Scie chimiche: quale mistero!

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Non so se siete abituati a guardare il cielo quando uscite di casa. Io sì e spesso mi inquieto perché vedo il cielo azzurro rovinato da scie di materiale indefinito che si allargano fino a formare nuvole palesemente innaturali che rendono il cielo biancastro e lattiginoso.

Nel corso degli anni ci sono state interrogazioni parlamentari, esposti e denunce ma non si è ottenuta alcuna risposta seria. Come mai tutta questa ritrosia nel parlare di un fenomeno che riguarda tutti?

Queste scie lunghe, larghe e persistenti non possono essere scie di condensazione come vorrebbero farci credere. Vengono chiamate scie chimiche perché dalle analisi di ricercatori indipendenti è emerso che sono scie formate da composti chimici dannosi per l’ambiente e la nostra salute. Vengono usate presumibilmente per scopi militari.

Il fenomeno è iniziato ad emergere verso la metà degli anni novanta anche se le sperimentazioni erano già iniziate negli anni precedenti e l’irrorazione si è intensificata nel nuovo millennio.

Naturalmente esiste una campagna di disinformazione con lo scopo di oscurare il fenomeno e ridicolizzare chi cerca di portarlo alla luce.

Gia’ negli anni settanta, Zbygniew Brzensky, consigliere  di origine polacca per la sicurezza nazionale durante la presidenza di Jimmy Carter, scriveva nel suo libro “Tra due età”:- la tecnologia renderà disponibile, ai leaders delle nazioni principali, tecniche per condurre operazioni di guerra segrete che richiederanno l’impiego di un esiguo numero di forze di sicurezza. Tecniche di modificazione climatica potranno essere impiegate per produrre prolungati periodi di siccità o tempesta-

Uno studio redatto da sette ufficiali dell’esercito Usa nell’agosto del 1996 era  intitolato: “Il clima come moltiplicatore di potenza: averne il controllo entro il 2025”. La modificazione climatica offre a chi combatte una guerra un’ampia gamma di modi per sconfiggere e sottomettere l’avversario.

Le scie oltre ad intervenire sulle modificazioni climatiche avrebbero l’obiettivo di sperimentare e diffondere agenti patogeni sulla popolazione e anche altro ancora piu’ inquietante. Queste operazioni si basano su brevetti acquisiti dalla Nasa, dalle forze militari statunitensi, russe e cinesi. Brevetti che si sarebbero tradotti in tecnologie belliche e di geoingegneria.

Vi sembrano teorie assurde? Pur con le dovute cautele a me no. L’escalation e la frequenza di eventi estremi come tornado, uragani, terremoti , maremoti, siccità, alluvioni, epidemie a cui stiamo assistendo in questi anni non possono fare altro che rafforzare queste teorie. E poi al di là di ogni considerazione, io penso che le persone abbiano diritto di avere delle risposte esaustive e responsabili. Non è ignorando o prendendo in giro che si devono approcciare queste problematiche angoscianti.

Fotografie di Maurizio Lani

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Beolchi Daniela
Dopo aver lavorato tanti anni al Corriere della Sera ora sono felicemente in pensione e posso dedicarmi a ciò che mi interessa e che amo: gli animali, la natura, l’arte e la storia. Sono convinta che se gli uomini traessero insegnamento da uno studio attento della storia eviterebbero di ricadere sempre negli stessi errori alimentati dalla sete di potere e di ambizione di pochi che rovinano la vita di molti.