sabato, Giugno 22, 2024
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OLTRE 150MILA EURO RACCOLTI PER SOSTENERE IL REPARTO PEDIATRICO PIÙ BELLO DEL MONDO.

La cena di gala, organizzata dalla Fondazione De Marchi, ha raccolto fondi per contribuire all’umanizzazione degli spazi pediatrici del Nuovo Policlinico di Milano.

Sono oltre 150 mila euro i fondi raccolti in occasione del rinnovato appuntamento di solidarietà con la tradizionale Cena di Gala organizzata dalla Fondazione De Marchi, impegnata da oltre quarant’anni nell’assistenza e la cura dei bambini con tumori e malattie croniche in cura alla Clinica Pediatrica De Marchi di Milano.
Obiettivo dell’evento, in particolare, è raccogliere fondi per rendere gli spazi pediatrici del Nuovo Policlinico di Milano, che sarà ultimato entro il 2024, ancora più accoglienti e a misura di bambino, al fine di ridurre al minimo lo stress emotivo e psicologico dei pazienti e dei loro genitori. La Fondazione ha già donato un milione di euro destinato al bando per la realizzazione del progetto che si aggiudicherà i lavori di umanizzazione degli spazi del nuovo reparto pediatrico. La premiazione del progetto vincitore avverrà a gennaio 2024.
La cena di gala, ospitata negli spazi dell’Hotel Palazzo Parigi, è stata resa possibile grazie alla disponibilità dello chef stellato Enrico Bartolini che, per il terzo anno consecutivo, ha preparato le portate per gli ospiti presenti, accompagnate dai vini di Cantine Romagnoli. La serata è stata condotta da Manuela Donghi, giornalista e opinionista TV, da Federica Masolin, noto volto della TV, da Omar Fantini, comico e conduttore radiofonico, e dalla presenza di Giorgia Mondani, influencer esperta di orologi di prestigio.

All’evento, al quale erano presenti oltre trecento ospiti, hanno partecipato protagonisti del mondo imprenditoriale, della cultura, della moda, dello spettacolo e rappresentanti delle istituzioni. La serata si è aperta con una sfilata di abiti di alta moda dello stilista Elie Saab e intervallata, come di consueto, dall’asta benefica condotta da personaggi del mondo dello spettacolo. Sono stati battuti all’asta pezzi prestigiosi di grandi marchi di moda, food, design e arte. Tutti i pezzi proposti, tra i quali un orologio Cartier, cimeli sportivi, una motocicletta BMW, gioielli e opere d’arte, sono stati contesi e aggiudicati in una gara di solidarietà fra tutti i presenti.
Alla cena erano presenti: in rappresentanza del Comune di Milano Anna Scavuzzo, vicesindaco con delega all’istruzione e alla Food Policy; per la Regione Lombardia, il presidente Attilio Fontana; Alessandro Morelli, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio; Maro Giachetti, presidente del Policlinico di Milano. A fare gli onori di casa, Francesco Iandola, direttore della Fondazione De Marchi e Carlo Agostoni, presidente.

Fra i tanti ospiti presenti anche gli chef Ernst Knam e Filippo La Mantia, l’attore Alessandro Egger, il calciatore Nicolas Viola.
Main partner della serata: OLTLM, Supernova Hub e MI-Hub.
Da sempre impegnata nel progetto UN OSPEDALE MICA MALE, l’obiettivo della Fondazione è migliorare le condizioni di vita dei bambini malati e delle persone che li circondano.
La Fondazione De Marchi, attraverso i suoi progetti, ogni anno sostiene migliaia di bambini realizzando, oltre ad interventi di umanizzazione e fornitura di macchinari diagnostici e terapeutici, 150 ore di pet therapy, 1.400 ore di arteterapia e di 550 ore di assistenza psicologica.

Per info: www.fondazionedemarchi.it/nuovapediatria

Ganzetti Raffaella
Ganzetti Raffaella
Sono nata a Milano ormai molti anni fa e nella mia faticosa vita ho effettuato tante esperienze sia umane che professionali. Ho avuto inizialmente esperienze con bambini anche se il mio interesse si è sempre rivolto alla fascia adolescenziale o giovane adulti. Ho avuto la fortuna di lavorare per tanti anni con persone con disabilità sia grave che lieve che ai limiti inferiori di norma, occupandomi dell’aspetto educativo e successivamente terapeutico. L’esperienza mi ha portato a ideare modelli d’intervento sempre maggiormente centrati sulla persona che è l’unico protagonista della sua vita anche in caso di disabilità. Nelle diverse formazioni che ho effettuato a genitori e a personale che si occupa di sociale ho sempre cercato di far comprendere l’importanza dell’ascolto empatico, del contenimento emozionale elementi che nel tempo sono diventati la base del mio metodo. Già Direttore Responsabile di un altro giornale on line la cui redazione era formata da persone con disabilità ora mi accingo a portare avanti un nuovo progetto “Milano più Sociale”
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