martedì, Maggio 21, 2024
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DOPPIA ANIMA IN UN “DUALISMO DI LUCE”

Venerdì 5 maggio alle ore 18.00 presso Palazzo Marliani Cicogna di Busto Arsizio, nello spazio delle esposizioni temporanee, si inaugurerà la mostra Speciale di Giuseppe Portella e dei i ragazzi del C.D.D. Belotti Pensa.

In “Dualismo di luce”, che da titolo alla mostra, si sposano cultura e sociale in un turbinio di giochi di luci e ombre, proprie dell’interiorità umana. Certezza e dubbio, tutto il contrario di tutto, proprio come l’animo umano costituito da fasi di alternanza e dualità da cui la vita non può esimersi.
Una mostra, dunque, dai variegati significati, realizzata con l’aiuto dell’Assessore all’Inclusione sociale e salute Paola Reguzzoni e dell’Assessore alla cultura Manuela Maffioli, con l’importante coinvolgimento dei ragazzi del C.D.D. Belotti Pensa, ma soprattutto della Dott.ssa Raffaella Ganzetti, coordinatore del servizio che insieme al maestro Portella hanno creduto nel potenziale dei ragazzi, portandoli a sfilare in passerella, indossando le straordinarie creazioni dell’artista.

Conferenza stampa Dualismo di Luce

I gioielli realizzati, come tutte le sue opere, con terre rare luminescenti provenienti da ogni parte del mondo si caricano di energia mediante luce solare, poi rilasciata nell’oscurità. Tali creazioni verranno mostrate al pubblico nella serata del 5 maggio dai nostri Portatori di Luce; gli stessi, assorbendo onde luminose, assumeranno sfumature di colore differenti esprimendo una doppia anima nel passaggio dallo stato di buio allo stato di luce, tema democratico che non crea differenze o categorie, perché la diversità è in mezzo a noi e ci guida nel quotidiano.

Durante la mostra promossa dall’amministrazione comunale, in collaborazione con la Cooperativa Sociale Società Dolce che gestisce il servizio Belotti Pensa, e con la conservatrice del museo Silvia Vacca, verranno esposte 50 opere dell’artista Giuseppe Portella, il cui curatore è Fortunato D’Amico, e un’opera a “venti mani” realizzata proprio dai ragazzi del C.D.D. portati dal Buio alla Luce, perché l’arte non può essere solo estetica, ma Etica ed Estetica.

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