venerdì, Dicembre 9, 2022
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ADOLESCENZA E COVID-19: GLI EFFETTI DELLA PANDEMIA

L’Osservatorio Nazionale per l’infanzia e l’adolescenza ha rilevato un forte disagio e disorientamento legati al Covid negli adolescenti

È evidente a tutti come la pandemia di Covid-19 abbia prodotto conseguenze su tutta la popolazione, sia a livello fisico che psicologico. Questa situazione ha generato un vero e proprio “trauma collettivo da Covid-19”, il quale ha compromesso la  capacità di adattamento e resilienza degli individui, soprattutto nelle famiglie più fragili.

Tra coloro che risentono di più di questo particolare momento storico sono gli adolescenti, già protagonisti di una fase di passaggio della vita da sempre ritenuta molto delicata.

Rispetto a tale condizione è stato pubblicato il Rapporto “Covid-19 e adolescenza. Osservatorio Nazionale per l’infanzia e l’adolescenza”,  nel quale si descrive come gli adolescenti improvvisamente si siano trovati ad affrontare  condizioni di sviluppo non convenzionali, in un momento della vita determinante per l’acquisizione di consapevolezze e per la costruzione della propria identità; i ragazzi hanno sperimentato e continuano a sperimentare un generale senso di disorientamento causato dal cambiamento delle abitudini, di quelli che erano gli ordinari spazi educativi, ricreativi e sportivi e anche dei tempi che li scandivano.

Ciò che questa pandemia ha scaturito negli adolescenti, non è soltanto il timore della malattia, ma è un timore rivolto anche alle possibili conseguenze economiche e sociali della famiglia e a situazioni di malessere legate a stati in ansia, ad un disagio generalizzato, ad un basso livello di ottimismo e alle prospettive per il futuro.

Altra conseguenza dello stravolgimento delle abitudini è l’aumento del rischio di dispersione scolastica: la didattica a distanza ha portato quattro studenti su dieci ad aver avuto ripercussioni negative sulla capacità di studiare, così come sei studenti su dieci dichiarano di aver notato un peggioramento nella propria capacità di socializzare.

È proprio la didattica a distanza ad essere “croce e delizia” di questo particolare periodo, in quanto, se da un lato, ha reso possibile continuare a svolgere la programmazione scolastica, dall’altro, invece, ha determinato un aumento dell’uso della tecnologia, fino ad essere fin troppo protagonista della vita degli adolescenti, rischiando di portali ad un prolungamento e non adeguatamente controllato uso dei dispositivi elettronici.

Alla fine di offrire aiuto e supporto, il Rapporto individua alcune azioni mirate a rimediare ai danni provocati dalla pandemia, partendo proprio dal contesto scuola, il quale non deve essere solo pura didattica, ma anche luogo con un importante ruolo educativo e sociale, nel quale prevenire e riconoscere possibili effetti collaterali di carattere psicologico, e anche fisico correlati all’emergenza sanitaria.  

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