“PANETTONE PER BENE”

0
130

ASSOCIAZIONE CAF e PASTICCERIA SANT AMBROEUS MILANO IN OCCASIONE DEL NATALE 2020 SONO INSIEME AL FIANCO DEI MINORI IN DIFFICOLTA’

 

Dalla partnership tra la Pasticceria Sant Ambroeus Milano, presente a Milano dal 1936 e l’Associazione CAF, Onlus che da oltre quarant’anni, nelle sue 5 comunità residenziali sul territorio milanese, accoglie e cura in maniera specifica e professionale, minori che hanno subito gravi maltrattamenti o abusi in famiglia, nasce il “Panettone per Bene”.

Con questa iniziativa solidale, il rinomato panettone di Sant Ambroeus – per i milanesi simbolo del Natale che si avvicina, garanzia di qualità, raffinatezza e artigianalità, realizzato con lievito naturale e materie prime di eccellenza – quest’anno diventa SOLIDALE.

La Pasticceria Sant Ambroeus Milano devolverà parte del ricavato della vendita del suo “Panettone per Bene” all’Associazione CAF per sostenere le attività di accoglienza e cura di bambini e ragazzi in gravi difficoltà ospiti delle sue Comunità Residenziali.

“Per noi il Natale non arriva con l’accensione del grande Albero in piazza Duomo a Milano, ma quando incominciamo a vedere i clienti uscire dalla Pasticceria con il nostro panettone artigianale avvolto nella tradizionale carta rosa pesca con le immagini della vita di Sant’Ambrogio. Non c’è Natale senza IL Panettone del Sant Ambroeus,” – afferma Simonetta Langè Festorazzi, proprietaria della Pasticceria Sant Ambroeus Milano – “che quest’anno sarà reso ancora più speciale dall’iniziativa solidale realizzata con l’Associazione CAF. Siamo lieti, in un momento storico come quello che stiamo vivendo, di poter sostenere con questa partnership il grande lavoro che l’Associazione CAF svolge ogni giorno per donare un sorriso, e non solo, a tutti i bambini e i ragazzi in difficoltà. Lo stesso sorriso vorremmo donarlo noi rendendo questo Natale ancora più speciale grazie al Panettone per Bene.”  

Una partnership che fa del bene, grazie anche ad una Milano generosa che negli anni si è dimostrata sensibile e vicina alle realtà del Terzo Settore. Realtà che, ora più che mai, sono messe a dura prova dalle importanti sfide organizzative e finanziarie poste dall’emergenza sanitaria in atto.

 “Siamo onorati di poter legare il nome della nostra Associazione ad un brand e ad un prodotto che da sempre sono il simbolo della milanesità e di una tradizione che si tramanda nel tempo fedele ai propri principi di qualità.” – Afferma Luisa Pavia AD Associazione CAFLa stessa qualità che l’Associazione CAF mette ogni giorno, da oltre 40 anni, nel lavoro che svolge accanto ai minori in difficoltà accolti presso le sue Comunità Residenziali e al fianco di tante famiglie in crisi. Il Panettone per Bene di Sant Ambroeus è dunque un dolce speciale, che questo Natale porterà nelle case di chi vorrà sceglierlo straordinaria bontà e solidarietà.”

Il “Panettone per Bene” si può acquistare, in versione con incarto “Classico” oppure nella tradizionale ed elegante “Cappelliera”, presso la pasticceria Sant Ambroeus di Milano (Corso Giacomo Matteotti, 7) oppure attraverso il sito dell’Associazione CAF, a fronte di una donazione.

Per info: natale@associazionecaf.org

Associazione CAF Onlus Ufficio stampa
Anna Alemani: anna.alemani@cafonlus.org – M.338 3075244
Flavia Cozzi: flavia.cozzi@cafonlus.org – M.338 7946410

 

SHARE
Previous articleVoci della storia. Franco Cardini racconta Francesco Petrarca.
Next articleWebinar 5 sulla convenzione di Faro, comunità patrimoniali e sapere libero. Di Sonia Scarpante.
Ganzetti Raffaella
Sono nata a Milano ormai molti anni fa e nella mia faticosa vita ho effettuato tante esperienze sia umane che professionali. Ho avuto inizialmente esperienze con bambini anche se il mio interesse si è sempre rivolto alla fascia adolescenziale o giovane adulti. Ho avuto la fortuna di lavorare per tanti anni con persone con disabilità sia grave che lieve che ai limiti inferiori di norma, occupandomi dell’aspetto educativo e successivamente terapeutico. L’esperienza mi ha portato a ideare modelli d’intervento sempre maggiormente centrati sulla persona che è l’unico protagonista della sua vita anche in caso di disabilità. Nelle diverse formazioni che ho effettuato a genitori e a personale che si occupa di sociale ho sempre cercato di far comprendere l’importanza dell’ascolto empatico, del contenimento emozionale elementi che nel tempo sono diventati la base del mio metodo. Già Direttore Responsabile di un altro giornale on line la cui redazione era formata da persone con disabilità ora mi accingo a portare avanti un nuovo progetto “Milano più Sociale”