mercoledì, Novembre 30, 2022
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Nuovo Governo: cambio di rotta nella lotta alle mafie?


Roma, 15 ottobre 2022 – “Accogliamo con vivo gradimento le parole pronunciate dall’onorevole La Russa durante il suo discorso di insediamento a Palazzo Madama, pronunciato a seguito della sua elezione a presidente del Senato, riguardanti l’importanza della lotta alle mafie”. Così l’avvocato Marco Valerio Verni, portavoce di “Associazione Sostenitori Collaboratori e Testimoni di giustizia“, che continua:”Sul finire della scorsa legislatura, in occasione della presentazione del lavoro svolto dalla Commissione parlamentare d’inchiesta sul fenomeno delle mafie e sulle altre associazioni criminali, il presidente uscente della suddetta, Nicola Morra, ha scattato una fotografia precisa del fenomeno, secondo cui le mafie stanno infiltrandosi sempre più nel tessuto economico del Paese, con una potenza che è tanto più grande quanto più è  debole lo Stato. Auspichiamo, dunque, che l’opera di contrasto sia portata avanti con il massimo sforzo, ed a trecentosessanta gradi. Il riferimento, naturalmente, è anche alle mafie etniche che sono sempre più presenti anche nel nostro Paese e che spesso agiscono, naturalmente, in sinergia con quelle autoctone, secondo un’ottica di reciproca collaborazione e vantaggio. A tal riguardo, peraltro, mi sia consentito sottolineare il contributo fornito dai “nuovi collaboratori” che, inizialmente, affiliati proprio alle organizzazioni criminali etniche, hanno deciso di svelare importanti meccanismi di funzionamento delle stesse, così come le persone che hanno deciso di denunciare i propri aguzzini, permettendo l’arresto di pericolosi delinquenti. Sono anche i collaboratori ed i denuncianti a dover, dunque, essere valorizzati, con un mirato intervento anche sui possibili miglioramenti normativi,i n un importante quanto necessario bilanciamento tra esigenza di garantire alla società il messaggio che chi sbaglia deve pagare (il riferimento è, chiaramente, ai collaboratori) e quella di far tesoro, comunque,di tutti quegli apporti che possano contribuire a combattere un fenomeno in continua evoluzione e,anche per questo,di sempre difficile interpretazione”.
“Sarà d’obbligo”conclude Verni “continuare il lavoro di indagine anche sui diari di Falcone e sui punti in essi contenuti che, a quanto emerso sempre dalla relazione finale prima citata, non erano “solo” quattordici ma,a quanto pare, molti di più. Al neo-presidente La Russa, naturalmente,gli auguri, miei personali, e di tutta l’associazione,per un buon e proficuo lavoro”.

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