mercoledì, Novembre 30, 2022
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AUT o NON AUT(ismo)? Differenziare le sindromi autistiche rispetto ai sintomi fuorvianti.

Quanto costa una errata diagnosi? È importante considerare il costo sanitario, educativo e sociale, oltre agli effetti sul vissuto familiare.
Istituto Scientifico Intervision, ente formatore sul territorio nazionale da 30 anni, insieme a CSPPNI, Centro Studi di Psicomotricità Psicologia e Neuropsichiatria Infantile fondato nel 1972, sono organizzatori e promotori di AUT o NON AUT(ismo)?, un convegno dedicato all’osservazione dinamica per valutare i sintomi di tipo autistico in sindromi non autistiche, in programma a Milano e in FAD nella giornata di venerdì 23 settembre 2022.

Un appuntamento rivolto a tutti, che ha l’obiettivo di divulgare un approccio valutativo del bambino nella fascia 24-36 mesi con segnali di tipo autistico tramite l’osservazione diretta e prolungata, che permette una migliore conoscenza delle modalità di essere e di comunicazione del bambino. Questo rende possibile differenziare le modalità momentanee di risposta allo stress psico-fisico dalla potenziale strutturazione autistica. Tutti i professionisti implicati nella diagnosi e nel supporto a bambini e famiglie, incrementando conoscenza e consapevolezza sul tema, possono fornire il migliore servizio possibile nelle varie fasi di contatto con il bambino, ciascuno secondo la propria professionalità.

Conducono l’incontro due luminari della neuropsichiatria infantile, il prof. Roberto Carlo Russo e il prof. Michele Zappella. Andranno alle “origini”, quel delicato momento in cui i professionisti si trovano ad effettuare la diagnosi di autismo per bambini che presentano sintomi di tipo autistico. Spesso il confine è davvero leggero ed è complesso stabilire se a un bambino debba essere fatta una diagnosi di autismo o evidenziare un altro problema meno gravoso. Con tutte le ricadute e gli impegni che entrambe le scelte comportano.

Particolare rilievo avrà la presentazione di sette casi di problematica diagnostica.

Oltre alle lezioni magistrali dei due professori è organizzata una tavola rotonda quale occasione di confronto su un tema di grande spessore e rilevanza sociale e culturale. Oltre ai relatori principali intervengono alcune associazioni e i rappresentanti degli enti che hanno aderito all’iniziativa: il dott. Franco Boscaini presidente del comitato scientifico di APPI – Associazione Professionale Psicomotricisti Italiani, il dott. Giovanni Marino presidente di ANGSA – Associazione Nazionale Genitori perSone con Autismo, il dott. Daniele Novara direttore del Centro PsicoPedagogico per l’Educazione e la Gestione dei Conflitti, e il prof. Mauro Vecchiato presidente di ANPRI – Associazione Nazionale Psicomotricisti Relazionali Italiani.

Hanno inoltre aderito le Associazioni AITO – Associazione Italiana dei Terapisti Occupazionali, ANUPI Educazione – Associazione Nazionale Unitaria Psicomotricisti Italiani di area socioeducativa, FISCOP – Federazione Italiana Scuole ed Operatori della Psicomotricità e SINP – Società Italiana di NeuroPsicomotricità. L’iniziativa è patrocinata dal Coordinamento Nazionale di Psicomotricità, dall’Ordine Provinciale dei Medici Chirurghi di Milano e dall’Ordine degli Psicologi della Lombardia.

Il convegno è accreditato per i professionisti sanitati con l’attribuzione di 8 crediti ECM solo in presenza.

Info e iscrizioni contattando la segreteria Intervision ai recapiti Telefono: 02.316790

Mail: formazione@intervisionitalia.com Web: www.intervisionitalia.com

Ganzetti Raffaella
Ganzetti Raffaella
Sono nata a Milano ormai molti anni fa e nella mia faticosa vita ho effettuato tante esperienze sia umane che professionali. Ho avuto inizialmente esperienze con bambini anche se il mio interesse si è sempre rivolto alla fascia adolescenziale o giovane adulti. Ho avuto la fortuna di lavorare per tanti anni con persone con disabilità sia grave che lieve che ai limiti inferiori di norma, occupandomi dell’aspetto educativo e successivamente terapeutico. L’esperienza mi ha portato a ideare modelli d’intervento sempre maggiormente centrati sulla persona che è l’unico protagonista della sua vita anche in caso di disabilità. Nelle diverse formazioni che ho effettuato a genitori e a personale che si occupa di sociale ho sempre cercato di far comprendere l’importanza dell’ascolto empatico, del contenimento emozionale elementi che nel tempo sono diventati la base del mio metodo. Già Direttore Responsabile di un altro giornale on line la cui redazione era formata da persone con disabilità ora mi accingo a portare avanti un nuovo progetto “Milano più Sociale”
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