venerdì, Agosto 5, 2022
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“QUADRO VERDE” FRANCO FARINA

“Cessate o mortali, dal contaminare con vivande nefaste i vostri corpi! Vi son messi, vi son frutti, che curvano con il loro peso i rami e, sulle viti, turgide uve… “  Ovidio

Con questi versi, Ovidio elargisce un immaginario ricco e succoso: la parola bacia le forme, umane e non, per odorare l’aria di seduttivo aroma.

Franco Farina fende il derma di una visione: apre, con acuto ingegno, un’ ironica “ferita” nella passionalità, che abbandona, generosa, il nettare del piacere. Esso scorre tra i profili di questa “foto artistica” e racconta un’intesa sopraffina.

L’artista alluna, quindi, uno spazio intimo e privilegiato, riservato a quel diletto.

La querelle, tra frugalità e raffinement, si dissolve tra le trame della ricerca e della ricercatezza, compositiva e concettuale, che l’autore infonde nelle righe di questa pagina.

Attingendo alla verde consapevolezza di Lucher,

l’autore Pugliese veste la pelle delle due figure e l’aria di Eden.

Una purpurea “dormeuse” accoglie la femminea posa: le piene curve di quest’ultima, fregiate di piccoli e ammiccanti “occhi” , ricordano il manto felino, oppure un sogno voyeuristico, o, ancora, la realtà di un fico d’india, tra dolcezza, profumo e spine…

Ivi regna la donna, come presente e vivo invito; confessa quel desìo schiudendo le steli, come petali baciati dal primo raggio di luce mattutino…

A suggellare quel pensiero, Franco Farina frappone una preziosa alzatina: è un dettaglio raffinato, che annichila la banalità, diventando simbolo di fruttati privilegi, che accendono mente e corpo.

Quel dettaglio, così particolare, è una metaforica coronide figurata, un accento dolce nella laiason “vedo e non vedo”…

Dall’altra parte c’è, poi, il secondo, mascolino interlocutore, opposto fondamentale  di questo muto eloquio seduttivo.

La levità posa, indi, la propria mano, tra i calmi respiri del battito di ali di una farfalla.

L’artista sottolinea la fondatezza di un dialogo fatto di sguardi, intesa, attesa, gioco, in cui il dilettoso pensiero diventa morphè erotica.

Scent Of Art, SPazio di divulgazione artistica a cura di Maria Marchese.

Maria Marchese
Maria Marchese
Maria Marchese, scrittrice, poetessa e curatrice d’arte, nasce a Como nel 74. Dopo la maturità scientifica, si iscrive all’istituto internazionale di Moda&Design “Marangoni”, a Milano. Per oltre 20 anni svolge attività nel settore socio assistenziale. Collabora con il blog culturale dell’università Insubria, con lo storico dell’arte Valeriano Venneri, con Exit Urban Magazine e Art&Investments, con il Blog L’ArteCheMiPiace , con l’associazione culturale Nuovo Rinascimento, con la Galleria “Il Rivellino”, di Ferrara, con l’associazione Divulgarti, di Genova, con la Art Global, di Roma, con AArtChannel di Ferrara.
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