venerdì, Aprile 19, 2024
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Assistenza domiciliare agli anziani malati e soli, il nuovo progetto di VIDAS.

Campagna per sostenere una sperimentazione che porta a casa dei pazienti Cronici Complessi Fragili dimessi dall’ospedale micro équipe con medico e infermiere. La campagna gode del supporto informativo di Rai per la Sostenibilità – ESG attraverso i canali editoriali Rai

Oggi in Italia sono oltre 1.800.000 i malati Cronici Complessi Fragili.
Persone in maggioranza anziane, colpite da una o più patologie croniche, che hanno un quadro clinico tendenzialmente stabile ma necessitano di un monitoraggio medico assistenziale costante.

Nella sola Lombardia sono 325.000. Un numero destinato a crescere sempre di più a causa dell’invecchiamento della popolazione e dell’impoverimento del contesto socioeconomico.

A queste persone, VIDAS -organizzazione che da 40 anni si prende cura dei malati inguaribili e delle loro famiglie – ha deciso di offrire un servizio di assistenza domiciliare gratuito garantito da micro équipe composte da medico e infermiere reperibili 7 giorni su 7, 24 ore su 24, e all’occorrenza da operatori socio sanitari e fisioterapisti.

Per sostenere questo servizio, avviato in forma sperimentale a Milano e nell’hinterland con l’obiettivo di assistere fino a 200 pazienti in questo primo anno, VIDAS lancia la campagna con numerazione solidale 45583 attiva dal 15 gennaio al 4 febbraio 2023 #malatinvisibili.

L’emergenza COVID-19 ha evidenziato, in tutta la sua drammaticità, l’urgente bisogno sul territorio di una rete domiciliare integrata di professionisti sociosanitaria servizio dei malati Cronici Complessi Fragili. Per loro, infatti, il ricovero e le riammissioni in ospedale, spesso con passaggio dal Pronto Soccorso, possono costituire fattori di rischio importanti.

Il progetto sperimentale di VIDAS dedicato a questa popolazione di malati si basa sulla costruzione di una rete composta in primo luogo dall’ospedale, che invia a VIDAS i pazienti dimessi ma eleggibili a ricevere cure domiciliari a bassa intensità da parte delle micro équipe. Centrale anche la collaborazione con i Medici di Medicina Generale (MMG) unita alla disponibilità di specialisti di branca per consulenze specifiche, anche grazie all’ausilio della telemedicina. A tutto questo si aggiunge il prezioso supporto di volontari esperti nella relazione di aiuto.

Con questo progetto VIDAS mette disposizione la propria forza organizzativa e la propria competenza nell’assistenza domiciliare, maturate in 40 anni di cure palliative offerte a più di 39.000 malati, per rispondere con efficacia ai crescenti bisogni legati alla cronicità – afferma Ferruccio de Bortoli, presidente di VIDASL’auspicio è che questo modello di integrazione possa essere replicato a livello nazionale per migliorare la qualità di vita di pazienti e caregiver e rispondere con efficacia non solo al loro bisogno di cura ma anche di ascolto e vicinanza. Perché anche se esistono malattie inguaribili, le persone sono sempre curabili.

La campagna è stata realizzata grazie al contributo di Margherita Buy e Ludovico Einaudi, che hanno prestato gratuitamente la loro voce e musica. VIDAS può contare inoltre sul sostegno di testimonial vicini al suo operato, tra gli altri: Caterina Caselli, Ale e Franz, Cristiana Capotondi, Massimo Gramellini, Petra Loreggian, Saturnino Celani.

Per sostenere VIDAS e il suo progetto dedicato ai malati Cronici Complessi Fragili dal 15 gennaio al 4 febbraio 2023 inviando un SMS al numero solidale 45583 si possono donare 2 euro da cellulari WINDTRE, TIM, Vodafone, Iliad, PosteMobile, Coop Voce, Tiscali. Per ogni chiamata da rete fissa il valore della donazione è di 5 o 10 euro dalle reti TIM, Vodafone, WINDTRE, Fastweb e Tiscali) e di 5 euro dalle reti TWT, Convergenze, PosteMobile.

Ganzetti Raffaella
Ganzetti Raffaella
Sono nata a Milano ormai molti anni fa e nella mia faticosa vita ho effettuato tante esperienze sia umane che professionali. Ho avuto inizialmente esperienze con bambini anche se il mio interesse si è sempre rivolto alla fascia adolescenziale o giovane adulti. Ho avuto la fortuna di lavorare per tanti anni con persone con disabilità sia grave che lieve che ai limiti inferiori di norma, occupandomi dell’aspetto educativo e successivamente terapeutico. L’esperienza mi ha portato a ideare modelli d’intervento sempre maggiormente centrati sulla persona che è l’unico protagonista della sua vita anche in caso di disabilità. Nelle diverse formazioni che ho effettuato a genitori e a personale che si occupa di sociale ho sempre cercato di far comprendere l’importanza dell’ascolto empatico, del contenimento emozionale elementi che nel tempo sono diventati la base del mio metodo. Già Direttore Responsabile di un altro giornale on line la cui redazione era formata da persone con disabilità ora mi accingo a portare avanti un nuovo progetto “Milano più Sociale”
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