DONNE MATURE

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Dipinto di G. Klimt

Avevo 40 anni ed una amica mi ha regalato un libro intitolato “La bruttina stagionata” di Carmen Covito . Per lungo tempo ho snobbato la lettura anche perchè mi chiedevo per quale motivo mi avesse fatto quel regalo. Ora sono passati lustri e mi rendo conto che la vita per noi donne cambia, non per l’aspetto fisico che per molte rimane anche invariato, ma per i pensieri, i desideri, la qualità della vita che ci pone difronte a scelte diverse che solo dieci anni prima non avremmo intrapreso.

Sembra che nel cervello di noi donne durante tutta la nostra vita, si verifichino costanti cambiamenti. La realtà per noi non è tanto stabile come per gli uomini, ma matura è sempre in movimento e presenta più pensieri, nuove emozioni ed interessi

Le donne mature incominciano a mettere in discussione la loro vita,
vogliono conciliare le loro responsabilità senza continuare a sacrificare se stesse, i loro desideri e le loro inquietudini.
La realtà, anche ormonale, comincia a cambiare e tutto sembra più nitido, meno sottoposto all’impetuoso vortice e siamo emotivamente più controllate.

Donne che dopo anni di relazione decidono di interrompere, compagni che decidono altre vie, e donne che si fermano, soffrono ma iniziano a trasformare quell’inquietudine dettata dalla solitudine in espressione della propria volontà decidendo finalmente cammini ed esperienze nuove.

Non diventa prioritario intraprendere altre storie sentimentali almeno che una freccia di Cupido ci colpisca e ancora una volta ci lasciamo trascinare nel vortice della passione. Non c’è età per la passione ma per la condivisione e la quotidianità forse si.

Ora magari non bruttine, ma stagionate, possiamo occuparci di correre verso il mondo con le sole nostre forze assaporando quello che la vita ha in riserbo per noi. A volte il corpo può far male, forse si è meno scattanti di un tempo ma abbattiamo tristezza e depressione attivando i desideri che abbiamo forse represso per troppi anni. Penso che ce li meritiamo e non possiamo più rimandare a domani ma veramente “cogliere l’attimo”.

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Ganzetti Raffaella
Sono nata a Milano ormai molti anni fa e nella mia faticosa vita ho effettuato tante esperienze sia umane che professionali. Ho avuto inizialmente esperienze con bambini anche se il mio interesse si è sempre rivolto alla fascia adolescenziale o giovane adulti. Ho avuto la fortuna di lavorare per tanti anni con persone con disabilità sia grave che lieve che ai limiti inferiori di norma, occupandomi dell’aspetto educativo e successivamente terapeutico. L’esperienza mi ha portato a ideare modelli d’intervento sempre maggiormente centrati sulla persona che è l’unico protagonista della sua vita anche in caso di disabilità. Nelle diverse formazioni che ho effettuato a genitori e a personale che si occupa di sociale ho sempre cercato di far comprendere l’importanza dell’ascolto empatico, del contenimento emozionale elementi che nel tempo sono diventati la base del mio metodo. Già Direttore Responsabile di un altro giornale on line la cui redazione era formata da persone con disabilità ora mi accingo a portare avanti un nuovo progetto “Milano più Sociale”