeuta), autore dei testi: “L’evoluzione neuropsichica nei primi sei anni di vita“, “La diagnosi in psicomotricità“, “Diagnosi, setting e progetto in terapia psicomotoria“, “Indagini in neuropsichiatria infantile“, “Il gioco delle parti“, “Diagnosi e Terapia psicomotoria, “Sviluppo neuropsicologico del bambino”, “Evoluzioni e disturbi del movimento”, “Il senso dell’azione in psicoterapia infantile”, “Chi sei… e cosa vuoi”

 Sede del corso: CSPPNI  S.r.l., Milano V.le Marche 93 (MM3 fermata Maciachini)

 Periodo di svolgimento: ottobre – giugnodi ogni anno per tre annualità

 Frequenza:un pomeriggio alla settimana dalle 16 alle 19.30, un workshop mensile di vissuti corporei e espressività corporea, 266 ore di tirocinio per ogni annualità

 Open day il giorno 6 maggio 2017 alle ore 16.

Durante l’incontro verranno fornite informativi sulla Scuola Triennale di Psicomotricità per illustrarne gli obiettivi e le modalità, il piano di studi, gli ambiti d’intervento nelle diverse età nei settori sociali e sanitari, i costi.

CONTATTI

Per ulteriori informazioni telefonare al numero 02/66804556, preferibilmente dalle 8 alle 9 o dalle 11 alle 12.

Consultate il sito csppi.it per altre informazioni sulla Scuola, sulle attività seminariali e sui costi.

20159 Milano – V.le Marche 93 –

Tel 02/66804556   Fax 02/69017600

www.csppi.it   russo@csppi.it

Iva / C.F. / CCIAA di Milano 04447170962

SHARE
Previous articleLUCIDA FOLLIA: STORIE DI VITA
Next articleSTRUDEL SALATO VEGETARIANO
Ganzetti Raffaella
Sono nata a Milano ormai molti anni fa e nella mia faticosa vita ho effettuato tante esperienze sia umane che professionali. Ho avuto inizialmente esperienze con bambini anche se il mio interesse si è sempre rivolto alla fascia adolescenziale o giovane adulti. Ho avuto la fortuna di lavorare per tanti anni con persone con disabilità sia grave che lieve che ai limiti inferiori di norma, occupandomi dell’aspetto educativo e successivamente terapeutico. L’esperienza mi ha portato a ideare modelli d’intervento sempre maggiormente centrati sulla persona che è l’unico protagonista della sua vita anche in caso di disabilità. Nelle diverse formazioni che ho effettuato a genitori e a personale che si occupa di sociale ho sempre cercato di far comprendere l’importanza dell’ascolto empatico, del contenimento emozionale elementi che nel tempo sono diventati la base del mio metodo. Già Direttore Responsabile di un altro giornale on line la cui redazione era formata da persone con disabilità ora mi accingo a portare avanti un nuovo progetto “Milano più Sociale”