PATENTE E OSAS

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Sono arrivati tempi difficili per rinnovare o conseguire la patente soprattutto se siete dei forti russatori !

Volevamo ricordare che a partire dal 1° gennaio 2016  conseguire o rinnovare la patente subirà un drastico cambiamento. Infatti seguendo le direttive UE,  le persone che soffrono di patologie legate al sonno rischieranno di perdere la patente.

Le nuove norme, infatti, prevedono controlli medici più accurati sullo stato psicofisico delle persona affette da queste patologie che, spesso, sono la causa di molti incidenti, a volte mortali. Pertanto, le visite mediche saranno più approfondite con anche interventi diagnostici, terapeutici utili al conseguimento dell’idoneità psico-fisica

E’ arrivata anche l’OSAS: “Sindrome delle apnee ostruttive del sonno” che disturbando il riposo notturno possono provocare addormentamenti di giorno. Ciò riguarda anche i forti russatori che rischiano di vedersi negare l’idoneità psicofisica.

Infatti fra i requisiti fisici per la patente è obbligatorio dichiarare se si è affetti da OSAS o si è dei forti russatori. Inoltre il medico abilitato a riconoscere l’idoneità psicofisica è obbligato ad accertarsi e a cercare altri elementi che potrebbero inficiare tale idoneità come: obesità, collo grosso, mandibola piccola o poco prominente, ipertensione, diabete, ecc.

patente-e-osas-foto2Se i risultati della Commissione Medico Locale risultano compatibili con la sicurezza, pur presentando i sopra elencati disturbi, verrà concessa la patente ma con delle scadenze di rinnovo più brevi: per la guida di mezzi pesanti viene rinnovata solo per 1 anno e per i mezzi leggeri solo per 3 anni. Se il rischio invece è elevato l’idoneità viene negata.

Ci sentiamo però di sottolineare come, secondo una recente indagine, la maggior parte degli incidenti stradali sono causati da abuso di alcol, utilizzo di stupefacenti, colpi di sonno, distrazione e utilizzo di cellulari durante la guida. La sicurezza è importante per tutti basta che non si fermi fra carte,  documenti e ricorsi mettendo in difficoltà cittadini già provati e non sanzionando pesantemente, altri, che per loro volontà rischiano la vita loro e non solo.

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Marinoni Alessandro
Non mi sento un artista, come a volte mi definiscono, ma un artigiano del fare, autodidatta, perché costretto ad effettuare studi che mi hanno temporaneamente allontanato dall'arte. Amo da sempre gli animali e la natura. Alcuni dicono che l’arte ci “giunge”, che è un dono, così come, forse, la capacità di ascolto e di mettersi in relazione con persone che nella nostra attuale società hanno difficoltà ad integrarsi e sopravvivere. Io mi colloco li, con le mie mani aperte, il mio sentire, il mio poco sapere, in una relazione d’aiuto che non è mai unilaterale verso qualunque forma di vita.