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MILANO. SORPRESA NATALIZIA PER BIMBI RICOVERATI ALLA CLINICA DE MARCHI

Uno speciale concerto di Natale e in chiusura la consegna dei regali da parte dei volontari della Fondazione De Marchi travestiti da Babbo Natale, elfi e renne, per i piccoli pazienti della clinica pediatrica.

Milano, 17 dicembre 2021 – Per permettere anche ai bambini ricoverati di festeggiare il Natale, la Fondazione De Marchi ha organizzato a Milano, una sorpresa natalizia per i piccoli pazienti della clinica pediatrica De Marchi.

Sotto le finestre della Clinica De Marchi si sono esibite la Fanfara dei Carabinieri del III Reggimento Carabinieri Lombardia, diretta dal maresciallo Bagnolo, e la Banda della Polizia Municipale di Milano, diretta dal maestro Capucci, che hanno suonato le classiche canzoni di Natale per piccoli pazienti.

Al concerto ha partecipato anche Giorgio Vanni, la voce maschile delle più note sigle di cartoni animati, che ha intonato una versione di Dragon Ball trascritta appositamente per fanfara.

Inoltre, alla fine del concerto, i volontari della Fondazione De Marchi, travestiti da Babbo Natale, Elfi e renne hanno consegnato alle infermiere di tutti i reparti della Clinica i regali per i bambini ricoverati.

«Da tanti anni siamo accanto ai medici e ai bambini con le loro famiglie con l’obiettivo di fornire la migliore assistenza possibile a chi più di ogni altro ha bisogno di aiuto. Un’assistenza mirata a migliorare la qualità delle cure mediche ma anche a migliorare la qualità della vita dei bambini e delle loro famiglie» dichiara Francesco Iandola, direttore della Fondazione De Marchi. «Desideriamo che al bambino vengano dedicate tutte le attenzioni e le risorse disponibili affinché anche la cura e il momento del ricovero possano essere vissute con serenità. Per questo motivo abbiamo lanciato il progetto “Un ospedale Mica Male”, impegnandoci per diminuire al minimo i momenti di dolore, di paura e distress nei piccoli pazienti della Clinica De Marchi».

Questa grande festa rientra nel quadro complessivo delle attività del progetto UN OSPEDALE MICA MALE per il contenimento del dolore, della paura e dello stress in tutti i bambini in cura alla Clinica De Marchi.

La Fondazione De Marchi, da quaranta anni attiva nel migliorare le condizioni di vita dei bambini malati e delle persone che li circondano, negli ultimi 10 anni, ha donato 126.000 euro in arteterapia, 62.400 euro in sostegno psicologico, 271.000 euro in aiuti economici alle famiglie, 175.000 euro in vacanze assistite, oltre 1.5milioni di euro in borse di studio e formazione del personale medico, 650.000 in ristrutturazione di reparti e attrezzature scientifiche e ha formato oltre 100 volontaripresenti nei reparti sette giorni su sette. Non solo numeri ma dati reali che raccontano l’impegno profuso ogni anno, in un’ottica di assistenza globale, per promuovere progetti e azioni che possano migliorare la qualità della vita dei pazienti pediatrici della Clinica De Marchi del Policlinico di Milano.

FONDAZIONE DE MARCHI ONLUS

www.fondazionedemarchi.it

Francesco Iandola: 335.7743546 – info@fondazionedemarchi.it

Ganzetti Raffaella
Ganzetti Raffaella
Sono nata a Milano ormai molti anni fa e nella mia faticosa vita ho effettuato tante esperienze sia umane che professionali. Ho avuto inizialmente esperienze con bambini anche se il mio interesse si è sempre rivolto alla fascia adolescenziale o giovane adulti. Ho avuto la fortuna di lavorare per tanti anni con persone con disabilità sia grave che lieve che ai limiti inferiori di norma, occupandomi dell’aspetto educativo e successivamente terapeutico. L’esperienza mi ha portato a ideare modelli d’intervento sempre maggiormente centrati sulla persona che è l’unico protagonista della sua vita anche in caso di disabilità. Nelle diverse formazioni che ho effettuato a genitori e a personale che si occupa di sociale ho sempre cercato di far comprendere l’importanza dell’ascolto empatico, del contenimento emozionale elementi che nel tempo sono diventati la base del mio metodo. Già Direttore Responsabile di un altro giornale on line la cui redazione era formata da persone con disabilità ora mi accingo a portare avanti un nuovo progetto “Milano più Sociale”
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