mercoledì, Ottobre 20, 2021
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Parte con la musica la nuova collaborazione tra Fondazione Cesvi e Nutopia srl.

In occasione di Clamore Festival 2021, le prime attività di una partnership bergamasca che ha al centro il mondo giovanile.

Non poteva essere diverso l’inizio di questa partnership che ha come protagoniste due realtà entrambe bergamasche, attente alle esigenze giovanili e una vicinanza al mondo della musica con importanti ricadute sociali. Stiamo parlando di Fondazione Cesvi e Nutopia srl che in occasione della quarta edizione di Clamore si presenteranno unite per le prime azioni di una partnership che durerà per i prossimi anni.

La prima, costituitasi a Bergamo 35 anni fa, da sempre vicina al mondo della musica e che, nell’ultimo anno di pandemia in modo particolare, ha attenzionato questo settore con iniziative dedicate* a supportare l’intera filiera (dai lavoratori dello spettacolo, alle piccole band duramente colpite dalle chiusure forzate); la seconda, invece costituitasi a Bergamo nel 2010 e che da ormai cinque anni porta in città uno degli eventi più attesi dell’estate: Clamore Festival l’esposizione di musicisti orobici, dedicata a cantanti e DJ della “bergamasca”.

E proprio sul palcoscenico di questa edizione 2021 di Clamore, che ha un sapore di grande attesa e di ripartenza, si è deciso di portare le prime azioni di questa nuova collaborazione. Fondazione Cesvi, contribuirà al ricco programma del Festival con un ospite del tutto eccezionale che racconterà la propria esperienza nel mondo della musica, il percorso fatto, le difficoltà incontrate e il sogno realizzato. Stiamo parlando di Davide Luca Civaschi, meglio conosciuto con il nome d’arte Cesareo chitarrista e compositore, membro del gruppo Elio e Le Storie Tese da sempre vicini alle cause sociali promosse da Cesvi. La band nell’ultimo anno si è spesa in maniera incredibile sostenendo la grande iniziativa #INSIEMEPERLAMUSICA che, insieme al Trio Medusa e Fondazione Cesvi appunto, ha permesso di supportare 46 band con borse di studio di 3.000 euro ciascuna.

Siamo molto felici che Cesareo sia ancora una volta accanto a noi in questa iniziativa” dichiara Roberto Vignola, vicedirettore generale di Fondazione Cesvi “per dare un messaggio di speranza e un contributo ispirazionale a tutti quei giovani che vogliono intraprendere un percorso lavorativo nel mondo della musica. Questo intervento di Davide è perfettamente in linea con una campagna che abbiamo recentemente lanciato, QUANDO SARO’ GRANDE, che ha come messaggio trainante la centralità dei sogni e delle aspirazioni nella vita di bambini ma anche di ragazzi e adolescenti, a prescindere dal contesto in cui vivono. Davide rappresenta per tantissimi ragazzi un modello e avere la possibilità di ascoltare la sua testimonianza sarà sicuramente un momento formativo e arricchente per molti di loro”. Il keynote speech di Cesario si terrà il giorno 30 luglio alle ore 21;00, presso Edoné.

Ma questa non sarà l’unica azione messa in campo dalle due realtà bergamasche. Le giornate del Festival saranno anche l’occasione per raccogliere tra i ragazzi, dati e sensazioni su temi come l’orientamento al lavoro, coaching, formazione e accesso al lavoro attraverso un coinvolgimento diretto e la risposta a semplici domande, scaricabili con il QR Code disponibile ai tavoli del centro multifunzionale Edonè. Sarà possibile partecipare all’indagine fino al 31/7/2021.

L’iniziativa rappresenta un’azione propedeutica allo sviluppo di un modello di business e uno studio di fattibilità per poi avviare, entro l’autunno, le prime azioni pilota per dare una risposta concreata e innovativa allo stesso tempo, sul tema dell’orientamento e dell’inserimento lavorativo dei ragazzi della città. La riflessione sulla necessità di avviare una simile progettazione sulla città di Bergamo nasce da una attenta analisi dei dati locali che restituiscono una fotografia territoriale tutt’altro che tranquillizzante sul tema.

A fine 2020, Unioncamere Lombardia segnalava un numero stimato di NEETs (Not in Education, Employment or Training) per la fascia d’età 15-29 anni a Bergamo e provincia di circa 25.000 giovani. Un dato che percentualmente risulta in lieve aumento se si confronta il dato dei primi due trimestri 2020 rispetto al valore nel periodo corrispondente dell’anno 2019. Il dato su base annuale relativo al 2019 indicava un tasso di incidenza del 14,5%: un dato in linea con i dati regionali (14,8%) e sensibilmente al di sotto della media nazionale (22,2%), segnalando un miglioramento significativo dal 2015 quando la percentuale di NEETs era del 21,8%” dichiara Patrizia GattoniHead of Innovation Unit di Fondazione Cesvi.

Nonostante un complessivo miglioramento negli ultimi 5 anni i dati resi pubblici da Unioncamere sul 2020 indicherebbero come prevedibile un’inversione di tendenza. Da segnalare rispetto al quadro complessivo, una prevalenza femminile tra i NEETs nella provincia di Bergamo che nella fascia d’età 15-29 anni, colloca Bergamo nel 2019 in quinta posizione per tasso di incidenza più elevato tra le provincie lombarde, pari al 18,3%, dopo Varese, Lodi, Cremona e Monza e Brianza.

In questo quadro complessivo, si colloca la notizia diffusa da Ascom e Confcommercio[3] sulla mancanza di candidature nel settore della ristorazione a Bergamo, che si stima essere di circa 4.000 posizioni: una situazione in effetti paradossale ma che molto ha a che vedere con la capacità del sistema di reagire ai repentini cambiamenti dello scenario impattato dal Covid-19 e di connettere domanda – anche latente come può essere quella dei NEETs – e offerta di lavoro.

“Di fronte a questi dati, ci siamo interrogati su cosa potessimo fare noi di Cesvi per fornire una risposta a un problema del nostro territorio, favorendo l’inserimento lavorativo dei NEEts e chi potesse essere il partner più adatto per intraprendere un percorso in questa direzione” prosegue P. Gattoni. “La scelta di Nutopia, che già ci aveva approcciati per ideare nuove forme di collaborazione, è stata naturale poiché nelle sue attività pone sempre il protagonismo giovanile al centro generando valore non solo per chi lavora ma per l’intera comunità innescando processi virtuosi di sviluppo dal basso”.Marco Bonomi, social manager di Nutopia a cura dei progetti sociali e di formazione della società “Siamo partiti dalla nostra realtà, dalla fortuna da giovanissimi di aver trovato uno Spazio in cui esprimerci e costruire il nostro futuro, per prenderci la responsabilità di allargare questa possibilità a molti più giovani della città. Vogliamo aumentare le possibilità per i più giovani, trovare i giusti supporti nelle scelte del loro futuro e agevolare una contaminazione di esperienze che generino maggiori occasioni di lavoro e nuove forme di imprendittività chemantengano il principio che ogni ragazzo può lasciare la sua firma.
Scegliersi con Cesvi ha il forte significato di mettersi in gioco, prendersi delle responsabilità verso il mondo dei giovani e di chi di loro fa più fatica a trovare la strada del suo futuro”.

Parte da Clamore questa collaborazione ma l’intento è quello di arrivare insieme ad altri due momenti importanti per la città di Bergamo: l’organizzazione del concerto “di fine sfiga” degli Elio e Le Storie Tese e Bergamo capitale italiana della cultura, insieme a Brescia, nel 2023.

Ganzetti Raffaella
Sono nata a Milano ormai molti anni fa e nella mia faticosa vita ho effettuato tante esperienze sia umane che professionali. Ho avuto inizialmente esperienze con bambini anche se il mio interesse si è sempre rivolto alla fascia adolescenziale o giovane adulti. Ho avuto la fortuna di lavorare per tanti anni con persone con disabilità sia grave che lieve che ai limiti inferiori di norma, occupandomi dell’aspetto educativo e successivamente terapeutico. L’esperienza mi ha portato a ideare modelli d’intervento sempre maggiormente centrati sulla persona che è l’unico protagonista della sua vita anche in caso di disabilità. Nelle diverse formazioni che ho effettuato a genitori e a personale che si occupa di sociale ho sempre cercato di far comprendere l’importanza dell’ascolto empatico, del contenimento emozionale elementi che nel tempo sono diventati la base del mio metodo. Già Direttore Responsabile di un altro giornale on line la cui redazione era formata da persone con disabilità ora mi accingo a portare avanti un nuovo progetto “Milano più Sociale”
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