MILANO: SFIDA BENEFICA PER IL SUPERMERCATO DELLA SOLIDARIETÀ.

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Lanciata campagna di crowdfunding per sostenere Solidando, il supermercato della solidarietà dell’associazione non profit iBVA. Sabato 14 dicembre mostra-evento “Una casa, infiniti cammini”.

Donare un anno di spesa gratuita a sempre piùfamiglie in difficoltà. È questo l’obiettivo di Natale di Solidando, il supermercato della solidarietà dell’associazione non profit “Istituto Beata Vergine Addolorata” (iBVA) che a Milano, ogni anno, aiuta già 300 famiglie con problemi economici, consentendo loro di poter fare gratuitamente e dignitosamente la spesa ogni mese. 

Attivo dal 2017, Solidando offre ai più fragili la possibilità di fare la spesa in modo completamente gratuito, mettendo a disposizione tutti i beni di prima necessità. Per riempire il carrello non servono soldi: basta richiedere e utilizzare una tessera a punti che viene “caricata” sulla base delle accertate condizioni economiche della famiglia e del numero e dell’età dei componenti.

«Dal 2017 ad oggi, grazie all’impegno quotidiano di volontari e operatori, abbiamo aiutato 1696 persone, tra cui 459 bambini sotto i 10 anni di età», sottolinea il direttore dell’iBVA Matteo Ripamonti. «Al momento – aggiunge – riusciamo a sostenere 300 nuclei familiari, ma riceviamo sempre più richieste di supporto e, con un piccolo aiuto, possiamo fare molto di più».

Per sostenere sempre più famiglie in difficoltà, quest’anno l’Istituto, che, a testimonianza del grande impegno, ha anche ricevuto la Civica Benemerenza dell’Ambrogino d’oro 2019, ha deciso di lanciare sulla piattaforma Rete del Dono la campagna di crowdfunding “A Natale aiuta una famiglia di Solidando”. «Per aiutare 50 nuove famiglie – spiega Ripamonti – bastano 10mila euro. Grazie ad accordi speciali con i fornitori, alle donazioni di prodotti che riceviamo da parte di aziende e privati e all’aiuto gratuito di tanti amici, per ogni euro investito nel progetto una famiglia riesce, infatti, a prendere sui nostri scaffali mediamente 5 euro di prodotti. Anche un piccolo aiuto è fondamentale: una donazione di 20 euro vale per noi un intero mese di spesa per una famiglia in difficoltà».

Per sostenere l’iniziativa basta visitare la pagina di Rete del Dono dedicata al progetto – https://www.retedeldono.it/it/progetti/ibva/a-natale-sostieni-una-famiglia-solidando – e scegliere la modalità di donazione. «Aiutare Solidando significa fare qualcosa di concreto per rendere Milano un luogo più accogliente per chi ha di meno», conclude il direttore dell’iBVA.

Per festeggiare l’importante riconoscimento dell’Ambrogino d’oro, ma anche per far conoscere ai milanesi il mondo di iBVA e di Solidando, l’associazione ha organizzato, nella propria sede di Via Santa Croce 15, la speciale mostra-evento “Una casa, infiniti cammini.

L’iniziativa è in programma sabato 14 dicembre dalle 15 alle 20: sarà possibile vedere sei “foto illustrate” realizzate dal team di “Raccontami.org” che descrivono le attività di iBVA e la mostra fotografica di Lucia Covi “Mamme”. Previsti anche un’animazione musicale a cura del Rhapsodija trio e un aperitivo.

Ufficio stampa: Atlantis Company:  02.36752962

Alessia De Rubeis: alessia.derubeis@atlantiscompany.it, 334 9610869

Marta Seu: marta.seu@atlantiscompany.it – 392 3227952

Maria Chiara Zilli: mariachiara.zilli@atlantiscompany.it – 375 5637748 

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Ganzetti Raffaella
Sono nata a Milano ormai molti anni fa e nella mia faticosa vita ho effettuato tante esperienze sia umane che professionali. Ho avuto inizialmente esperienze con bambini anche se il mio interesse si è sempre rivolto alla fascia adolescenziale o giovane adulti. Ho avuto la fortuna di lavorare per tanti anni con persone con disabilità sia grave che lieve che ai limiti inferiori di norma, occupandomi dell’aspetto educativo e successivamente terapeutico. L’esperienza mi ha portato a ideare modelli d’intervento sempre maggiormente centrati sulla persona che è l’unico protagonista della sua vita anche in caso di disabilità. Nelle diverse formazioni che ho effettuato a genitori e a personale che si occupa di sociale ho sempre cercato di far comprendere l’importanza dell’ascolto empatico, del contenimento emozionale elementi che nel tempo sono diventati la base del mio metodo. Già Direttore Responsabile di un altro giornale on line la cui redazione era formata da persone con disabilità ora mi accingo a portare avanti un nuovo progetto “Milano più Sociale”