mercoledì, Settembre 29, 2021
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“Didattica a distanza: l’effetto di una didattica non convenzionale sugli studenti”

A causa dell’emergenza Covid-19, da più di un anno gli studenti di tutta Italia fanno i conti con la Didattica a Distanza (DaD). Ma quali sono gli effetti dell’insegnamento online?

Gli effetti prodotti dalla Didattica a Distanza, il cui acronimo è “Dad”, si ripercuotono non solo sulle modalità di apprendimento, ma anche sulla sfera emotiva e psicologica dei soggetti coinvolti, in particolare degli studenti.

Le attuali metodologie didattiche hanno determinato una revisione delle più tradizionali modalità di apprendimento, creando una “realtà fatta di schermi”.

Un primo evidente cambiamento della DaD è la possibilità di compiere più attività cognitive in maniera simultanea, proprio grazie all’utilizzo delle tecnologie e dei “social media”.

Come per tutte le cose bisogna, però, fare i conti con vantaggi e svantaggi.

Senza dubbio, tutto ciò ha colto sia insegnati che alunni impreparati, non solo nel modo di fare e ricevere istruzione, ma ha anche portato delle trasformazioni nel rapporto tra docente e studente.

Facendo riferimento soprattutto agli studenti, la didattica online ha sicuramente svolto  un’azione formativa sui ragazzi, offrendo loro la possibilità di migliorarsi nelle competenze digitali e nell’utilizzo delle tecnologie.

Un altro merito della Didattica a Distanza è stato favorire l’inclusione, in quanto mezzo fruibile anche da persone con diverse abilità e competenze.

Ai vantaggi, però, si accompagnano anche punti di debolezza: tra i più frequenti difficoltà di connessione, ma anche più distrazioni da parte degli studenti.

Dal punto di vista emotivo, in un primo momento si sono registrati sentimenti positivi legati ad interesse, motivazione e modalità propositive, lasciando via via, sul lungo periodo, spazio a stress, stanchezza e noia.

Altri sentimenti avvertiti dagli alunni rispetto a questa modalità sono il senso di solitudine e confusione, dovute anche in parte alla poca esperienza degli insegnanti nell’approccio alla tecnologia e a questo tipo di metodologie didattiche.

Ciò che ha influenzato negativamente le emozioni e gli stati d’animo degli studenti sembra, quindi, essere stato l’isolamento sociale che ha caratterizzato e sta tutt’ora caratterizzando questo periodo.

Per quanto la DaD abbia fatto si che la macchina dell’istruzione non si fermasse anche di fronte all’emergenza sanitaria, rimane chiaro a tutti che non potrà mai sostituire la didattica in presenza, la quale resta necessaria e fondamentale, non solo per la formazione ed educazione dei nostri studenti, ma anche per preservare il loro benessere emotivo e psicologico.

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