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Uragano Harry , tre regioni colpite nella nostra Penisola.

Tra il 18 ed il 21 gennaio la nostra Penisola è stata colpita dall’uragano Harry. In particolare le ragioni devastate sono state la Sicilia, la Calabria è la Sardegna 

Vento, pioggia e mareggiate hanno colpito questi territori per tre giorni. Ingenti sono stati danni: spiagge cancellate, strade litoranee distrutte, porticcioli devastati, stabilimenti baleari spazzati via, negozi e strutture danneggiate dalla furia delle mareggiate e delle onde.

In Sicilia si stimanano danni per oltre un miliardo di euro, in Sardegna e in  Calabria circa mezzo miliardo. In alcuni tratti le onde sono arrivate fin dentro le abitazioni.  

In Sicilia colpiti seminativi e agrumenti nella piana di Catania e nel agrigentino. Il passaggio del ciclone mediterraneo Harry ha prodotto davvero moltissimi danni all’ agricoltura.

Al momento il Consiglio dei Ministri ha dichiarato lo stato di emergenza per le tre regioni colpite. 

L’Italia per la sua posizione nel Mediterraneo, è uno tra i paesi europei  più vulnerabile agli effetti del cambiamento climatico. Gli effetti si osservano ora, ondate di calore, siccità, innalzamento del livello del mare, eventi  meteologici  estremi sempre più frequenti come Herry. Secondo l’ ISPRA, il 34% dei comuni italiani è a rischio frane, alluvioni o erosione costiera. Se non possiamo agire sulla pericolosità dei fenomeni naturali possiamo però rafforzare le infrastrutture, proteggere suoli, evitare nuove costruzioni in aree fragili. 

Il passaggio però del ciclone Harry ha mostrato anche un aspetto positivo, il miglioramento del coordinamento tra Protezione Civile, Vigili del Fuoco, Forze dell’ Ordine e strutture operative proposte alla gestione delle emergenze. Questa ha permesso di evitare la perdita di vite umane. Senza la giusta cooperazione il bilancio sarebbe potuto essere drasticamente differente.

I Bellottiani

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