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Traffico di esseri umani e nuove schiavitù. L’impatto devastante del Covid sulle vittime in Italia e nel mondo.

Milano, Centro PIME, 8 Febbraio 2022, ore 18.15-20.00, ingresso libero, via Mosè Bianchi 94 (Metro Lotto).

In Italia e a Milano, la tratta e la prostituzione coatta di donne durante la crisi pandemica non solo non sono diminuite, ma le condizioni di vita delle vittime sono peggiorate. Isolate, oggetto di ogni violenza, sono perfino ridotte alla fame.

Lo denuncia suor Claudia Biondi, coordinatrice del settore Aree di bisogno di Caritas Ambrosiana e impegnata sin dagli inizi degli anni Novanta, nell’ambito del traffico di esseri umani.

Una realtà drammatica che vede il Pontificio Istituto Missioni Estere di Milano in prima fila soprattutto nell’impegno per la prevenzione e la difesa delle vittime nei Paesi di provenienza e, in Italia, nella sensibilizzazione dell’opinione pubblica attraverso un’opera informazione.

In occasione della Giornata mondiale contro la tratta, martedì 8 Febbraio 2022, il Centro PIME insieme a Mani Tese e Caritas Ambrosiana, in collaborazione con Ucsi, dedica a questa tragedia epocale un convegno dal titolo: “Traffico di esseri umani e nuove schiavitù. L’impatto devastante del Covid sulle vittime in Italia e nel mondo”.

La giornata di studio per l’Istituto si inserisce anche in un percorso di avvicinamento al 2° Festival della Missione, in programma dal 29 Settembre al 2 Ottobre 2022.

Le vittime di tratta nel mondo sono circa 40-45 milioni, il 72% delle quali giovani donne e il 23% minori. La maggior parte delle donne sono costrette alla prostituzione (quasi 60%) e il resto al lavoro forzato (34%). In Italia, le più colpite sono le nigeriane, ma anche giovani albanesi e rumene insieme alle persone transessuali.

Spiega padre Mario Ghezzi, direttore del Centro PIME e già missionario in Cambogia per 17 anni:Grazie alla nostra rete di missionari e volontari, in diversi Paesi d’Africa, Asia e America Latina, e grazie al sostegno di molti amici e benefattori qui in Italia, nei luoghi più poveri e abbandonati del mondo cerchiamo di promuovere istruzione e sviluppo proprio anche per offrire l’opportunità di una vita dignitosa e prospettive di futuro senza cedere a false promesse di sfruttatori senza scrupoli. Dalla nostra sede di Milano vogliamo lanciare un messaggio forte perché sempre più istituzioni e cittadini collaborino a fermare il mercato di vite umane e a sostenere il valore assoluto di ogni persona».

Il convegno sarà aperto da Fabio Agostoni della Comunità Papa Giovanni XIII-Consiglio Onu diritti umani di Ginevra, che illustrerà il quadro internazionale del fenomeno a danno di nuovi schiavi sempre più poveri e vulnerabili. Seguono le video testimonianze di Mani Tese con i contributi di Damnok Toek, associazione cambogiana impegnata nell’accoglienza dei bambini di strada e di Achille Tepa, rappresentante per Mani Tese in Benin.

La seconda parte sarà dedicata al tema dello sfruttamento in Italia, passato parzialmente dalla strada all’indoor e vedrà gli interventi di Vito Mariella, vice-direttore Caritas Bari-Bitonto ed educatore dell’ Associazione Micaela Onlus e di Joy Ezekiel, ex vittima di tratta e autrice del libro; “Io sono Joy”, scritto con Mariapia Bonanate (edizioni San Paolo).

Ci sarà anche un accompagnamento musicale a cura del maestro Raymond Bahati del Coro interculturale Elikya.

L’ingresso è libero su prenotazione: ttps://bit.ly/ottofebbraio.

Centro PIME di Milano, via Mosè Bianchi 94 ore 18.15-20.00.

Diretta streaming sui canali social del PIME:

Facebook: https://it-it.facebook.com/CentroPime/

YouTube: https://www.youtube.com/channel/UC-W16ccrzD5c7Cc_shpssmQ

Come indicato da normativa vigente dal 10 Gennaio 2022 per accedere all’evento sarà necessario esibire il green pass rafforzato. Resta tuttavia sia l’obbligo di indossare la mascherina FFP2 e di sanificare le mani con la soluzione igienizzante disponibile all’ingresso.

Ganzetti Raffaella
Ganzetti Raffaella
Sono nata a Milano ormai molti anni fa e nella mia faticosa vita ho effettuato tante esperienze sia umane che professionali. Ho avuto inizialmente esperienze con bambini anche se il mio interesse si è sempre rivolto alla fascia adolescenziale o giovane adulti. Ho avuto la fortuna di lavorare per tanti anni con persone con disabilità sia grave che lieve che ai limiti inferiori di norma, occupandomi dell’aspetto educativo e successivamente terapeutico. L’esperienza mi ha portato a ideare modelli d’intervento sempre maggiormente centrati sulla persona che è l’unico protagonista della sua vita anche in caso di disabilità. Nelle diverse formazioni che ho effettuato a genitori e a personale che si occupa di sociale ho sempre cercato di far comprendere l’importanza dell’ascolto empatico, del contenimento emozionale elementi che nel tempo sono diventati la base del mio metodo. Già Direttore Responsabile di un altro giornale on line la cui redazione era formata da persone con disabilità ora mi accingo a portare avanti un nuovo progetto “Milano più Sociale”
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