Quaderni, penne e matite per i minori in difficoltà: appello per i 140 piccoli ospiti di Fondazione Somaschi.

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Fino al 9 ottobre 2020 aperta la raccolta presso la sede milanese della Onlus di piazza XXV Aprile n.2

Che la scuola ricominci in presenza o a distanza, anche quest’anno i 140 giovani ospiti delle comunità per minori e madri in difficoltà gestite in Lombardia e in Liguria (a Milano, Como, in provincia di Lecco, a Rapallo e Valle Crosia) da Fondazione Somaschi Onlus avranno bisogno di quaderni, penne, matite colorate, pennarelli, gomme e tutto ciò che serve per imparare ed esercitarsi.
Per questo la onlus fa appello alla generosità dei cittadini, invitando chi può a donare anche solo uno di questi materiali scolastici di prima necessità nuovi ai bambini e ragazzi dai 3 ai 18 anni che vivono nelle sue strutture di accoglienza perché vittime di situazioni familiari violente o particolarmente disagiate.
Vista la criticità del periodo, che non esclude un nuovo ricorso alla didattica a distanza per limitare i contagi da Covid-19, saranno inoltre ben accette anche donazioni di device tecnologici come tablet, pc o smartphone, anche usati purché funzionanti.
La raccolta è aperta fino al 9 ottobre 2020. Le donazioni andranno spedite o consegnate presso la sede di Milano della Fondazione Somaschi, in piazza XXV Aprile n. 2, dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 17. Per informazioni telefonare allo 02 62911975 o scrivere a donatori@fondazionesomaschi.it.
“Il ritorno a scuola è sempre un momento molto importante per i nostri ragazzi: un frammento di normalità si ricompone nelle loro vite già segnate da gravi difficoltà. A maggior ragione quest’anno. Per questo, anche grazie all’aiuto di chi ci sosterrà, faremo in modo che non manchi loro nulla per la ripresa e che possano sentirsi uguali a tutti gli altri. Che almeno dentro il loro zaino ci sia niente di più e niente di meno di quanto contenuto in quello dei loro compagni” sottolinea Carlo Alberto Caiani, direttore generale di Fondazione Somaschi Onlus e parte, insieme alla moglie e ai figli, di una famiglia accogliente che ospita otto minori in difficoltà a Somasca, borgo in provincia di Lecco.

Fondazione Somaschi Onlus
Da oltre 500 anni, sull’esempio di San Girolamo Emiliani, i Padri Somaschi offrono accoglienza e aiuto alle persone più vulnerabili. Fondazione Somaschi Onlus, attiva dal 2012, raccoglie l’eredità somasca accorpando le opere sociali e assistenziali della provincia lombardo-veneta e ligure-piemontese attraverso la collaborazione di religiosi e laici che lavorano insieme con passione e professionalità.
La Onlus accoglie chi ha bisogno e vive ai margini della società con diverse modalità di intervento, per strada e nelle proprie case, che vanno dai servizi di bassa soglia alla residenzialità.
I beneficiari sono persone senza dimora, minori allontanati dalle famiglie, donne vittima di violenza e di tratta, sole e con figli, migranti, persone fragili e con dipendenze, malati di HIV, gruppi rom. A ciascuna persona è riservata un’attenzione esclusiva e un percorso adatto a ogni specifica esigenza e potenzialità, con particolare attenzione al reintegro sociale e lavorativo.
Ufficio Stampa
Elena Frasio elenafrasio@aragon.it
Marcella Ubezio marcellaubzio@aragon.it
348464350/ 3393356156

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Ganzetti Raffaella
Sono nata a Milano ormai molti anni fa e nella mia faticosa vita ho effettuato tante esperienze sia umane che professionali. Ho avuto inizialmente esperienze con bambini anche se il mio interesse si è sempre rivolto alla fascia adolescenziale o giovane adulti. Ho avuto la fortuna di lavorare per tanti anni con persone con disabilità sia grave che lieve che ai limiti inferiori di norma, occupandomi dell’aspetto educativo e successivamente terapeutico. L’esperienza mi ha portato a ideare modelli d’intervento sempre maggiormente centrati sulla persona che è l’unico protagonista della sua vita anche in caso di disabilità. Nelle diverse formazioni che ho effettuato a genitori e a personale che si occupa di sociale ho sempre cercato di far comprendere l’importanza dell’ascolto empatico, del contenimento emozionale elementi che nel tempo sono diventati la base del mio metodo. Già Direttore Responsabile di un altro giornale on line la cui redazione era formata da persone con disabilità ora mi accingo a portare avanti un nuovo progetto “Milano più Sociale”