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Inaugurato il nuovo Centro TOG Carlo De Benedetti

Un polo di eccellenza per la riabilitazione con tanti servizi innovativi: piscina idroterapica, ambulatori specialistici, stanza immersiva, FabLab per creare ausili su misura, supporto per le fragilità scolastiche e un Bistrot per avviare i ragazzi più grandi al mondo del lavoro

21 ottobre 2023, Milano – Un grande polo integrato e all’avanguardia tecnologica per offrire le migliori cure specialistiche a bambini e ragazzi con gravi patologie neurologiche, ma anche un luogo bello e aperto alla città, che comprende persino un Bistrot, dove favorire concretamente l’inclusione socialee lavorativa di questi ragazzi e diffondere la cultura della disabilità. Oggi a Milano, in via Livigno 1, viene ufficialmente inaugurato il nuovo Centro TOG Carlo De Benedetti.
La struttura sorge nell’area che ospitava le ex docce pubbliche, concessa gratuitamente per trent’anni dal Comune di Milano a Fondazione TOG – Together To Go Onlus, organizzazione non profit impegnata dal 2011 ad offrire cure gratuite a bambini e ragazzi con gravi patologie neurologiche.
TOG ha riqualificato completamente l’area, demolendo l’edificio preesistente. Al suo posto è sorto il nuovo Centro che si sviluppa su tre piani, con una superficie complessiva di 3.000 mq e 600 mq di parcheggio interrato, energeticamente sostenibile grazie a un parco fotovoltaico.
L’innovativo progetto è stato realizzato interamente con fondi privati, con un investimento complessivo di circa 13 milioni di euro. Un sogno diventato realtà grazie all’azione filantropica del presidente di TOG, Carlo De Benedetti, unita al generoso supporto di tantissimi donatori – fondazioni, aziende, privati cittadini, università e musei – che hanno contribuito al progetto sia attraverso l’erogazione diretta di risorse economiche sia fornendo gratuitamente beni, servizi e tecnologie.

A tagliare il nastro del nuovo polo per la disabilità infantile il presidente della Fondazione TOG Carlo De Benedetti e il segretario generale Antonia Madella; con loro il Ministro per le Disabilità Alessandra Locatelli, il sindaco di Milano Giuseppe Sala e l’Assessore regionale alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità Elena Lucchini. Presente anche la squadra di architetti e ingegneri che ha ideato il nuovo immobile, guidata dall’Arch. Ciro Noja (progetto architettonico) e dall’Ing. Maurizio Milan (direzione lavori e progetto esecutivo).

Il nuovo Centro TOG può offrire cure e sostegno a 200 bambini ogni anno. Qui le famiglie possono contare su una presa in carico globale, che comprende non solo la cura e la riabilitazione ma anche l’accompagnamento educativo nel percorso scolastico e, per i più grandi, la preparazione alla vita professionale e indipendente.

“TOG è nata da un impulso della mia famiglia a coinvolgere tutti in un’iniziativa filantropica – dice il presidente della Fondazione TOG Carlo De Benedetti -. Antonia è stata la nostra ispiratrice, individuando un’attività che si occupasse di aiutare bambini nati con gravi problemi neurologici. In questi 12 anni siamo cresciuti molto ed abbiamo deciso di impegnarci per creare una sede propria ed accogliere un maggior numero di bambini. Il nuovo centro TOG è da un lato la soddisfazione per il successo ottenuto in questi anni e dall’altro uno sguardo verso il futuro, impegnando importanti risorse per poter espandere l’attività e creare una seconda casa per i bambini che si affidano alle nostre cure”. “Ricordo come fosse oggi l’Open Day di TOG nel settembre del 2012 nel Centro sanitario di viale Famagosta – dice il segretario generale della Fondazione TOG Antonia Madella -. Molte persone, amici, sostenitori; bambini che avremmo curato e famiglie che avremmo sostenuto negli anni a venire. Oggi comincia una nuova avventura: apriamo il nuovo Centro in via Livigno su un terreno del Comune di Milano. Un luogo più grande, che può curare più bambini, che può offrire più opportunità riabilitative e che possiede tecnologie all’avanguardia al servizio del miglioramento della qualità della vita di chi soffre quotidianamente enormi fatiche. TOG è un luogo bello perché crediamo che la bellezza aiuti a sopportare le durezze della vita di chi curiamo e delle loro famiglie. La sfida è grande, ma siamo consapevoli di poter contare sull’aiuto di molti che ci hanno sostenuto e che siamo certi continueranno a farlo”.

“Oggi è un giorno importante per i bambini e le famiglie che in questi anni hanno trovato in TOG un punto di riferimento e lo è anche per Milano – dice il Sindaco di Milano Giuseppe Sala -. Con l’inaugurazione della nuova sede della Fondazione Together To Go, la città si dota di un centro di eccellenza nelle cure e nei percorsi di riabilitazione per piccoli pazienti affetti da patologie neurologiche complesse. Da tempo TOG cercava uno spazio adeguato per realizzare a pieno il progetto sociale di qualità che guida da oltre 10 anni le attività della onlus. E siamo fieri che questo spazio sia stato trovato nell’area pubblica inutilizzata delle ex docce di via Livigno”.

Ecco, nel dettaglio, i servizi aggiuntivi messi a disposizione dei ragazzi e delle famiglie nel nuovo Centro TOG Carlo De Benedetti.

AMBULATORI SPECIALISTICI – La struttura comprende ambulatori specialistici per affrontare, attraverso percorsi personalizzati, ogni specifico problema legato alla malattia. La salute dei bambini con patologie neurologiche complesse richiede infatti l’intervento di professionisti specializzati in diversi ambiti, tra i quali alimentazione, ortopedia, fisiatria, problematiche di deficit sensoriale, fragilità psichiche e comportamentali, disordini neurologici.

PISCINA IDROTERAPICA – Il nuovo Centro comprende una piscina idroterapica (6×9 metri) completamente accessibile, con acqua calda (33°) e il sistema AngelEye for Therapy, che grazie a una rete composta da videocamere aeree e subacquee è in grado analizzare i progressi consentendo un’analisi mirata da parte dei fisioterapisti. L’idroterapia è un grande valore aggiunto del Centro: in acqua, infatti, grazie alla parziale assenza di gravità, anche i bambini e i ragazzi affetti da patologie complesse hanno la possibilità di muoversi, giocare e rilassarsi in un ambiente sicuro, sotto la supervisione di personale qualificato, abbandonando per un momento carrozzine, deambulatori e tutori.

PERCORSI DI INNOVAZIONE TECNOLOGICA – Fondazione TOG da sempre affianca alle tecniche riabilitative tradizionali quelle della tecnologia più avanzata. Nel nuovo Centro questo percorso è ulteriormente sviluppato, con tre spazi dedicati all’utilizzo dei più innovativi sistemi tecnologici.

·       Stanza Ulisse: qui i bambini, grazie alla presenza di sei proiettori (a parete e pavimento), possono vivere un’esperienza immersiva e interattiva basata su diverse storie co-progettate dai terapisti di TOG. Una stanza dove far emergere e valorizzare risorse e potenzialità inespresse di bambini e ragazzi con disabilità attraverso la ricerca e la sperimentazione di tecnologie innovative.

·       Stanza Nirvana: la realtà virtuale Nirvana è un sistema completamente immersivo, applicato alla riabilitazione neuromotoria e neurocognitiva di pazienti con disordini neurologici. Sfrutta tecnologie interattive abbinate a un dispositivo di analisi del movimento: a ogni azione del bambino corrispondono feedback audiovisivi fortemente stimolanti e riabilitativi. Il sistema è preconfigurato con una serie di esercizi che possono essere personalizzati. Nirvana tiene inoltre traccia di ogni attività, consentendo di monitorare l’andamento del percorso terapeutico.

·       Stanze Eye tracking: la tecnologia eyetracker ha un ruolo molto importante per aiutare i bambini che non possono esprimersi ed entrare in relazione con l’altro e per comprendere più profondamente il potenziale cognitivo inespresso. In queste stanze il puntatore oculare è associato a un tablet controllato dal terapista che permette di vedere con precisione cosa il bambino sta guardando e quanto a lungo, per calibrare lo strumento e personalizzarlo a seconda delle necessità. Questi nuovi spazi sono dedicati anche alla formazione di caregiver e insegnanti nell’utilizzo di questo strumento per favorire percorsi di inclusione nei contesti quotidiani di vita del bambino.

TOG FabLab – Un elemento di assoluta innovazione della struttura è il FabLab, ovvero un laboratorio per la creazione, ricerca e fabbricazione di soluzioni personalizzate che favoriscano l’autonomia dei bambini e ragazzi con disabilità: ausili e oggetti di uso quotidiano ma anche giochi. Lo spazio è aperto a studenti, clinici e famiglie per la co-progettazione e la partecipazione a workshop formativi. Il FabLab è collocato al piano terra del Centro, con una superficie complessiva di 238 mq, ed è suddiviso in diverse aree attrezzate con macchinari e tecnologie di fabbricazione digitale. Comprende una stanza per la stampa 3D, un laboratorio ortopedico e un’officina attrezzata con grandi macchinari per creare oggetti semplici, come tool di supporto alla scrittura, o complessi, come biciclette per bambini con paralisi cerebrale infantile.

TOG BISTROT – Il Bistrot del Centro TOG, aperto a tutta la cittadinanza, è promosso dall’Associazione Maestro Martino presieduta dallo Chef Carlo Cracco, da anni impegnata a favorire in Italia e all’estero le future generazioni della ristorazione italiana e i prodotti agroalimentari del territorio lombardo. Un luogo bello, di eccellenza, pensato per “aprire” il mondo di TOG all’esterno, offrendo un’occasione di reciproco scambio e arricchimento. Uno degli obiettivi del progetto è avviare ragazzi con fragilità al mondo del lavoro, accompagnandoli in un percorso di tutoraggio e formazione personalizzata.

SERVIZIO SCUOLA – Nel nuovo Centro è previsto un Servizio Scuola, con l’obiettivo di sostenere i bambini e i ragazzi con difficoltà di apprendimento: un luogo di supporto e formazione per i bambini, i loro genitori e tutte quelle figure che sono coinvolte nel loro percorso di apprendimento e crescita. 

FORMAZIONE – Il nuovo polo si pone anche come punto di riferimento per la formazione specializzata nella cura delle patologie neurologiche complesse e per la diffusione della cultura della disabilità. Per questo sono in programma corsi e seminari rivolti a terapisti della riabilitazione, medici, psicologi, personale educativo, insegnanti, caregiver e genitori.

LAVORO – Il nuovo Centro TOG vuole diventare un riferimento per l’orientamento, la formazione, la valutazione e l’accompagnamento al lavoro di persone con disabilità e delle loro famiglie, anche attraverso attività di sensibilizzazione e formazione delle aziende. Così come per la cura, il modello di inserimento prevede una presa in carico globale della persona e una valorizzazione della potenzialità di ciascuno attraverso percorsi personalizzati.

Uno dei principi fondanti della filosofia di Fondazione TOG è che la riabilitazione e la cura possono essere più efficaci se messe in atto in un luogo bello. Urpflanze è il progetto preparato dall’artista Giovanni Frangi per il nuovo Centro: un lungo fregio collocato nel corridoio del primo piano e all’ingresso dell’edificio, in cui una serie di immagini legate alla natura si rincorrono una con l’altra. Urpflanze è anche un omaggio al Viaggio in Italia di Goethe, dove il grande scrittore tedesco ci spiega come l’universalità della natura sia qualcosa di esterno e di interno a ciascuno di noi.
Per l’inaugurazione del nuovo Centro TOG, inoltre, sono stati esposti gli scatti fotografici di Simone Mizzotti, che raccontano l’avanzamento del cantiere dalla posa della prima pietra nel settembre 2021, e l’opera Lorica (2021) dello scultore Fabio Viale. Quest’ultima in particolare sarà fruibile dal pubblico fino al 9 novembre, data in cui si terrà la 2^ edizione di GoodStArt, l’asta di arte contemporanea, design e fotografia realizzata da Fondazione TOG in collaborazione con Christie’s Italia e Triennale Milano.
Tutte le info al link https://fondazionetog.org/asta-good-start/.

Ganzetti Raffaella
Ganzetti Raffaella
Sono nata a Milano ormai molti anni fa e nella mia faticosa vita ho effettuato tante esperienze sia umane che professionali. Ho avuto inizialmente esperienze con bambini anche se il mio interesse si è sempre rivolto alla fascia adolescenziale o giovane adulti. Ho avuto la fortuna di lavorare per tanti anni con persone con disabilità sia grave che lieve che ai limiti inferiori di norma, occupandomi dell’aspetto educativo e successivamente terapeutico. L’esperienza mi ha portato a ideare modelli d’intervento sempre maggiormente centrati sulla persona che è l’unico protagonista della sua vita anche in caso di disabilità. Nelle diverse formazioni che ho effettuato a genitori e a personale che si occupa di sociale ho sempre cercato di far comprendere l’importanza dell’ascolto empatico, del contenimento emozionale elementi che nel tempo sono diventati la base del mio metodo. Già Direttore Responsabile di un altro giornale on line la cui redazione era formata da persone con disabilità ora mi accingo a portare avanti un nuovo progetto “Milano più Sociale”
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