mercoledì, Novembre 30, 2022
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Obiettivi e metodi per un’educazione inclusiva.

Come promuovere l’inclusione sociale

Il concetto di educazione è un concetto molto ampio che trova applicazione in molteplici ambiti. In ognuno di questi, la persona deve essere valorizzata, rispettata e deve poter godere di un vero senso di appartenenza, al fine di promuovere un’educazione che sia per tutti: un’educazione inclusiva.

Educare all’inclusione significa evitare ogni tipo di stigmatizzazione, attribuendo inutili etichette, e considerare la diversità come un valore; vuol dire, inoltre, permettere ad ogni persona di diventare parte integrante e protagonista attiva della propria comunità.

In sostanza, l’educazione inclusiva è il fondamento per una democrazia basata sull’equità e la giustizia sociale, sul rispetto dei diritti umani e della diversità, il tutto veicolato dalla promozione di un dialogo interculturale.

Il concetto di educazione è talmente tanto vasto e importante che se ne occupa anche l’ONU, sostenendo che è un diritto fondamentale, universale, nonché un imperativo morale.

Da un report dell’UNESCO, svolto nel 2020, risulta, per quanto riguarda l’educazione nell’ambito scolastico, che sono circa 260 milioni i bambini e ragazzi in tutto il mondo ad essere esclusi dal contesto scuola; inoltre, è stato evidenziato che solo il 18% dei ragazzi delle classi meno abbienti o alle soglie della povertà riesce a completare la scuola secondaria. Per quanto riguarda gli studenti con disabilità, il report evidenzia una forbice di scelte, le quali coinvolgono scuole speciali, integrazione in scuole standard(10%) o una piena inclusione (17%).

In quest’ultimo caso, l’inclusione sociale e la conseguente educazione inclusiva deve saper garantire il rispetto della dignità, valorizzare le abilità fisiche e mentali, i talenti e la creatività di ogni singolo individuo.

In Italia, dal 2012 è attiva in ambito scolastico una politica inclusiva più marcata rivolta a tutti quei bambini e ragazzi con disabilità che manifestino bisogni educativi speciali (BES), identificabili in disturbi dell’apprendimento, deficit del linguaggio, dell’attenzione, della coordinazione motoria.

Le metodologie per affrontare al meglio e con criterio queste situazioni, oggettivamente difficili e complesse, comprendono progetti educativi e didattici personalizzati che presuppongono anche l’utilizzo di strumenti mirati, ma diversi in base alla molteplice richiesta d’intervento.

Con lo sviluppo della tecnologia, ad oggi sono molto utilizzati anche strumenti e supporti multimediali.

In definitiva, l’inclusione sociale e l’educazione inclusiva sono quei potenti mezzi che permettono ad ogni persona di poter esprimere il proprio potenziale, proprio perché valorizzati nelle loro capacità e anche nella loro creatività.

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