Metamorfosi di Picasso

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Mougins, FRANCE: To go with AFP story "Espagne-histoire-Guernica-anniversaire" This file pictured dated 13 October 1971 shows Spanish painter Pablo Picasso in Mougins, France. The town of Guernica will commemorate next 26 April 2007 the 70th anniversary of the 1937 bombing by planes of the German Luftwaffe "Condor Legion" and subordinate Italian Fascists from the Corpo Truppe Volontarie expeditionary force during the Spanish Civil War which resulted in widespread destruction and civilian death.AFP PHOTO/RALPH GATTI (Photo credit should read RALPH GATTI/AFP/Getty Images)

Pablo Picasso è tornato a Milano a Palazzo Reale dal 18 ottobre 2018 con un’esposizione di opere legate al mito, all’antichità e si propone di esplorare da questa particolare prospettiva il suo intenso e complesso processo creativo.

Bozzetti, realizzazioni di opere che ad un occhio inesperto come puo’ essere il mio, non suscitano quell’emozione tipica che scaturisce osservando le opere del grande maestro.

Diverse forme con mitologie reinventate da Picasso e presentate in sei sezioni dove le opere del grande artista sono accostate a quelle di arte antica – ceramiche, vasi, statue, placche votive, rilievi, idoli, stele – che lo hanno ispirato e profondamente influenzato.

Chi decide di visitare la mostra deve immaginare di voler fare un percorso retrospettivo dove emerge non tanto l’artista ma la ricerca che lo ha portato poi a mettere su

Skyphos à figures noires dit skyphos Rayet
Paris, musée du Louvre

tela forme e colori che ancora oggi sono unici.

A voi la scelta se visitare Metamorfosi!

 

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Ganzetti Raffaella
Sono nata a Milano ormai molti anni fa e nella mia faticosa vita ho effettuato tante esperienze sia umane che professionali. Ho avuto inizialmente esperienze con bambini anche se il mio interesse si è sempre rivolto alla fascia adolescenziale o giovane adulti. Ho avuto la fortuna di lavorare per tanti anni con persone con disabilità sia grave che lieve che ai limiti inferiori di norma, occupandomi dell’aspetto educativo e successivamente terapeutico. L’esperienza mi ha portato a ideare modelli d’intervento sempre maggiormente centrati sulla persona che è l’unico protagonista della sua vita anche in caso di disabilità. Nelle diverse formazioni che ho effettuato a genitori e a personale che si occupa di sociale ho sempre cercato di far comprendere l’importanza dell’ascolto empatico, del contenimento emozionale elementi che nel tempo sono diventati la base del mio metodo. Già Direttore Responsabile di un altro giornale on line la cui redazione era formata da persone con disabilità ora mi accingo a portare avanti un nuovo progetto “Milano più Sociale”