sabato, Ottobre 16, 2021

Intrecci d’arte.

Inaugura col patrocinio dell’amministrazione comunale, venerdì 24 settembre, ore 15.30, presso il centro diurno disabili “Belotti Pensa” (ex Colonia Elioterapica), via Lega Lombarda 14, a Busto Arsizio, la mostra collettiva di pittura e scultura “INTRECCI D’ARTE – L’arte come veicolo di coesione e inclusione sociale”.

Saranno presenti Pietro Segata e Paolo Vaccaro, presidente e responsabile area Nord Ovest della cooperativa sociale Società Dolce, gestore dei servizi, Emanuele Antonelli, sindaco Città di Busto Arsizio, Osvaldo Attolini, assessore all’Inclusione, Paola Reguzzoni e Alessandro Albani, consiglieri comunali e Alessio Musella, Art developer.
Alle ore 17, esibizione di Claudio Milano, musicista e vocalist, cui seguirà la performance di Giuliano Ottaviani, con Claudio Milano alle tastiere.
L’esposizione resterà aperta al pubblico fino alle ore 19 dello stesso giorno e sabato 25 settembre, dalle ore 10.00 alle 19.00, con il concerto acustico di Stefano Delta e della sua band, previsto per le ore 16.
Il progetto sperimentale di arteterapia e percorsi espressivi realizzato nei Centri Diurni per persone con disabilità “Belotti Pensa” e “Ada Negri” di Busto Arsizio, gestiti da Società Dolce, ha portato alla luce mondi interiori spesso inibiti, che utilizzando l’arte come veicolo, hanno fatto emergere talenti senza etichette. 

Ganzetti Raffaella
Sono nata a Milano ormai molti anni fa e nella mia faticosa vita ho effettuato tante esperienze sia umane che professionali. Ho avuto inizialmente esperienze con bambini anche se il mio interesse si è sempre rivolto alla fascia adolescenziale o giovane adulti. Ho avuto la fortuna di lavorare per tanti anni con persone con disabilità sia grave che lieve che ai limiti inferiori di norma, occupandomi dell’aspetto educativo e successivamente terapeutico. L’esperienza mi ha portato a ideare modelli d’intervento sempre maggiormente centrati sulla persona che è l’unico protagonista della sua vita anche in caso di disabilità. Nelle diverse formazioni che ho effettuato a genitori e a personale che si occupa di sociale ho sempre cercato di far comprendere l’importanza dell’ascolto empatico, del contenimento emozionale elementi che nel tempo sono diventati la base del mio metodo. Già Direttore Responsabile di un altro giornale on line la cui redazione era formata da persone con disabilità ora mi accingo a portare avanti un nuovo progetto “Milano più Sociale”
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