Lettera di Eugenio Borgna a Sonia Scarpante.

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Ci è giunta in redazione la lettera scritta da Eugenio Borgna, psichiatra, saggista e accademico italiano, rivolta alla nostra Sonia Scarpante. Poche parole da cui si evince stima e affetto.
La lettera è pubblicata su autorizzazione dello stesso Borgna.
La proponiamo ai lettori di Milano Più Sociale.



“Ieri pomeriggio l’ho trascorso piangendo molto perché la gioia è stata enorme, inqualificabile. Avevo chiesto a Eugenio Borgna se mi faceva un regalo con due righe da mettere sul nostro sito della Cura di sé e appena ho ricevuto leggendo parola per parola ho iniziato a piangere come non mai per la grande gioia. Ho una stima in lui che è veramente enorme, grandissima e figurati cosa ha significato per me leggere le sue parole, che sono ancora penetranti e il regalo è veramente ineguagliabile, prezioso”.
Sonia Scarpante, docente in scrittura terapeutica e presidente “Associazione la cura di sé”.

Cara Sonia,
Ho letto le cose straordinarie che scrivi, la loro vertiginosa ampiezza tematica, la loro bellezza espressiva, la loro funzione maieutica, che fa della scrittura un modo e un metodo straordinario e originalissimo di conoscenza di sé e di rinascita di emozioni nascoste, galleggianti o sepolte, che la scrittura fa quasi magicamente rinascere. Sono cose che leggo, come sai, da tempo con grande ammirazione, Questa funzione maieutica si svolge fino in fondo perché tu riesci a farne uno strumento dialogico. Sono bellissime le premesse teoriche che sono tue, ma è ancora più stupefacente la capacità che hai di creare relazioni terapeutiche dialogiche non prefabbricate, imposte o artificiali, e questo è un merito, mia cara Sonia: non posso non dirti di esserne quanto mai affascinato. I temi che tu tocchi, poesie, prose, si trasformano e improvvisamente si contagiano. Nelle cose che scrivi, nei tuoi pensieri, nei tuoi sogni si intravede il raggio di sole di padre Bartolomeo Sorge che interpreta le cose che tu scrivi nel loro lievito spirituale, e questa concordanza di ideali è una cosa bellissima. Come sai leggevo gli articoli di padre Bartolomeo Sorge quando dirigeva queste grandi riviste dei gesuiti ma anche i commenti di questo splendido libro di poesie “I sogni e i segni di un cammino”, che ho letto e ho riletto, testimoniano della sua giovinezza umana e spirituale e si alleano timidamente a quelle che sono le grandi linee della Cura di sé, http://www.lacuradise.it/  che tu hai avviato quando sembrava impossibile pensare alle cose che hai scritto.

Mi auguro Sonia che tuo marito si sia ripreso completamente, ne sono sicuro, e con la mia amicizia stellare e con la mia più viva testimonianza di cuore, un caro saluto.

Eugenio

P.S. Fai di questo testo quello che vuoi e un bel saluto riconoscente a padre Bartolomeo.

Sonia Scarpante
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Ganzetti Raffaella
Sono nata a Milano ormai molti anni fa e nella mia faticosa vita ho effettuato tante esperienze sia umane che professionali. Ho avuto inizialmente esperienze con bambini anche se il mio interesse si è sempre rivolto alla fascia adolescenziale o giovane adulti. Ho avuto la fortuna di lavorare per tanti anni con persone con disabilità sia grave che lieve che ai limiti inferiori di norma, occupandomi dell’aspetto educativo e successivamente terapeutico. L’esperienza mi ha portato a ideare modelli d’intervento sempre maggiormente centrati sulla persona che è l’unico protagonista della sua vita anche in caso di disabilità. Nelle diverse formazioni che ho effettuato a genitori e a personale che si occupa di sociale ho sempre cercato di far comprendere l’importanza dell’ascolto empatico, del contenimento emozionale elementi che nel tempo sono diventati la base del mio metodo. Già Direttore Responsabile di un altro giornale on line la cui redazione era formata da persone con disabilità ora mi accingo a portare avanti un nuovo progetto “Milano più Sociale”