Parma celebra David Bowie con Miky Degni in “Hello Starman!”
Parma rende omaggio a David Bowie a dieci anni dalla sua scomparsa con Hello Starman!, una mostra collettiva che dal 10 gennaio al 6 aprile 2026 riporta al centro il talento visionario di un artista capace di attraversare musica, arte e identità, trasformando la cultura pop in uno spazio di libertà e sperimentazione.
Curata da Stefano Bianchi, l’esposizione, inaugurata sabato 10 gennaio alle ore 17, si presenta come un “saluto cosmico” allo Starman, una celebrazione corale che rilegge il glamour, le metamorfosi e l’eredità culturale di Bowie attraverso lo sguardo di artisti contemporanei. Da Ziggy Stardust a Blackstar, le opere in mostra dialogano con le molteplici incarnazioni dell’artista britannico: l’alieno, l’androgino, il dandy, il profeta.
Hello Starman! non è un’operazione nostalgica, ma un atto di riscrittura collettiva. Ogni lavoro esposto diventa frammento di memoria e, al tempo stesso, nuova interpretazione di una figura che continua a illuminare l’immaginario contemporaneo. Bowie emerge così come simbolo di trasformazione e libertà creativa, specchio di una sensibilità ancora viva, capace di parlare alle generazioni di oggi.
Numerosi e trasversali gli artisti coinvolti: BeAnna, Vania Benini, Beppe Borella, Riccardo Bonfadini, Ivan Cattaneo, Tiziana Castelluccio, Patrick Corrado, Alessandro Curadi, Miky Degni, Angela Filetti, Zlatan Grgurevic, Marco Lodola, Giorgio Magarò, Franco Mariani, Carlo Massarini, Salvatore Masciullo, Roberta Musi, Dario Nasuti, Quen, Luca Soncini, Giò Spada, Monica Traversi ed © E.T., in un mosaico di linguaggi e visioni che restituisce la complessità dell’universo bowiano.
Cuore pulsante del progetto è anche il programma di attività collaterali, pensato per ampliare e approfondire i molteplici aspetti della produzione artistica di Bowie e le sue connessioni con cinema, performance e multimedialità. Tra gli appuntamenti spicca la proiezione de Il Gabinetto del Dottor Caligari di Giorgio Magarò, rilettura del capolavoro espressionista di Robert Wiene del 1920, accompagnata da una nuova colonna sonora ispirata all’universo musicale di Bowie. Un dialogo suggestivo tra epoche e sensibilità artistiche, capace di creare un ponte tra avanguardia storica e cultura pop.
A completare il percorso, la proiezione dello spettacolo–piattaforma multimediale Just For One Day, nato nel gennaio 2016, a pochi giorni dalla scomparsa dell’artista. Il progetto, ideato da un gruppo eterogeneo di professionisti delle arti performative, integra musica, immagini e performance in un’esperienza immersiva che riflette l’approccio poliedrico e visionario di Bowie.
Le attività collaterali non si limitano all’approfondimento culturale, ma puntano a offrire al pubblico un’esperienza emotiva e partecipata, capace di restituire l’attualità del pensiero artistico di David Bowie: interprete universale del cambiamento, dell’identità e della libertà creativa.
Mara Cozzoli