“ANNIVERSARIO DELLA LIBERAZIONE”: LA STORIA INTORNO AL 25 APRILE.

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La ricorrenza del 25 Aprile per ricordare la ritirata di nazisti e fascisti e la successiva Liberazione.

Ogni anno, il 25 Aprile, si celebra la Liberazione dell’Italia dall’occupazione nazifascista, avvenuta nel 1945.
In realtà, la Liberazione non si è ridotta a questo unico giorno, ma si è potuti arrivare a questo importante risultato grazie ad una serie di eventi che si svolsero a partire dall’inizio di quell’anno. A seguito di tali fatti, il 25 Aprile divenne la data simbolo per volere del governo provvisorio italiano, istituito alla fine del Secondo Conflitto Mondiale e guidato da Alcide De Gasperi: quest’organo istituzionale, il 22 Aprile 1946 decise che il 25 Aprile sarebbe stata “Festa Nazionale”, meglio conosciuta come “Festa della Liberazione”.

Ma vediamo più nel dettaglio cosa avvenne.

Nei primi mesi del 1945, molte furono le azioni dei partigiani volte a sconfiggere l’occupazione tedesca e la Repubblica di Salò nell’Italia settentrionale; questi ultimi erano a loro volta impegnati, a sud della Pianura Padana, nel Marzo 1945, a contrastare l’avanzata e l’offensiva finale degli Alleati, la quale si fece più pressante intorno al 9 Aprile in una zona ad est di Bologna, all’altezza del fronte lungo la Via Emilia. L’operazione militare si rivelò fin da subito un successo.

Il giorno successivo, il 10 Aprile venne diffusa la “Direttiva n° 16”, con la quale il Partito Comunista comunicò  che era giunta l’ora di sferrare l’attacco definitivo; il 16 Aprile il “Comitato di Liberazione Nazionale Alta Italia” (CLNAI) emanò le istruzioni per l’insurrezione.

In seguito a questi attacchi, Bologna venne liberata il 21 Aprile.

Tra il 24 e il 25 Aprile 1945, superando il Po, gli Alleati determinarono l’inizio della ritirata dei tedeschi e dei fascisti della Repubblica di Salò da Torino e Milano.
Da questa ritirata, ne conseguì che la sera del 25 Benito Mussolini scappò da Milano per dirigersi verso Como, dove dopo due giorni, il 28 Aprile 1945, sarebbe stato catturato e ucciso.
La fuga di Mussolini non pose, però, fine immediata alla guerra: infatti, i partigiani continuarono, comunque, ad essere impegnati contro ciò che restava delle ultime resistenze nazifasciste a Milano anche nei giorni tra il 25 e il 28 Aprile e fu proprio in questa data che, alla notizia della sconfitta del Duce, si tenne a Milano una grande celebrazione per la liberazione dal totalitarismo
Queste sono le origini della ricorrenza della “Festa della Liberazione”.