venerdì, Agosto 5, 2022
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CSABA DALLA ZORZA. “VOLONTARIA ALL’OPERA PER UN GIORNO” IN OPERA SAN FRANCESCO.

Csaba dalla Zorza presta servizio come volontaria alla Mensa di corso Concordia nell’ambito della nuova edizione dell’iniziativa di sensibilizzazione di OSF.

Un altro felice incontro nell’ambito dell’iniziativa“Volontario all’Opera per un giorno”, il progetto di Opera San Francesco che vede tra i suoi volontari alcuni tra i nomi più noti del panorama della cultura, della televisione e dell’imprenditoria italiana. Csaba dalla Zorza, protagonista dal fortunato programma “Cortesie per gli ospiti” su Real Time e autrice di molti apprezzati testi di cucina, ha accettato con entusiasmo di indossare i panni della volontaria per servire i pasti agli ospiti di Opera San Francesco, la realtà di accoglienza e aiuto gratuiti che dal 1959 a Milano costituisce un punto di riferimento per i poveri.

Csaba dalla Zorza accompagnata dal Presidente di OSF, fra Marcello Longhi,ha visitato prima il Servizio Docce e Guardaroba dove ogni giorno in media 87 persone possono farsi una doccia e ricevere un cambio di biancheria pulita, per poi recarsi nella storica Mensa di corso Concordia dove ha messo il grembiule rosso e badge prima di servire un buon piatto di pasta al pesto agli uomini e alle donne ospiti di OSF.

Ad accoglierla i suoi colleghi di turno – il team di volontari – che le hanno trasmesso solo pochi semplici consigli prima di iniziare a lavorare; e il cuoco di OSF, Francesco, che le ha fatto condire grandi quantitativi di pasta, ben più generosi di quelli a cui è abituata durante le riprese del programma tv grazie al quale è ospite nelle case degli italiani.

Al termine del turno Csaba ha accettato con piacere l’invito del Presidente e ha consumato in sua compagnia il pranzo in Mensa insieme agli altri ospiti. Il menù prevedeva oltre alla pasta, polpette, patate bollite e una banana. L’esperienza vissuta è tutta nelle sue sentite parole:

“Sono molto contenta di essere stata invitata da OSF a fare la volontaria anche perché Opera San Francesco è nel mio quartiere e vedo quotidianamente con quanta dignità le persone affrontano il dolore di dover mettersi in fila per avere un piatto caldo. Questa iniziativa è utile per far riflettere: la vita è imprevedibile, ti può riservare grandi sorprese ma anche momenti molto brutti. Quando sei in difficoltà, non hai bisogno solo di un piatto di pasta ma di un sorriso, una parola gentile, di sentirti accolto. A Milano, OSF è questo, un luogo dove la porta è sempre aperta. OSF è una famiglia di adozione per i momenti bui della vita.”

La mattinata in Mensa di Csaba dalla Zorza è stata organizzata nell’ambito del progetto di OSF “Volontario all’Opera per un giorno” ideato per diffondere al grande pubblico l’impegno e il lavoro di Opera San Francesco, la realtà fondata il 20 dicembre 1959 da Fra Cecilio – portinaio del convento di viale Piave – che in quel giorno inaugurò la Mensa dei Poveri di corso Concordia, la stessa che tutt’oggi è capace di offrire fino a 2000 pasti al giorno a chi si trova in difficoltà.

Il primo servizio di OSF, al quale negli anni sono susseguiti molti altri, allo scopo di dare un sostegno concreto a chi soffre.

Da allora infatti, uomini, donne e famiglie, italiani e stranieri, possono contare su due Mense – a quella storica si è infatti aggiunta la più recente in piazzale Velasquez; un Servizio Docce e Guardaroba che permette loro di lavarsi e avere degli abiti puliti; sul Poliambulatorio grazie al quale ricevono cure mediche e medicinali gratuitamente; sull’Area Sociale che offre supporto per la ricerca di lavoro, guida e assiste gli utenti che intendono riprendere in mano la propria vita professionale, sociale o hanno necessità di una sistemazione abitativa – attraverso il Progetto Housing First e Housing Sociale. Senza dimenticare il Centro Raccolta dove i cittadini possono consegnare le loro donazioni di indumenti o medicinali che andranno a beneficio dei poveri.

Tutto questo è da sempre reso possibile grazie a un grande numero di volontari, persone che hanno deciso di impegnarsi concretamente in favore del prossimo meno fortunato. Più di 1000 cittadini – 200 dei quali medici – permettono ogni giorno il perfetto svolgimento di tutte le attività di aiuto di Opera San Francesco.

Fra Marcello Longhi, Presidente di Opera San Francesco, in merito all’iniziativa ha aggiunto: “Sono sempre contento di aprire le porte dei nostri servizi ai cittadini: è il modo migliore per far capire concretamente cosa facciamo e come lo facciamo. Tutto ciò che OSF garantisce alle persone in povertà è realizzabile grazie ai donatori e ai volontari a cui va il nostro più accorato grazie. “Volontario all’Opera per un giorno” è una fantastica iniziativa per diffondere questo enorme bene e non posso che essere grato a chi vi partecipa con passione ed entusiasmo.”

Opera San Francesco per i Poveri solo nell’ultimo anno ha distribuito 623.423 pasti, 22.192 ingressi alle docce, 4.384 cambi d’abito e 29.897 visite mediche.

Per rimanere informati sulle attività e gli eventi di Opera San Francesco, è possibile consultare il sito ufficiale operasanfrancesco.it; mentre alla sezione DONA ORA e SOSTIENICI sono indicati tutti i modi per sostenere concretamente OSF.

Opera San Francesco comunica anche sui social: Facebook; Twitter, Instagram, LinkedIn.

Ganzetti Raffaella
Ganzetti Raffaella
Sono nata a Milano ormai molti anni fa e nella mia faticosa vita ho effettuato tante esperienze sia umane che professionali. Ho avuto inizialmente esperienze con bambini anche se il mio interesse si è sempre rivolto alla fascia adolescenziale o giovane adulti. Ho avuto la fortuna di lavorare per tanti anni con persone con disabilità sia grave che lieve che ai limiti inferiori di norma, occupandomi dell’aspetto educativo e successivamente terapeutico. L’esperienza mi ha portato a ideare modelli d’intervento sempre maggiormente centrati sulla persona che è l’unico protagonista della sua vita anche in caso di disabilità. Nelle diverse formazioni che ho effettuato a genitori e a personale che si occupa di sociale ho sempre cercato di far comprendere l’importanza dell’ascolto empatico, del contenimento emozionale elementi che nel tempo sono diventati la base del mio metodo. Già Direttore Responsabile di un altro giornale on line la cui redazione era formata da persone con disabilità ora mi accingo a portare avanti un nuovo progetto “Milano più Sociale”
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