21 marzo… poesia, primavera e Alda

0
168

Giornata Mondiale della Poesia: omaggio ad Alda Merini | 21 marzo 2019.
2

La rinascita tema sempre presente con l’arrivo della primavera quest’anno coniugato con la giornata mondiale della poesia che rivolge un omaggio alla grande Alda Merini che in questo giorno ha visto la luce nel 1931.

Un connubio fra rinascita e la grande poetessa non di semplice attuazione se non per via del compleanno. Merini ha vissuto una vita difficile forse ha visto delle primavere che spesso potevano trasformarsi in rigidi interminabili inverni.

Una eterna lotta fra la pace illusoria del mondo non reale e la ferocia in questo esistere nella diversità, nel sentirsi diversa che l’ha fatta rinchiudere in manicomio ma che poi le ha dato, forse un briciolo di rinascita e rivalsa per continuare a sopravvivere.

È proprio la diversità la causa per la quale in vita, il mondo degli artisti e ancor più quello degli editori, hanno lasciato che Alda sprofondasse nella povertà, nella solitudine, nella malattia. È sempre per la diversità, però, che negli ultimi anni di vita Alda viene “riabilitata” dalla società, prima come fenomeno da odiens, poi cogliendo la sua vera essenza che è riuscita nel tempo a conservare in quel nucleo profondo di amore che l’ha spinta a scrivere, a volte a perdonare, a sopravvivere ed infine a rinascere.

Alda Merini è morta il 1° novembre 2009, all’Ospedale San Paolo di Milano nella solitudine, nella povertà e nell’indigenza in una alternanza di primavere ed inverni. Grande donna creatrice con le parole di nitide immagini regalate a tutti noi. La poesia come mezzo che soprattutto oggi può distrarci  dall’essenziale  portandoci nel fondamentale spazio della  riflessione”

Grazie Alda

Sono nata il ventuno a primavera

Sono nata il ventuno a primavera
ma non sapevo che nascere folle,
aprire le zolle
potesse scatenar tempesta.
Così Proserpina lieve
vede piovere sulle erbe,
sui grossi frumenti gentili
e piange sempre la sera.
Forse è la sua preghiera.
A

SHARE
Previous articleDon Peppe Diana.L’uomo che sfidò la camorra.
Next articleReal Bodies
Ganzetti Raffaella
Sono nata a Milano ormai molti anni fa e nella mia faticosa vita ho effettuato tante esperienze sia umane che professionali. Ho avuto inizialmente esperienze con bambini anche se il mio interesse si è sempre rivolto alla fascia adolescenziale o giovane adulti. Ho avuto la fortuna di lavorare per tanti anni con persone con disabilità sia grave che lieve che ai limiti inferiori di norma, occupandomi dell’aspetto educativo e successivamente terapeutico. L’esperienza mi ha portato a ideare modelli d’intervento sempre maggiormente centrati sulla persona che è l’unico protagonista della sua vita anche in caso di disabilità. Nelle diverse formazioni che ho effettuato a genitori e a personale che si occupa di sociale ho sempre cercato di far comprendere l’importanza dell’ascolto empatico, del contenimento emozionale elementi che nel tempo sono diventati la base del mio metodo. Già Direttore Responsabile di un altro giornale on line la cui redazione era formata da persone con disabilità ora mi accingo a portare avanti un nuovo progetto “Milano più Sociale”