ASSOCIAZIONE CAF ONLUS È STATA SCELTA DAL NUCLEO RADIOMOBILE CARABINIERI DI MILANO TRA LE REALTÀ DA AIUTARE IN QUESTO MOMENTO DI EMERGENZA

0
123

Un dono inaspettato, consegnato nelle Comunità dell’Associazione che accoglie bambini e ragazzi che hanno subito maltrattamenti e abusi in famiglia. Un gesto di vicinanza davvero meritevole.

Un’iniziativa spontanea che il nucleo Radiomobile di Milano ha messo in atto per aiutare concretamente i più bisognosi, con un’attenzione particolare anche ai minori più disagiati. Alla porta dell’Associazione CAF, Onlus che da oltre quarant’anni accoglie e cura in maniera specifica e professionale bambini e ragazzi che hanno subito abusi e maltrattamenti in famiglia, l’Arma dei Carabinieri ha bussato per consegnare un uovo di Pasqua gigante per i piccoli ospiti delle Comunità Residenziali.

Erano settimane che il citofono della nostra sede di Via Salaino a Milano non suonava – racconta Francesca Zoppi, Responsabile Amministrativo dell’Associazione CAF – e quando ho capito che dall’altra parte c’erano i Carabinieri, inizialmente mi sono un po’ preoccupata immaginando qualche difficile caso di minore allontanato con urgenza dalla famiglia. Per fortuna mi hanno immediatamente rassicurata dicendomi che la nostra Associazione era stata segnalata come molto meritevole e attiva nell’ambito dell’aiuto ai bambini e ai ragazzi in difficoltà, e che per questa ragione l’Arma dei Carabinieri aveva voluto donarci un uovo di cioccolato gigante che portasse un po’ di allegria ai nostri bambini attualmente in Comunità.”

L’attenzione e il sostegno del nucleo Radiomobile prosegue, oggi infatti sono tornati portando anche delle Colombe per la colazione e le merende dei nostri bambini.

Nei prossimi giorni i beneficiari potrebbero essere le mamme del nostro servizio di prevenzione domiciliare “Diventare Genitori attraverso l’Home Visiting”: iniziativa che l’Associazione CAF ha lanciato nel 2008, per aiutare future e neo mamme fragili.

 “Siamo onorati – afferma Franco Cesa Bianchi, Presidente dell’Associazione CAFdi ricevere questo dono speciale dall’Arma dei Carabinieri come segno di apprezzamento per il lavoro che svolgiamo quotidianamente con i minori che accogliamo. Spesso abbiamo incontrato i Carabinieri nel nostro lavoro sui casi più gravi affidatici dal Tribunale per i Minorenni, ma averli in Comunità per questa bella occasione è stata non soltanto una sorpresa, ma un’emozione grandissima per tutti noi.”

L’Associazione CAF è una Onlus che dal 1979 accoglie e cura in maniera specifica e professionale bambini e ragazzi allontanati dal proprio nucleo familiare a causa di abusi e gravi maltrattamenti, con l’obiettivo di spezzare la catena che troppo spesso trasforma i minori vittime di violenza in adulti violenti o trascuranti. Nel tempo, accanto al lavoro con i minori e in risposta ai bisogni del territorio, l’Associazione ha sviluppato anche servizi specifici di prevenzione dell’abuso e del maltrattamento infantile e interventi di supporto alle famiglie dei minori accolti e alle famiglie affidatarie. 

Dalla sua fondazione ad oggi, l’Associazione CAF ha accolto e curato oltre 1000 minori e offerto un importante sostegno a tante famiglie in crisi.  

www.associazionecaf.org 

Associazione CAF Onlus Ufficio stampa 
Anna Alemani: anna.alemani@cafonlus.org – M.338 3075244 
Flavia Cozzi: flavia.cozzi@cafonlus.org – M.338 7946410 

#AssociazioneCAFnonsipuofermare

Per dare un aiuto concreto per superare questa emergenza clicca qui



SHARE
Previous articleL’arte nel rinascimento, Raffaello Sanzio.
Next articleNace una collaborazione tra Chris Gangitano e Exit Urban Magazine.
Ganzetti Raffaella
Sono nata a Milano ormai molti anni fa e nella mia faticosa vita ho effettuato tante esperienze sia umane che professionali. Ho avuto inizialmente esperienze con bambini anche se il mio interesse si è sempre rivolto alla fascia adolescenziale o giovane adulti. Ho avuto la fortuna di lavorare per tanti anni con persone con disabilità sia grave che lieve che ai limiti inferiori di norma, occupandomi dell’aspetto educativo e successivamente terapeutico. L’esperienza mi ha portato a ideare modelli d’intervento sempre maggiormente centrati sulla persona che è l’unico protagonista della sua vita anche in caso di disabilità. Nelle diverse formazioni che ho effettuato a genitori e a personale che si occupa di sociale ho sempre cercato di far comprendere l’importanza dell’ascolto empatico, del contenimento emozionale elementi che nel tempo sono diventati la base del mio metodo. Già Direttore Responsabile di un altro giornale on line la cui redazione era formata da persone con disabilità ora mi accingo a portare avanti un nuovo progetto “Milano più Sociale”