Linear di nuovo contro la distrazione alla guida, questa volta con la street advertising di Jungle

0
79

Riprendendo il claim “Non fare #LaCosaPiùStupida”, già protagonista di una campagna di video online con i The Jackal, Linear ha scelto Jungle, l’agenzia di unconventional marketing, per sensibilizzare gli automobilisti sul tema della distrazione alla guida. Tramite graffiti ecologici, messaggi d’impatto contro la distrazione al volante sono stati posizionati sui marciapiedi di Milano e Torino.

I graffiti sono nelle vicinanze di ostacoli urbani come alberi, muretti e lampioni, nei quali un passante, se distratto dal proprio dispositivo mobile, potrebbe urtare. I messaggi invitano alla prudenza e colpiscono l’attenzione grazie all’utilizzo di font spezzati come se avessero subìto un incidente.

La compagnia di assicurazioni propone l’app Linear BestDriver, gratuita per clienti e non clienti (su Android e iOS). L’app premia – con Buoni Regalo Amazon.it – il comportamento virtuoso dei guidatori, per abituarli a mantenerlo nel tempo e a diventare dei “BestDriver”, cioè automobilisti più attenti e consapevoli.

Il meccanismo dell’app è molto semplice: resta attiva in background e durante i viaggi in auto, rileva come distrazione i tap sullo schermo e le chiamate senza vivavoce o bluetooth.

Creare consapevolezza sui rischi della distrazione alla guida: questo è l’impegno sociale di Linear che mette a disposizione le tecnologie per combattere il rischiosissimo e diffuso fenomeno che causa oltre 35.000 incidenti ogni anno.

Per informazioni

Gruppo Unipol: Tel +39 051 5077705 – pressoffice@unipol.it

Linear: Federico Anastasia – Responsabile Marketing

Tel + 39 051 6378225 – anastasiaf@linear.it

SHARE
Previous articleBookcity Milano2019. #BCM19
Next articleSimone De Beauvoir
Ganzetti Raffaella
Sono nata a Milano ormai molti anni fa e nella mia faticosa vita ho effettuato tante esperienze sia umane che professionali. Ho avuto inizialmente esperienze con bambini anche se il mio interesse si è sempre rivolto alla fascia adolescenziale o giovane adulti. Ho avuto la fortuna di lavorare per tanti anni con persone con disabilità sia grave che lieve che ai limiti inferiori di norma, occupandomi dell’aspetto educativo e successivamente terapeutico. L’esperienza mi ha portato a ideare modelli d’intervento sempre maggiormente centrati sulla persona che è l’unico protagonista della sua vita anche in caso di disabilità. Nelle diverse formazioni che ho effettuato a genitori e a personale che si occupa di sociale ho sempre cercato di far comprendere l’importanza dell’ascolto empatico, del contenimento emozionale elementi che nel tempo sono diventati la base del mio metodo. Già Direttore Responsabile di un altro giornale on line la cui redazione era formata da persone con disabilità ora mi accingo a portare avanti un nuovo progetto “Milano più Sociale”