domenica, Giugno 13, 2021
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AL VIA “TUTTI UGUALI”, INIZIATIVA SOLIDALE DI DOKITA PER I BIMBI DISABILI DEL CAMERUN

Cure mediche e fisioterapiche, accoglienza e supporto scolastico per garantire ai bambini disabili del Camerun il diritto di camminare verso un futuro sereno. Al via la campagna sms solidale “Tutti Uguali”: sms e chiamate da rete fissa al 45580 per aiutare i bambini più fragili e vulnerabili a conquistare una vita uguale a quella di tutti gli altri bambini.

 

Sms solidali per garantire cure mediche, accoglienza e supporto scolastico ai bambini disabili del Camerun, Paese in cui oltre il 23% delle persone con età compresa tra i 2 e i 9 anni lotta ogni giorno con almeno una forma di disabilità, spesso legata alle conseguenze di malattie infettive come la polio, la malaria, la lebbra o il morbillo (63% dei casi).

L’organizzazione umanitaria Dokita, che da oltre 30 anni offre un aiuto concreto ai più fragili in Italia e nel mondo, lancia la campagna sms solidale “Tutti Uguali”: per aiutare i bambini disabili a conquistare un presente uguale a quello di tutti gli altri bambini e a camminare verso un futuro più sereno basta inviare un sms o fare una chiamata da rete fissa al numero solidale 45580. L’iniziativa solidale è attiva dal 7 al 28 marzo.

 

LA CONDIZIONE DEI BAMBINI DISABILI IN CAMERUN. «In questi mesi di emergenza Covid-19 – spiega il direttore di Dokita Mario Grieco – la vita dei disabili è ancora più difficile, soprattutto nei paesi in via di sviluppo, dove spesso le persone con disabilità si scontrano con la mancanza di strutture sanitarie adeguate e con rigide barriere sia architettoniche che socioculturali. I bambini disabili del Camerun, purtroppo, non sono uguali a tutti gli altri bambini: a causa delle grandi difficoltà di accesso a terapie adeguate, all’istruzione e spesso persino al calore di una famiglia, non godono delle stesse opportunità garantite ai loro coetanei nati in Paesi più ricchi e sviluppati. In Camerun i servizi per i disabili sono spesso carenti, le strutture attrezzate per accogliere bambini con bisogni speciali pochissime e, nella maggior parte dei casi, i bambini con fragilità vengono rifiutati persino dalle loro famiglie, sia per mancanza di risorse economiche che per ragioni legate allo stigma ancora troppo spesso associato alla loro condizione. Essere un bambino disabile in Camerun significa, nella maggior parte dei casi, non avere la possibilità di accedere ai servizi medici e fisioterapici, non poter frequentare la scuola e non poter ricevere un’adeguata assistenza e nutrizione, in altre parole essere emarginato. Superare questa ingiustizia è un dovere e per farlo dobbiamo fornire a questi bimbi gli strumenti per vivere un’infanzia felice esattamente come quella dei loro compagni: cure mediche e fisioterapiche, accoglienza e istruzione».

GLI INTERVENTI DI DOKITA. I progetti che Dokita porta avanti in Camerun sono volti ad offrire supporto integrale ai disabili, offrendo loro servizi di assistenza e di cura della persona, ma anche di empowerment, affinché possano partecipare attivamente alla vita sociale ed economica della loro comunità. Per raggiungere questo obiettivo, Dokita ha dato vita anche a corsi di formazione per la realizzazione di protesi e ortesi e ha attivato laboratori di formazione professionale per favorire l’inserimento nel mondo del lavoro (laboratorio di panetteria, laboratorio di informatica e altri).

La campagna sms solidale “Tutti Uguali”, in particolare, sostiene le attività di tre centri dedicati all’accoglienza, alla cura e al sostegno scolastico dei bimbi con disabilità in Camerun: il Foyer de l’Esperance di Sangmelima che sostiene giovani con disabilità motorie e intellettive; il Foyer Père Monti di Ebolowa, che dal 1984 si prende cura di minori con disabilità nelle funzioni della voce, uditive, visive e dell’apparato motorio e il Centro

Prohandicam di Yaoundé che gestisce una delle poche scuole per bambini ciechi in Camerun.  I fondi raccolti verranno utilizzati per rafforzare e mantenere il Foyer de l’Esperance, il Foyer Pere Monti e Prohandicam; consolidare le attività di accoglienza, di supporto e di trasporto dei bambini disabili dei tre centri; potenziare le attività di ricognizione e monitoraggio delle zone rurali circostanti e continuare a sostenere le attività di riabilitazione fisioterapica.

I tre centri aiutano complessivamente oltre 5.000 persone con disabilità ogni anno. Il Foyer de l’Esperance è gestito da Suor Laura Figueroa, mentre Il Foyer Père Monti a Ebolowa e il Centro Promhandicam a Yaoundé sono gestiti dai padri missionari della Congregazione dei Figli dell’Immacolata Concezione.

L’organizzazione umanitaria Dokita opera in 13 paesi del mondo, prestando soccorso ogni anno a più di 25mila persone, principalmente bambini fragili, malati, emarginati, donne in difficoltà e persone con disabilità. È attiva anche in Italia con iniziative volte a favorire l’inclusione sociale e lavorativa delle persone disabili attraverso programmi formativi e professionali volti a promuovere la realizzazione professionale, la partecipazione alla vita sociale e il pieno sviluppo umano delle persone con disabilità.

Per info su Dokita: www.dokita.org

Per info sulla campagna sms solidale “Tutti Uguali”: www.dokita.org/tutti-uguali/

 

Ganzetti Raffaella
Sono nata a Milano ormai molti anni fa e nella mia faticosa vita ho effettuato tante esperienze sia umane che professionali. Ho avuto inizialmente esperienze con bambini anche se il mio interesse si è sempre rivolto alla fascia adolescenziale o giovane adulti. Ho avuto la fortuna di lavorare per tanti anni con persone con disabilità sia grave che lieve che ai limiti inferiori di norma, occupandomi dell’aspetto educativo e successivamente terapeutico. L’esperienza mi ha portato a ideare modelli d’intervento sempre maggiormente centrati sulla persona che è l’unico protagonista della sua vita anche in caso di disabilità. Nelle diverse formazioni che ho effettuato a genitori e a personale che si occupa di sociale ho sempre cercato di far comprendere l’importanza dell’ascolto empatico, del contenimento emozionale elementi che nel tempo sono diventati la base del mio metodo. Già Direttore Responsabile di un altro giornale on line la cui redazione era formata da persone con disabilità ora mi accingo a portare avanti un nuovo progetto “Milano più Sociale”
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